Nel 1994 durante gli scavi per l'allestimento di un settore della discarica intecomunale Nuova Geovis S.p.A. in loc. Crocetta a Sant'Agata Bolognese (Bo), sono venuti alla luce i resti di un villaggio altomedievale databile al X-XI secolo d.C., costituito da un nucleo abitato con strutture insediative e aree di produzione (focolari, officina per la lavorazione dei metalli, ecc.) circondato da un ampio fossato e da un terrapieno interno. Il presente volume, oltre a poter essere un utile quaderno didattico, illustra e riassume quanto svolto durante l'intervento archeologico di scavo e le metodologie adottate (gli operatori, il cantiere, le campagne di scavo, lo scavo stratigrafico, i rilievi, la strumentazione, la documentazione di scavo), le discipline utilizzate per la datazione (termoluminescenza, C14, dendrocronologia) e l'archeobiologia per la ricostruzione del contesto vegetale (attraverso l'archeopalinologia, archeocarpologia, archeoxilo-antracologia) ed animale (archeozoologia). L'ultima sezione è invece dedicata al restauro e alle relative tecniche per il recupero di ceramica, vetri e metalli, legni.

Dallo scavo alla mostra. Le indagini sul sito altomedievale di S. Agata Bolognese

MARVELLI, SILVIA;MARCHESINI, Marco
2000

Abstract

Nel 1994 durante gli scavi per l'allestimento di un settore della discarica intecomunale Nuova Geovis S.p.A. in loc. Crocetta a Sant'Agata Bolognese (Bo), sono venuti alla luce i resti di un villaggio altomedievale databile al X-XI secolo d.C., costituito da un nucleo abitato con strutture insediative e aree di produzione (focolari, officina per la lavorazione dei metalli, ecc.) circondato da un ampio fossato e da un terrapieno interno. Il presente volume, oltre a poter essere un utile quaderno didattico, illustra e riassume quanto svolto durante l'intervento archeologico di scavo e le metodologie adottate (gli operatori, il cantiere, le campagne di scavo, lo scavo stratigrafico, i rilievi, la strumentazione, la documentazione di scavo), le discipline utilizzate per la datazione (termoluminescenza, C14, dendrocronologia) e l'archeobiologia per la ricostruzione del contesto vegetale (attraverso l'archeopalinologia, archeocarpologia, archeoxilo-antracologia) ed animale (archeozoologia). L'ultima sezione è invece dedicata al restauro e alle relative tecniche per il recupero di ceramica, vetri e metalli, legni.
scavo archeologico; villaggio altomedievale; archeobotanica; archeozoologia; restauro; datazioni; Sant'Agata Bolognese
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/1738921
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