I composti organici volatili (VOC) vengono emessi sia da fonti antropogeniche che dalle piante e, in misura minore, dal suolo. Tuttavia, se i primi hanno effetti negativi sulla salute umana, i VOC di origine biogenica (BVOC) giocano un ruolo fondamentale per la funzionalità ecosistemica, per la qualità dell’aria, e hanno anche effetti benefici sulla salute umana. I BVOC vengono rilasciati in abbondanza nei contesti forestali, dove sono stati identificati più di mille composti diversi, costituiti principalmente da isoprene e monoterpeni. Considerato che le foreste italiane occupano quasi il 40% del territorio nazionale nelle composizioni più diversificate, il Club Alpino Italiano (CAI) in collaborazione l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBE-CNR) ha svolto una ampia indagine sperimentale a partire dal 2020 per perfezionare i protocolli di Terapia Forestale in 31 siti del territorio forestale italiano. Sono state svolte 37 sessioni di Terapia Forestale, in associazione alla caratterizzazione della qualità dell’aria di ogni sito. Specialmente nei mesi caldi le conifere sempreverdi sono risultate le maggiori emettitrici di BVOC, seguite da specie sempreverdi diverse quali leccio e da specie decidue quali faggio e quercia. Lo studio ha dimostrato che i migliori effetti della Terapia Forestale si riscontrano in assetti forestali misti, aperti e luminosi, con una significativa riduzione di stati di ansia grazie all’inalazione dei monoterpeni, in particolare l’α-pinene. Nuovi percorsi di Terapia Forestale sono in fase di pianificazione per portare i benefici dell’immersione in natura alla portata di tutti.
I composti organici volatili biogenici e i loro effetti sulla salute umana durante i percorsi di Terapia Forestale
Corli AnnaPrimo
;
2023
Abstract
I composti organici volatili (VOC) vengono emessi sia da fonti antropogeniche che dalle piante e, in misura minore, dal suolo. Tuttavia, se i primi hanno effetti negativi sulla salute umana, i VOC di origine biogenica (BVOC) giocano un ruolo fondamentale per la funzionalità ecosistemica, per la qualità dell’aria, e hanno anche effetti benefici sulla salute umana. I BVOC vengono rilasciati in abbondanza nei contesti forestali, dove sono stati identificati più di mille composti diversi, costituiti principalmente da isoprene e monoterpeni. Considerato che le foreste italiane occupano quasi il 40% del territorio nazionale nelle composizioni più diversificate, il Club Alpino Italiano (CAI) in collaborazione l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBE-CNR) ha svolto una ampia indagine sperimentale a partire dal 2020 per perfezionare i protocolli di Terapia Forestale in 31 siti del territorio forestale italiano. Sono state svolte 37 sessioni di Terapia Forestale, in associazione alla caratterizzazione della qualità dell’aria di ogni sito. Specialmente nei mesi caldi le conifere sempreverdi sono risultate le maggiori emettitrici di BVOC, seguite da specie sempreverdi diverse quali leccio e da specie decidue quali faggio e quercia. Lo studio ha dimostrato che i migliori effetti della Terapia Forestale si riscontrano in assetti forestali misti, aperti e luminosi, con una significativa riduzione di stati di ansia grazie all’inalazione dei monoterpeni, in particolare l’α-pinene. Nuovi percorsi di Terapia Forestale sono in fase di pianificazione per portare i benefici dell’immersione in natura alla portata di tutti.| File | Dimensione | Formato | |
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