Che cosa significa “abitare i diritti”? I saggi raccolti in questo volume tentano di rispondere a questa domanda indagando, in un’ottica interdisciplinare, la dimensione spaziale della relazione tra diritto e persone. Si tratta di una dimensione necessaria, in quanto il diritto colloca di continuo i soggetti nello spazio, disciplinandone il movimento, la stanzialità, le modalità di accesso ai luoghi, o l’accesso vero e proprio, e spingendosi talvolta fino a vietarli. I diritti, conseguentemente, necessitano anch’essi di una traduzione spaziale, che appare spesso problematica e contraddittoria. Non a caso, alla luce di quanto evidenziato dal dibattito contemporaneo relativo alle caratteristiche e alle implicazioni della città globale e neoliberale, nel volume è riservata particolare attenzione allo spazio urbano, quale strumento che può produrre la discriminazione e l’esclusione delle persone o, al contrario, favorirne l’inclusione e la partecipazione. Analizzare in chiave critica il rapporto tra diritti, soggetti e spazi significa pertanto offrire un contributo alla riflessione sulla giustizia mettendo a tema i luoghi (vecchi e nuovi) del diritto, al fine di valutarne l’impatto in un contesto giuridico e politico in cui la territorialità, nelle sue diverse accezioni e interpretazioni, gioca un ruolo giuridicamente ambivalente.

Abitare i diritti. Per una critica del rapporto tra giustizia e spazi urbani

Maria Giulia Bernardini;Orsetta Giolo
2021

Abstract

Che cosa significa “abitare i diritti”? I saggi raccolti in questo volume tentano di rispondere a questa domanda indagando, in un’ottica interdisciplinare, la dimensione spaziale della relazione tra diritto e persone. Si tratta di una dimensione necessaria, in quanto il diritto colloca di continuo i soggetti nello spazio, disciplinandone il movimento, la stanzialità, le modalità di accesso ai luoghi, o l’accesso vero e proprio, e spingendosi talvolta fino a vietarli. I diritti, conseguentemente, necessitano anch’essi di una traduzione spaziale, che appare spesso problematica e contraddittoria. Non a caso, alla luce di quanto evidenziato dal dibattito contemporaneo relativo alle caratteristiche e alle implicazioni della città globale e neoliberale, nel volume è riservata particolare attenzione allo spazio urbano, quale strumento che può produrre la discriminazione e l’esclusione delle persone o, al contrario, favorirne l’inclusione e la partecipazione. Analizzare in chiave critica il rapporto tra diritti, soggetti e spazi significa pertanto offrire un contributo alla riflessione sulla giustizia mettendo a tema i luoghi (vecchi e nuovi) del diritto, al fine di valutarne l’impatto in un contesto giuridico e politico in cui la territorialità, nelle sue diverse accezioni e interpretazioni, gioca un ruolo giuridicamente ambivalente.
978-88-3379-374-0
giustizia spaziale; teorie critiche del diritto; accessibilità; città; spazio urbano; discriminazione; esclusione; diritti
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2457540
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