Dopo l’adesione dell’Italia all’unione monetaria e al mercato unico, reso ancor più integrato dall’esistenza di una moneta unica, è opportuno domandarsi in che condizioni l’industria, o meglio il sistema produttivo italiano, si posizionino nel nuovo contesto. Appare evidente che la stessa prospettiva europea risulta oggi limitata e ristretta per capire fenomeni competitivi afferenti a mercati di estensione mondiale. In verità, nei primi anni Novanta sono stati avviati grandi processi di ristrutturazione che definiscono anche dal punto di vista industriale quel passaggio alla globalizzazione che appare evidente soprattutto dal punto di vista finanziario. Trasporti aerei, aeroporti, Costruzioni aeronautiche e spaziali, sia civili che militari, costruzioni ferroviarie sono state, e sono tuttora, largamente, e fortemente influenzati dalla presenza dello stato. L’integrazione di questi settori in un mercato unico europeo implica un forte ridimensionamento delle capacità dei governi nazionali di condizionare le imprese, che dopo aver agito come campioni nazionali fortemente protetti e garantiti debbono ora competere in un contesto concorrenziale che supera la stessa dimensione europea.

Il settore aerospaziale: alleanze strategiche e globalizzazione

RAMACIOTTI, Laura
1999

Abstract

Dopo l’adesione dell’Italia all’unione monetaria e al mercato unico, reso ancor più integrato dall’esistenza di una moneta unica, è opportuno domandarsi in che condizioni l’industria, o meglio il sistema produttivo italiano, si posizionino nel nuovo contesto. Appare evidente che la stessa prospettiva europea risulta oggi limitata e ristretta per capire fenomeni competitivi afferenti a mercati di estensione mondiale. In verità, nei primi anni Novanta sono stati avviati grandi processi di ristrutturazione che definiscono anche dal punto di vista industriale quel passaggio alla globalizzazione che appare evidente soprattutto dal punto di vista finanziario. Trasporti aerei, aeroporti, Costruzioni aeronautiche e spaziali, sia civili che militari, costruzioni ferroviarie sono state, e sono tuttora, largamente, e fortemente influenzati dalla presenza dello stato. L’integrazione di questi settori in un mercato unico europeo implica un forte ridimensionamento delle capacità dei governi nazionali di condizionare le imprese, che dopo aver agito come campioni nazionali fortemente protetti e garantiti debbono ora competere in un contesto concorrenziale che supera la stessa dimensione europea.
Ramaciotti, Laura
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