Nel presente lavoro vengono confrontate diverse relazioni empiriche che legano la conducibilità idraulica con la distribuzione granulometrica, allo scopo di individuare quella che meglio approssima le caratteristiche dei sedimenti alluvionali affioranti nella bassa pianura padana, sede dell’acquifero libero ferrarese. A tale scopo è stata analizzata la granulometria di 70 campioni di sedimenti, prelevati da un modello fisico di laboratorio di grandi dimensioni, a cui sono stati associati valori della conducibilità idraulica mediante l’applicazione di diverse formule empiriche, note in letteratura come funzioni di pedotransfer. Per comparare i campi di permeabilità ottenuti dalle formule applicate e per valutare quale fosse quella che meglio si adattava alla caratteristiche dei sedimenti della bassa pianura padana, sono stati prodotti differenti scenari tramite il codice di calcolo alle differenze finite MODFLOW 2000. Ciascuno di questi scenari è stato calibrato su dati piezometrici ricavati da 26 punti di misura installati all’interno del modello fisico di acquifero realizzato in laboratorio. Per individuare gli errori introdotti dall’errata caratterizzazione delle permeabilità o dalla semplificazione del campo di variazione delle stesse è stato utilizzato il simulatore MODPATH ricostruendo i percorsi di un tracciante ideale. I risultati rivelano che, per il tipo di sedimenti considerati in questo studio, la caratterizzazione della conducibilità idraulica tramite la formula di Breyer (1967) raggiunge il miglior grado di calibrazione rispetto alle altre funzioni di pedotransfer impiegate.

Comparazione tramite modellazione numerica di diverse funzioni di pedotransfer applicate in un modello fisico di laboratorio

BROGGIO, Linda;COLOMBANI, Nicolo';MASTROCICCO, Micol;PALPACELLI, Stefano
2005

Abstract

Nel presente lavoro vengono confrontate diverse relazioni empiriche che legano la conducibilità idraulica con la distribuzione granulometrica, allo scopo di individuare quella che meglio approssima le caratteristiche dei sedimenti alluvionali affioranti nella bassa pianura padana, sede dell’acquifero libero ferrarese. A tale scopo è stata analizzata la granulometria di 70 campioni di sedimenti, prelevati da un modello fisico di laboratorio di grandi dimensioni, a cui sono stati associati valori della conducibilità idraulica mediante l’applicazione di diverse formule empiriche, note in letteratura come funzioni di pedotransfer. Per comparare i campi di permeabilità ottenuti dalle formule applicate e per valutare quale fosse quella che meglio si adattava alla caratteristiche dei sedimenti della bassa pianura padana, sono stati prodotti differenti scenari tramite il codice di calcolo alle differenze finite MODFLOW 2000. Ciascuno di questi scenari è stato calibrato su dati piezometrici ricavati da 26 punti di misura installati all’interno del modello fisico di acquifero realizzato in laboratorio. Per individuare gli errori introdotti dall’errata caratterizzazione delle permeabilità o dalla semplificazione del campo di variazione delle stesse è stato utilizzato il simulatore MODPATH ricostruendo i percorsi di un tracciante ideale. I risultati rivelano che, per il tipo di sedimenti considerati in questo studio, la caratterizzazione della conducibilità idraulica tramite la formula di Breyer (1967) raggiunge il miglior grado di calibrazione rispetto alle altre funzioni di pedotransfer impiegate.
Broggio, Linda; Colombani, Nicolo'; Mastrocicco, Micol; Nanni, T.; Palpacelli, Stefano
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