Per la previsione della resistenza a fatica delle giunzioni saldate, gli autori hanno recentemente presentato una metodologia, denominata “metodo del gradiente implicito”, che definisce uno stato tensionale efficace equivalente risolvendo sull’intero solido in esame una equazione differenziale ellittica. In tale equazione, il termine noto è funzione dello stato tensionale lineare elastico. In presenza di sollecitazioni prevalentemente di modo I in prossimità del punto di innesco, l’operatore differenziale può essere semplicemente applicato alle tensioni principali massime, come già effettuato nelle memorie citate. Nel caso più generale di sollecitazioni multiassiali, ossia di complessi modi di sollecitazione sui cordoni di saldatura, lo scalare noto deve essere valutato in maniera più articolata adottando un criterio di resistenza a fatica multiassiale. La presente memoria affronta i problemi inerenti all’utilizzo della metodologia del gradiente implicito per la previsione della resistenza a fatica anche con stati tensionali multiassiali, investigando prevalentemente criteri di resistenza a fatica multiassiale basati sugli invarianti
Sull’estensione alle sollecitazioni multiassiali del gradiente implicito nella previsione di resistenza a fatica di giunzioni saldate
CAPETTA, Simone;CRISTOFORI, Alessandro;LIVIERI, Paolo;TOVO, Roberto
2007
Abstract
Per la previsione della resistenza a fatica delle giunzioni saldate, gli autori hanno recentemente presentato una metodologia, denominata “metodo del gradiente implicito”, che definisce uno stato tensionale efficace equivalente risolvendo sull’intero solido in esame una equazione differenziale ellittica. In tale equazione, il termine noto è funzione dello stato tensionale lineare elastico. In presenza di sollecitazioni prevalentemente di modo I in prossimità del punto di innesco, l’operatore differenziale può essere semplicemente applicato alle tensioni principali massime, come già effettuato nelle memorie citate. Nel caso più generale di sollecitazioni multiassiali, ossia di complessi modi di sollecitazione sui cordoni di saldatura, lo scalare noto deve essere valutato in maniera più articolata adottando un criterio di resistenza a fatica multiassiale. La presente memoria affronta i problemi inerenti all’utilizzo della metodologia del gradiente implicito per la previsione della resistenza a fatica anche con stati tensionali multiassiali, investigando prevalentemente criteri di resistenza a fatica multiassiale basati sugli invariantiI documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.