I componenti chimici presenti nei prodotti per la cura personale includono un’ampia e diversificata gamma di sostanze chimiche, fra cui, profumi, cosmetici, creme solari, antibatterici, conservanti. Insieme a composti di origine farmaceutica, essi costituiscono i PPCPs (Pharmaceuticals and Personal Care Products) di cui si sta valutando il potenziale inquinante e di rischio per la salute umana. Essi sono definiti contaminanti emergenti (CE) per i quali non è attualmente ancora prevista nessuna regolamentazione e monitoraggio a livello nazionale ed europeo (Environment Protection Agency, USA, www.epa.gov). I PPCPs vengono smaltiti nei reflui urbani quotidianamente in quantità molto elevate e costanti che rendono significative le conseguenze determinate nell’ambiente. Attualmente sono in atto molti studi scientifici per valutare la presenza e la permanenza dei PPCPs nell’acqua, nonchè i loro effetti sugli organismi acquatici e, aspetto assai importante, i possibili effetti sulla salute umana. Nella relazione vengono descritte le problematiche principali relative all’impatto ambientale di questi composti: 1.la definizione di metodiche analitiche di monitoraggio; 2.la loro presenza e diffusione nell’ambiente; 3.gli effetti sulla vita acquatica e su altri possibili bersagli; 4.i trattamenti di depurazione delle acque e la loro capacità di rimozione per i PPCPs. Viene descritta l’attività del Laboratorio L.A.R.A (Laboratorio A Rete regionale per le Acque): esso si compone di tre Unita` principali operanti in sinergia: gestione delle reti di distribuzione idrica, qualità delle acque, gestione degli acquiferi sotterranei. L’attività del laboratorio rappresenta un esempio di un approccio integrato per lo studio e la gestione dei sistemi acquiferi: il monitoraggio ambientale dei contaminanti emergenti, l’applicazione di tecnologie speciali per il loro abbattimento (Electron-Bean e Metodi elettrochimici), gli impianti di depurazione delle acque reflue mediante lo studio di possibili cinetiche di abbattimento e degradazione e la sperimentazione su scala pilota (Impianto di fitodepurazione situato all’interno del depuratore Hera S.p.A. di Ferrara, in funzione da luglio 2003).

I prodotti per la cura personale nell’ambiente

PIETROGRANDE, Maria Chiara;DONDI, Francesco;
2007

Abstract

I componenti chimici presenti nei prodotti per la cura personale includono un’ampia e diversificata gamma di sostanze chimiche, fra cui, profumi, cosmetici, creme solari, antibatterici, conservanti. Insieme a composti di origine farmaceutica, essi costituiscono i PPCPs (Pharmaceuticals and Personal Care Products) di cui si sta valutando il potenziale inquinante e di rischio per la salute umana. Essi sono definiti contaminanti emergenti (CE) per i quali non è attualmente ancora prevista nessuna regolamentazione e monitoraggio a livello nazionale ed europeo (Environment Protection Agency, USA, www.epa.gov). I PPCPs vengono smaltiti nei reflui urbani quotidianamente in quantità molto elevate e costanti che rendono significative le conseguenze determinate nell’ambiente. Attualmente sono in atto molti studi scientifici per valutare la presenza e la permanenza dei PPCPs nell’acqua, nonchè i loro effetti sugli organismi acquatici e, aspetto assai importante, i possibili effetti sulla salute umana. Nella relazione vengono descritte le problematiche principali relative all’impatto ambientale di questi composti: 1.la definizione di metodiche analitiche di monitoraggio; 2.la loro presenza e diffusione nell’ambiente; 3.gli effetti sulla vita acquatica e su altri possibili bersagli; 4.i trattamenti di depurazione delle acque e la loro capacità di rimozione per i PPCPs. Viene descritta l’attività del Laboratorio L.A.R.A (Laboratorio A Rete regionale per le Acque): esso si compone di tre Unita` principali operanti in sinergia: gestione delle reti di distribuzione idrica, qualità delle acque, gestione degli acquiferi sotterranei. L’attività del laboratorio rappresenta un esempio di un approccio integrato per lo studio e la gestione dei sistemi acquiferi: il monitoraggio ambientale dei contaminanti emergenti, l’applicazione di tecnologie speciali per il loro abbattimento (Electron-Bean e Metodi elettrochimici), gli impianti di depurazione delle acque reflue mediante lo studio di possibili cinetiche di abbattimento e degradazione e la sperimentazione su scala pilota (Impianto di fitodepurazione situato all’interno del depuratore Hera S.p.A. di Ferrara, in funzione da luglio 2003).
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