L'A. analizza una sentenza emanata dal Consiglio di Stato con la quale si è stabilito che nelle procedure ad evidenza pubblica le offerte ritenute anomale possono essere escluse solo dopo aver instaurato uno specifico subprocedimento in contraddittorio con l'interessato. L'A. rileva, inoltre, come il Consiglio di Stato abbia statuito che le valutazione effettuate dall'amministrazione per escludere le offerte anomale sono espressione dell'esercizio di un potere tecnico-discrezionale, insindacabile in sede giursdizionale.

IN TEMA DI GARA D'APPALTO (Nota a Cons. Stato sez. IV 6 luglio 2004, n. 5013)

ZARAMELLA, Sara
2005

Abstract

L'A. analizza una sentenza emanata dal Consiglio di Stato con la quale si è stabilito che nelle procedure ad evidenza pubblica le offerte ritenute anomale possono essere escluse solo dopo aver instaurato uno specifico subprocedimento in contraddittorio con l'interessato. L'A. rileva, inoltre, come il Consiglio di Stato abbia statuito che le valutazione effettuate dall'amministrazione per escludere le offerte anomale sono espressione dell'esercizio di un potere tecnico-discrezionale, insindacabile in sede giursdizionale.
2005
gara d'appalto; offerte anomale; contraddittorio
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