Progetto di ingegneria naturalistica in autocostruzione relativo alla realizzazione di una piccola struttura per l’osservazione della fauna. Il lavoro punta a verificare la possibilità di realizzare opere per la fruibilità di zone di rilevante interesse naturalistico utilizzando materiali naturali facilmente reperibili, metodologie di intervento sostenibili e tecniche di posa che consentano la reversibilità. Il sito scelto si trova all’interno della zona delle Anse Vallive di Porto, Bacino di Bando, un’Oasi di protezione della fauna, di proprietà della Provincia di Ferrara, che si estende nel territorio dei Comuni di Portomaggiore e di Argenta. Nell’area sono presenti altre strutture per l’avvistamento della fauna e per lo studio dell’ambiente che non risultano accessibili per persone che si spostano su sedia a rotelle. Il progetto si pone quindi l’obiettivo della fruibilità da parte di tutti. I materiali utilizzati sono tondame in legno di castagno, tavole in legno, chiodi e barre metallici, canniccio. Si è studiato un sistema di giunti metallici a tre e quattro vie che rende autoportante la struttura anche durante l’avanzamento della costruzione. Si è verificata la possibilità di realizzare il manufatto in tempi rapidi avvalendosi di operatori non specializzati.

Realizzazione di manufatto per la fruibilità di zona naturale protetta

TONI, Michela Maria;
2006

Abstract

Progetto di ingegneria naturalistica in autocostruzione relativo alla realizzazione di una piccola struttura per l’osservazione della fauna. Il lavoro punta a verificare la possibilità di realizzare opere per la fruibilità di zone di rilevante interesse naturalistico utilizzando materiali naturali facilmente reperibili, metodologie di intervento sostenibili e tecniche di posa che consentano la reversibilità. Il sito scelto si trova all’interno della zona delle Anse Vallive di Porto, Bacino di Bando, un’Oasi di protezione della fauna, di proprietà della Provincia di Ferrara, che si estende nel territorio dei Comuni di Portomaggiore e di Argenta. Nell’area sono presenti altre strutture per l’avvistamento della fauna e per lo studio dell’ambiente che non risultano accessibili per persone che si spostano su sedia a rotelle. Il progetto si pone quindi l’obiettivo della fruibilità da parte di tutti. I materiali utilizzati sono tondame in legno di castagno, tavole in legno, chiodi e barre metallici, canniccio. Si è studiato un sistema di giunti metallici a tre e quattro vie che rende autoportante la struttura anche durante l’avanzamento della costruzione. Si è verificata la possibilità di realizzare il manufatto in tempi rapidi avvalendosi di operatori non specializzati.
autocostruzione; ingegneria naturalistica; opere in materiali naturali
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