Dalle riflessioni sulle attuali condizione della scuola e della società è nato questo dossier, che abbiamo pensato come necessario supplemento ad un numero monografico dedicato ai saperi fondamentali della e nella scuola italiana, vale a dire quei saperi – lingua, matematica, storia – che sono appunto alla base di quella costruzione partecipata, continua e laica a cui l’educazione tende ed a cui, con il fa¬vore di una legislazione attenta e rispettosa della res publica, di necessità approderebbe. Questo dossier, infatti, è ad esso speculare: dai saperi ba¬silari si passa qui alla consapevolezza dell’appartenenza ed all’importanza della condivisione, sulla scorta del principio di laicità, in¬teso non come abbandono del piano valoriale, ma come la difesa della li¬bertà del pensiero nella costruzione dei percorsi esistenziali e conoscitivi, una libertà che garantisce a tutti, non uno escluso, la possibilità di ascoltare e di essere ascoltato, di confrontarsi, disposto a contribuire al migliora-mento ed al raffinamento delle opinioni degli altri con la stessa disponi¬bilità a migliorare e ad ampliare, attraverso il dialogo, le proprie. I cinque interventi di questo dossier rispondono a questa logica bipo¬lare, incentrata cioè, per un verso, sul concetto di libera ricerca di cono¬scenze e valori e, per un altro, sulla tesi che la formazione dell’uomo passa necessariamente attraverso i temi della partecipazione e del dia¬logo, della condivisione e della acquisizione del senso di appartenenza ad una cultura e, quindi, ad una comunità, nel rispetto e nell’apertura ad altre culture. Sul primo fronte, che prepara ed implica anche il secondo, si parte con Giovanni Genovesi, che riflette sulla laicità mancata del nostro sistema scolastico. Su questo tema insistono sia Piergiovanni Genovesi, che, da storico contemporaneista qual è, ripercorre le tappe della relazione tra Stato e Chiesa, sia Elena Marescotti, che – dal punto di vista della Scienza dell’educazione – affronta la delicata, spinosa e mai risolta que¬stione dell’insegnamento della Religione in classe e della formazione e dei compiti dei docenti a ciò preposti. Gli interventi di Luciana Bellatalla e di Alessandra Avanzini si collocano sull’altro polo, vale a dire sugli aspetti della formazione dell’identità culturale e della ap¬partenenza/partecipazione ad una comunità. La prima, attraverso un esame dei libri di testo, e, quindi, dei programmi, insiste sulla “povertà”, oggi come ieri del ruolo e dello spazio dell’educazione civica o alla citta¬dinanza nelle scuole italiane, mentre la seconda, a partire dall’utopia co¬meniana di una comunità educante universale, presenta le scuole europee attuali: utopia realizzata o occasione legata ad una politica contingente? L’augurio di chi scrive come di tutti i contributori è che questo sup¬plemento, unitamente al numero cui fa seguito, contribuisca a sollecitare una riflessione su temi ineludibili e a far luce in maniera articolata sulla condizione della scuola italiana di oggi.

Valori laici i civili nella scuola italiana

AVANZINI, Alessandra;BELLATALLA, Luciana;GENOVESI, Giovanni;GENOVESI, Piergiovanni;MARESCOTTI, Elena
2012

Abstract

Dalle riflessioni sulle attuali condizione della scuola e della società è nato questo dossier, che abbiamo pensato come necessario supplemento ad un numero monografico dedicato ai saperi fondamentali della e nella scuola italiana, vale a dire quei saperi – lingua, matematica, storia – che sono appunto alla base di quella costruzione partecipata, continua e laica a cui l’educazione tende ed a cui, con il fa¬vore di una legislazione attenta e rispettosa della res publica, di necessità approderebbe. Questo dossier, infatti, è ad esso speculare: dai saperi ba¬silari si passa qui alla consapevolezza dell’appartenenza ed all’importanza della condivisione, sulla scorta del principio di laicità, in¬teso non come abbandono del piano valoriale, ma come la difesa della li¬bertà del pensiero nella costruzione dei percorsi esistenziali e conoscitivi, una libertà che garantisce a tutti, non uno escluso, la possibilità di ascoltare e di essere ascoltato, di confrontarsi, disposto a contribuire al migliora-mento ed al raffinamento delle opinioni degli altri con la stessa disponi¬bilità a migliorare e ad ampliare, attraverso il dialogo, le proprie. I cinque interventi di questo dossier rispondono a questa logica bipo¬lare, incentrata cioè, per un verso, sul concetto di libera ricerca di cono¬scenze e valori e, per un altro, sulla tesi che la formazione dell’uomo passa necessariamente attraverso i temi della partecipazione e del dia¬logo, della condivisione e della acquisizione del senso di appartenenza ad una cultura e, quindi, ad una comunità, nel rispetto e nell’apertura ad altre culture. Sul primo fronte, che prepara ed implica anche il secondo, si parte con Giovanni Genovesi, che riflette sulla laicità mancata del nostro sistema scolastico. Su questo tema insistono sia Piergiovanni Genovesi, che, da storico contemporaneista qual è, ripercorre le tappe della relazione tra Stato e Chiesa, sia Elena Marescotti, che – dal punto di vista della Scienza dell’educazione – affronta la delicata, spinosa e mai risolta que¬stione dell’insegnamento della Religione in classe e della formazione e dei compiti dei docenti a ciò preposti. Gli interventi di Luciana Bellatalla e di Alessandra Avanzini si collocano sull’altro polo, vale a dire sugli aspetti della formazione dell’identità culturale e della ap¬partenenza/partecipazione ad una comunità. La prima, attraverso un esame dei libri di testo, e, quindi, dei programmi, insiste sulla “povertà”, oggi come ieri del ruolo e dello spazio dell’educazione civica o alla citta¬dinanza nelle scuole italiane, mentre la seconda, a partire dall’utopia co¬meniana di una comunità educante universale, presenta le scuole europee attuali: utopia realizzata o occasione legata ad una politica contingente? L’augurio di chi scrive come di tutti i contributori è che questo sup¬plemento, unitamente al numero cui fa seguito, contribuisca a sollecitare una riflessione su temi ineludibili e a far luce in maniera articolata sulla condizione della scuola italiana di oggi.
Educazione; Scuola; Politica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/1747098
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