Il termine «tumori odontogeni» include un ampio numero di lesioni, che si presentano però molto diverse tra loro in termini istopatologici, clinici, terapeutici e prognostici. L’ultima classificazione dell’OMS differenzia i tumori odontogeni distinguendo primariamente le lesioni maligne dalle lesioni benigne; all’interno di quest’ultimo gruppo differenzia le lesioni in base al tessuto proliferativo dominante. L’OMS riconosce un ulteriore gruppo di lesioni, incluse sotto il termine «altre lesioni ossee» e, tra queste, inserisce la cisti ossea solitaria, una lesione ossea che, per i suoi particolari aspetti istopatologici è spesso chiamata anche «pseudocisti». Nonostante questa lesione sia reperita raramente, essa deve essere considerata dal clinico in corso di diagnosi differenziale con le altre lesioni dei mascellari, poiché la terapia e la prognosi sono specifiche. Questo lavoro presenta la nuova classificazione delle lesioni neoplastiche dei tessuti duri e molli del distretto cranio-faciale secondo l’OMS e un caso clinico di due lesioni ossee solitarie della mandibola che, per l’insolita simmetria delle lesioni stesse, necessitano di attenta diagnosi differenziale al fine di distinguerle come lesioni primarie da lesioni infiammatorie o secondarie a patologie sistemiche. Il corretto iter diagnostico e l’approccio chirurgico alle lesioni hanno permesso di ottenere completa remissione delle lesioni nell’arco di 12 mesi. Il follow-up radiografico, protratto per 24 mesi, ha permesso di controllare la guarigione e l’assenza di recidive.

La cisti ossea solitaria: aspetti istologici, diagnostici e terapeutici.

VECCHIATINI, Renata;CALURA, Giorgio
2008

Abstract

Il termine «tumori odontogeni» include un ampio numero di lesioni, che si presentano però molto diverse tra loro in termini istopatologici, clinici, terapeutici e prognostici. L’ultima classificazione dell’OMS differenzia i tumori odontogeni distinguendo primariamente le lesioni maligne dalle lesioni benigne; all’interno di quest’ultimo gruppo differenzia le lesioni in base al tessuto proliferativo dominante. L’OMS riconosce un ulteriore gruppo di lesioni, incluse sotto il termine «altre lesioni ossee» e, tra queste, inserisce la cisti ossea solitaria, una lesione ossea che, per i suoi particolari aspetti istopatologici è spesso chiamata anche «pseudocisti». Nonostante questa lesione sia reperita raramente, essa deve essere considerata dal clinico in corso di diagnosi differenziale con le altre lesioni dei mascellari, poiché la terapia e la prognosi sono specifiche. Questo lavoro presenta la nuova classificazione delle lesioni neoplastiche dei tessuti duri e molli del distretto cranio-faciale secondo l’OMS e un caso clinico di due lesioni ossee solitarie della mandibola che, per l’insolita simmetria delle lesioni stesse, necessitano di attenta diagnosi differenziale al fine di distinguerle come lesioni primarie da lesioni infiammatorie o secondarie a patologie sistemiche. Il corretto iter diagnostico e l’approccio chirurgico alle lesioni hanno permesso di ottenere completa remissione delle lesioni nell’arco di 12 mesi. Il follow-up radiografico, protratto per 24 mesi, ha permesso di controllare la guarigione e l’assenza di recidive.
Vecchiatini, Renata; Calura, Giorgio
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