Il saggio esamina il modo in cui, nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, l'art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (in tema di tortura e trattamenti inumani e degradanti) ha cominciato ad essere letto non più soltanto come la fonte di divieti a carico degli Stati, ma anche come fonte di obblighi positivi.

Gli obblighi positivi inerenti al divieto di tortura nella interpretazione della Corte europea dei diritti dell'uomo

FRANZINA, Pietro
2006

Abstract

Il saggio esamina il modo in cui, nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, l'art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (in tema di tortura e trattamenti inumani e degradanti) ha cominciato ad essere letto non più soltanto come la fonte di divieti a carico degli Stati, ma anche come fonte di obblighi positivi.
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