Isfahan nesf-e jahan, Isfahan è la metà del mondo, con questa bizzarra rima veniva descritta anticamente la città iraniana di Isfahan, splendida perla mediorientale famosa per la bellezza dei suoi edifici. Collocata nell’Iran centrale a quattrocento chilometri a sud dalla capitale Teheran, Isfahan è uno di quei luoghi in cui è difficile non rimanere ammaliati dallo splendore dell’antica Persia, scrigno colmo di miti e leggende, grandi sovrani e abili artisti. Più di un milione e mezzo di persone affollano i diversi quartieri, un insieme di umanità che a prima vista può lasciare spaesati in un territorio dalla cultura e dalle tradizioni così diverse da quelle europee. Per la alberate vie della città nuova, mentre si cammina tra le masse di persone in movimento, capita a volte di essere fermati in quanto occidentali e di essere oggetto di curiosità e domande poste specialmente dai più giovani. Spesso si è invitati ad entrare nelle scuole coraniche e nelle diverse moschee, all’interno delle quali si trova sempre un rifugio ospitale contro il calore diurno e dove vengono offerti tè e pasticcini come segno di ospitalità verso persone gradite. Così come gli abitanti anche la grande piazza nel cuore della città lascia sbalorditi, per le sue dimensioni (è la seconda piazza al mondo dopo quella di Tiananmen a Pechino) e per la raffinatezza degli edifici posti lungo il suo perimetro. Imam Square viene iscritta nella lista del patrimonio mondiale dall’UNESCO già nel 1979 per l’evidente valore artistico dei suoi edifici e come testimonianza della vita sociale e culturale dei persiani nell’ultimo periodo dell’epoca safavide durante il XVII secolo. Con una lunghezza di più di mezzo chilometro, lo spazio aperto della piazza intimorisce per la sua vastità all’interno della quale l’occhio è immancabilmente rapito dalle morbide forme delle coperture degli edifici principali. Le diverse cupole delle due moschee fatte costruire dallo Scià Abbas I, catturano lo sguardo ed attraggono il visitatore con gli sgargianti colori delle loro piastrelle decorate. Tra queste si trova la moschea dell’Imam, definita da molti come una delle più belle del mondo islamico, sicuramente un capolavoro per le perfette proporzioni delle sue architetture.

Una passeggiata nell'altra metà del mondo. La moschea Meidan Emam ad Isfahan in Iran

ROSSATO, Luca
2009

Abstract

Isfahan nesf-e jahan, Isfahan è la metà del mondo, con questa bizzarra rima veniva descritta anticamente la città iraniana di Isfahan, splendida perla mediorientale famosa per la bellezza dei suoi edifici. Collocata nell’Iran centrale a quattrocento chilometri a sud dalla capitale Teheran, Isfahan è uno di quei luoghi in cui è difficile non rimanere ammaliati dallo splendore dell’antica Persia, scrigno colmo di miti e leggende, grandi sovrani e abili artisti. Più di un milione e mezzo di persone affollano i diversi quartieri, un insieme di umanità che a prima vista può lasciare spaesati in un territorio dalla cultura e dalle tradizioni così diverse da quelle europee. Per la alberate vie della città nuova, mentre si cammina tra le masse di persone in movimento, capita a volte di essere fermati in quanto occidentali e di essere oggetto di curiosità e domande poste specialmente dai più giovani. Spesso si è invitati ad entrare nelle scuole coraniche e nelle diverse moschee, all’interno delle quali si trova sempre un rifugio ospitale contro il calore diurno e dove vengono offerti tè e pasticcini come segno di ospitalità verso persone gradite. Così come gli abitanti anche la grande piazza nel cuore della città lascia sbalorditi, per le sue dimensioni (è la seconda piazza al mondo dopo quella di Tiananmen a Pechino) e per la raffinatezza degli edifici posti lungo il suo perimetro. Imam Square viene iscritta nella lista del patrimonio mondiale dall’UNESCO già nel 1979 per l’evidente valore artistico dei suoi edifici e come testimonianza della vita sociale e culturale dei persiani nell’ultimo periodo dell’epoca safavide durante il XVII secolo. Con una lunghezza di più di mezzo chilometro, lo spazio aperto della piazza intimorisce per la sua vastità all’interno della quale l’occhio è immancabilmente rapito dalle morbide forme delle coperture degli edifici principali. Le diverse cupole delle due moschee fatte costruire dallo Scià Abbas I, catturano lo sguardo ed attraggono il visitatore con gli sgargianti colori delle loro piastrelle decorate. Tra queste si trova la moschea dell’Imam, definita da molti come una delle più belle del mondo islamico, sicuramente un capolavoro per le perfette proporzioni delle sue architetture.
Rossato, Luca
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