Introduzione L’indagine della lateralizzazione della risposta di startle, nota nella letteratura italiana anche come riflesso di trasalimento (Agnoli, Dondi, Mendini, & Franchin, 2007; Costa & Ricci Bitti, 1998), permette di ampliare le conoscenze neuroscientifiche relative allo sviluppo fisiologico del circuito neurale di questa attività riflessa (Bradley, Cuthbert, & Lang, 1991; Kettle, Andrewes, & Allen, 2006; Yeomans & Frankland, 1996). Fino ad oggi questo settore di ricerca presenta importanti lacune relativamente alle prime fasi dello sviluppo. In letteratura infatti è presente solo uno studio condotto da Hillman, Hsiao-Wecksler, e Rosengren (2005) che ha messo in luce un’assenza di asimmetrie tra il lato destro e sinistro del corpo nella risposta motoria di startle degli adulti. Poichè i bambini sin dalla nascita mostrano un numero significativo di asimmetrie posturali e motorie (si veda ad esempio, Gardner, Lewkowicz, & Turkewitz, 1977; Michel, 1981; Previc, 1991; Rönnqvist & Hopkins, 1998; Trevarthen, 1996; Turkewitz, 1977), messe in evidenza anche in attività riflesse come il riflesso di Moro (Rönnqvist, 1995), la presente ricerca si pone come obiettivo lo studio della lateralizzazione della risposta di startle in bambini di 5 mesi di vita. Nello specifico sono state analizzate la componente posturale e quella facciale di questo comportamento, allo scopo di verificare l’esistenza di asimmetrie a favore di uno dei due lati del corpo. Infine, un ulteriore approfondimento è stato effettuato relativamente alla relazione esistente tra la componente posturale e quella facciale dello startle. Lo studio di questa relazione, infatti, può portare ad interessanti evidenze inerenti all’organizzazione delle vie neurali alla base dell’attivazione di tali componenti. Metodo Un campione di 13 infanti di 5 mesi di vita è stato sottoposto ad un nuovo protocollo sperimentale per l’indagine non invasiva della componente posturale e facciale dello startle. Mentre i bambini sedevano su un seggiolino opportunamente attrezzato per la registrazione dello startle (AIMMSS, Automated Infant Motor Movement Startle Seat; Scatturin & Dondi, in prep.), ed interagivano liberamente con un genitore, venivano somministrati sei stimoli acustici in grado di elicitare la risposta. L’AIMMSS, grazie alla registrazione effettuata da alcuni sensori estensimetrici posti alla base del seggiolino, ha permesso di rilevare l’intensità e la velocità della risposta motoria globale di startle analizzandola separatamente sul lato destro e sinistro del corpo del bambino. I sistemi di codifica Eye-Blink Strength Scale (EBS Scale; Essex, Goldsmith, Smider, Dolski, Sutton, & Davidson, 2003) e Baby FACS (Oster, in press) hanno invece permesso di rilevare l’intensità e la velocità della componente facciale dello startle su entrambi i lati del volto separatamente. Sulla base di queste rilevazioni sono state indagate le differenze tra le misurazioni effettuate sui due lati del corpo e la relazione esistente tra la componente facciale e posturale separatamente sul lato destro e sinistro del corpo. Risultati Il principale risultato emerso dai confronti eseguiti tra le misurazioni effettuate sul lato destro e sul lato sinistro del corpo riguarda il parametro della latenza, cioè la velocità di attivazione della risposta di startle. La risposta risulta essere lateralizzata a favore del lato destro del corpo, presentando una attivazione più veloce nella componente posturale destra rispetto alla sinistra. L’analisi della componente facciale invece non ha messo in luce alcuna asimmetria nella velocità di attivazione delle azioni facciali analizzate. Questo primo risultato trova un’interessante spiegazione nell’influenza di specifiche asimmetrie presenti a livello spinale, chiamate in causa anche nella lateralizzazione registrata nella latenza del riflesso di Moro nei neonati (Rönnqvist, 1995). Rispetto all’intensità di risposta non è emersa alcuna differenza significativa tra le misurazioni effettuate sul lato destro e sul lato sinistro del corpo in entrambe le componenti studiate, in linea con lo studio di Hillman et al. (2005). Infine, un’analisi di tipo correlazionale ha permesso di mettere in luce un’associazione positiva, in entrambi i lati del corpo, tra la componente posturale e quella facciale della risposta, in particolare rispetto al parametro dell’intensità. Tale pattern di risultati permette di inferire che i motoneuroni spinali e quelli facciali esibiscono un’azione integrata e bilaterale, determinata dall’attività del Nucleus reticularis pontis caudalis, il centro neurale responsabile dell’attivazione della risposta di startle.

Studio della lateralizzazione del riflesso di trasalimento (startle) in bambini di 5 mesi di vita

FRANCHIN, Laura;DONDI, Marco;AGNOLI, Sergio;
2007

Abstract

Introduzione L’indagine della lateralizzazione della risposta di startle, nota nella letteratura italiana anche come riflesso di trasalimento (Agnoli, Dondi, Mendini, & Franchin, 2007; Costa & Ricci Bitti, 1998), permette di ampliare le conoscenze neuroscientifiche relative allo sviluppo fisiologico del circuito neurale di questa attività riflessa (Bradley, Cuthbert, & Lang, 1991; Kettle, Andrewes, & Allen, 2006; Yeomans & Frankland, 1996). Fino ad oggi questo settore di ricerca presenta importanti lacune relativamente alle prime fasi dello sviluppo. In letteratura infatti è presente solo uno studio condotto da Hillman, Hsiao-Wecksler, e Rosengren (2005) che ha messo in luce un’assenza di asimmetrie tra il lato destro e sinistro del corpo nella risposta motoria di startle degli adulti. Poichè i bambini sin dalla nascita mostrano un numero significativo di asimmetrie posturali e motorie (si veda ad esempio, Gardner, Lewkowicz, & Turkewitz, 1977; Michel, 1981; Previc, 1991; Rönnqvist & Hopkins, 1998; Trevarthen, 1996; Turkewitz, 1977), messe in evidenza anche in attività riflesse come il riflesso di Moro (Rönnqvist, 1995), la presente ricerca si pone come obiettivo lo studio della lateralizzazione della risposta di startle in bambini di 5 mesi di vita. Nello specifico sono state analizzate la componente posturale e quella facciale di questo comportamento, allo scopo di verificare l’esistenza di asimmetrie a favore di uno dei due lati del corpo. Infine, un ulteriore approfondimento è stato effettuato relativamente alla relazione esistente tra la componente posturale e quella facciale dello startle. Lo studio di questa relazione, infatti, può portare ad interessanti evidenze inerenti all’organizzazione delle vie neurali alla base dell’attivazione di tali componenti. Metodo Un campione di 13 infanti di 5 mesi di vita è stato sottoposto ad un nuovo protocollo sperimentale per l’indagine non invasiva della componente posturale e facciale dello startle. Mentre i bambini sedevano su un seggiolino opportunamente attrezzato per la registrazione dello startle (AIMMSS, Automated Infant Motor Movement Startle Seat; Scatturin & Dondi, in prep.), ed interagivano liberamente con un genitore, venivano somministrati sei stimoli acustici in grado di elicitare la risposta. L’AIMMSS, grazie alla registrazione effettuata da alcuni sensori estensimetrici posti alla base del seggiolino, ha permesso di rilevare l’intensità e la velocità della risposta motoria globale di startle analizzandola separatamente sul lato destro e sinistro del corpo del bambino. I sistemi di codifica Eye-Blink Strength Scale (EBS Scale; Essex, Goldsmith, Smider, Dolski, Sutton, & Davidson, 2003) e Baby FACS (Oster, in press) hanno invece permesso di rilevare l’intensità e la velocità della componente facciale dello startle su entrambi i lati del volto separatamente. Sulla base di queste rilevazioni sono state indagate le differenze tra le misurazioni effettuate sui due lati del corpo e la relazione esistente tra la componente facciale e posturale separatamente sul lato destro e sinistro del corpo. Risultati Il principale risultato emerso dai confronti eseguiti tra le misurazioni effettuate sul lato destro e sul lato sinistro del corpo riguarda il parametro della latenza, cioè la velocità di attivazione della risposta di startle. La risposta risulta essere lateralizzata a favore del lato destro del corpo, presentando una attivazione più veloce nella componente posturale destra rispetto alla sinistra. L’analisi della componente facciale invece non ha messo in luce alcuna asimmetria nella velocità di attivazione delle azioni facciali analizzate. Questo primo risultato trova un’interessante spiegazione nell’influenza di specifiche asimmetrie presenti a livello spinale, chiamate in causa anche nella lateralizzazione registrata nella latenza del riflesso di Moro nei neonati (Rönnqvist, 1995). Rispetto all’intensità di risposta non è emersa alcuna differenza significativa tra le misurazioni effettuate sul lato destro e sul lato sinistro del corpo in entrambe le componenti studiate, in linea con lo studio di Hillman et al. (2005). Infine, un’analisi di tipo correlazionale ha permesso di mettere in luce un’associazione positiva, in entrambi i lati del corpo, tra la componente posturale e quella facciale della risposta, in particolare rispetto al parametro dell’intensità. Tale pattern di risultati permette di inferire che i motoneuroni spinali e quelli facciali esibiscono un’azione integrata e bilaterale, determinata dall’attività del Nucleus reticularis pontis caudalis, il centro neurale responsabile dell’attivazione della risposta di startle.
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