Obiettivi: Valutare la presenza di Salmonella in 1114 animali selvatici provenienti dalla provincia di Ferrara nell'ultimo triennio (2010-2013), nell'ambito delle attività di monitoraggio e controllo sanitario della fauna selvatica come serbatoio di agenti infettivi e/o infestivi patogeni per l'uomo, allo scopo di raccogliere informazioni utili ad una valutazione del rischio per le popolazioni domestiche di animali da reddito e per le persone. Materiali e metodi: Nell'ambito del 'Piano Regionale selvatici', attuato in Emilia Romagna a partire dal 2007, è stata condotta, in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Ferrara (IZSLER), la ricerca di Salmonella su 1114 esemplari di fauna selvatica, secondo il protocollo ISO 6579:2002. Le carogne degli animali oggetto del presente studio sono pervenute all'IZSLER a seguito di ritrovamento casuale nell'ambiente selvatico (campagne, boschi) o attività venatoria tra il 1/01/2010 e il 31/5/2013. Le Salmonelle sono state poi sierotipizzate con il metodo di Kauffmann-White . Risultati: I 1114 campioni analizzati provenivano da 547 gazze (Pica pica), pari al 49,10% del totale, 261 volpi (Vulpes vulpes), ossia il 23,43%, 261 cornacchie grigie (Corvus corone cornix) 23,43%, 23 ghiandaie (Garrulus glandarius) 2,06%, 5 lepri (Lepus europaeus) 0,45%, 5 ricci (Erinaceus europaeus) 0,45%, 4 piccioni (Columbia livia) 0,36%, 2 storni (Sturnus vulgaris) 0,18%, 1 cigno (Cygnus cygnus) 0,09%, 1 fagiano (Phasianus colchicus) 0,09%, 1 anatra selvatica (Anas platyrhynchos) 0,09%, 1 istrice (Hystrix cristata) 0,09%, 1 picchio (Picus viridis) 0,09%, ed 1 tortora (Streptopelia dedecaocto) 0,09%. Gli stipiti di Salmonella isolati dalla fauna selvatica, esaminata nel periodo 2010-2013, sono stati 32 in totale (2,87% di tutti gli animali esaminati), dei quali 22 nelle volpi (68,75%), 7 nelle gazze (21,88%), 2 nelle cornacchie grigie (6,25%) e 1 in un riccio (3,12%). Tra questi, sono stati identificati 14 sierotipi di Salmonella, tra cui 8 di S. Enteriditis (25%), 6 di S. Typhimurium (18,75%), 3 di S. Hessarek (9,37%), 3 di S. Newport (9,37%), 2 di S. Typhimurium var. monofasica (6,25%), 2 di S. Braenderup (6,25%), 1 di S. Livingstone (3,13%), 1 di S. Typhimurium var. 5 (3,13%), 1 di S. Zaiman (3,13%), 1 di S. Hadar (3,13%), 1 di S. Bredeney (3,13%) , 1 di S. Mbandaka (3,13%), 1 di S. enterica subsp. enterica (3,13%) ed, infine, 1 di S. enterica subsp. houtenae (3,13%). Il rapporto stipiti /sierotipi isolati è 79,57. Le aree in cui è stato isolato il maggior numero di casi sono Argenta (FE), Ferrara e Bondeno (FE). Conclusioni: Dallo studio effettuato emerge una prevalenza di salmonellosi nella fauna selvatica pari al 2,9%, dato che richiama l'attenzione sulla importanza di una vigilanza costante sul fenomeno. Tale monitoraggio permette di aggiornare il 'Piano Regionale selvatici' sulla base delle nuove conoscenze scientifiche, dei risultati dell'anno precedente e di eventuali problemi emergenti. Questo sistema di sorveglianza sanitaria ha, dunque, una notevole rilevanza dal punto di vista della Sanità pubblica e ambientale ai fini della prevenzione delle infezioni delle persone, degli animali domestici e delle loro produzioni.

La presenza di Salmonella nella fauna selvatica della Provincia di Ferrara

RAVAIOLI, Cinzia;PREVIATO, Sara;Barbieri, Stefania;BONATO, Bernardo;FERIOLI, Sara;FRANCHI, Michele;MANISCALCO, Licia;GUIDI, Enrica;LUPI, Silvia;STEFANATI, Armando;BERGAMINI, Mauro;GREGORIO, Pasquale
2013

Abstract

Obiettivi: Valutare la presenza di Salmonella in 1114 animali selvatici provenienti dalla provincia di Ferrara nell'ultimo triennio (2010-2013), nell'ambito delle attività di monitoraggio e controllo sanitario della fauna selvatica come serbatoio di agenti infettivi e/o infestivi patogeni per l'uomo, allo scopo di raccogliere informazioni utili ad una valutazione del rischio per le popolazioni domestiche di animali da reddito e per le persone. Materiali e metodi: Nell'ambito del 'Piano Regionale selvatici', attuato in Emilia Romagna a partire dal 2007, è stata condotta, in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Ferrara (IZSLER), la ricerca di Salmonella su 1114 esemplari di fauna selvatica, secondo il protocollo ISO 6579:2002. Le carogne degli animali oggetto del presente studio sono pervenute all'IZSLER a seguito di ritrovamento casuale nell'ambiente selvatico (campagne, boschi) o attività venatoria tra il 1/01/2010 e il 31/5/2013. Le Salmonelle sono state poi sierotipizzate con il metodo di Kauffmann-White . Risultati: I 1114 campioni analizzati provenivano da 547 gazze (Pica pica), pari al 49,10% del totale, 261 volpi (Vulpes vulpes), ossia il 23,43%, 261 cornacchie grigie (Corvus corone cornix) 23,43%, 23 ghiandaie (Garrulus glandarius) 2,06%, 5 lepri (Lepus europaeus) 0,45%, 5 ricci (Erinaceus europaeus) 0,45%, 4 piccioni (Columbia livia) 0,36%, 2 storni (Sturnus vulgaris) 0,18%, 1 cigno (Cygnus cygnus) 0,09%, 1 fagiano (Phasianus colchicus) 0,09%, 1 anatra selvatica (Anas platyrhynchos) 0,09%, 1 istrice (Hystrix cristata) 0,09%, 1 picchio (Picus viridis) 0,09%, ed 1 tortora (Streptopelia dedecaocto) 0,09%. Gli stipiti di Salmonella isolati dalla fauna selvatica, esaminata nel periodo 2010-2013, sono stati 32 in totale (2,87% di tutti gli animali esaminati), dei quali 22 nelle volpi (68,75%), 7 nelle gazze (21,88%), 2 nelle cornacchie grigie (6,25%) e 1 in un riccio (3,12%). Tra questi, sono stati identificati 14 sierotipi di Salmonella, tra cui 8 di S. Enteriditis (25%), 6 di S. Typhimurium (18,75%), 3 di S. Hessarek (9,37%), 3 di S. Newport (9,37%), 2 di S. Typhimurium var. monofasica (6,25%), 2 di S. Braenderup (6,25%), 1 di S. Livingstone (3,13%), 1 di S. Typhimurium var. 5 (3,13%), 1 di S. Zaiman (3,13%), 1 di S. Hadar (3,13%), 1 di S. Bredeney (3,13%) , 1 di S. Mbandaka (3,13%), 1 di S. enterica subsp. enterica (3,13%) ed, infine, 1 di S. enterica subsp. houtenae (3,13%). Il rapporto stipiti /sierotipi isolati è 79,57. Le aree in cui è stato isolato il maggior numero di casi sono Argenta (FE), Ferrara e Bondeno (FE). Conclusioni: Dallo studio effettuato emerge una prevalenza di salmonellosi nella fauna selvatica pari al 2,9%, dato che richiama l'attenzione sulla importanza di una vigilanza costante sul fenomeno. Tale monitoraggio permette di aggiornare il 'Piano Regionale selvatici' sulla base delle nuove conoscenze scientifiche, dei risultati dell'anno precedente e di eventuali problemi emergenti. Questo sistema di sorveglianza sanitaria ha, dunque, una notevole rilevanza dal punto di vista della Sanità pubblica e ambientale ai fini della prevenzione delle infezioni delle persone, degli animali domestici e delle loro produzioni.
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