L’obiettivo del lavoro è duplice. Il primo è quello di riesaminare, sia sotto il profilo teorico sia sotto il profilo empirico, il modello della spesa standard impiegato a partire dal 1991 dalla Provincia Autonoma di Trento per effettuare il riparto del fondo perequativo destinato al finanziamento della spesa corrente dei comuni trentini. Il secondo obiettivo è quello di illustrare i possibili sviluppi della finanza locale trentina derivanti dall’attuazione della legge di riforma istituzionale approvata il 16 giugno 2006 dal Consiglio Provinciale del Trentino che recepisce, in tema di finanza locale, i principî enunciati negli artt. 117, 118 e 119 del Titolo V della Costituzione. In merito al processo di riforma, viene avanzata una proposta che prevede la sostituzione dell’attuale fondo perequativo con una compartecipazione dei comuni trentini alla base imponibile provinciale dell’Irpef. La compartecipazione risulta suddivisa in due quote. Una prima quota, che attribuisce a ciascun comune una data percentuale (uniforme per tutti i comuni) della propria base imponibile locale (quella riferibile al territorio), in modo da garantire l’autosufficienza finanziaria ai comuni con maggiore capacità fiscale. Una seconda quota, che viene attribuita attraverso il riparto del nuovo fondo perequativo solo ai comuni con minore capacità fiscale e maggiori fabbisogni di spesa, tenendo conto dei livelli di spesa storica.

Spesa Standard e Perequazione della Capacità Fiscale dei Comuni Trentini

RIZZO, Leonzio Giuseppe
2006

Abstract

L’obiettivo del lavoro è duplice. Il primo è quello di riesaminare, sia sotto il profilo teorico sia sotto il profilo empirico, il modello della spesa standard impiegato a partire dal 1991 dalla Provincia Autonoma di Trento per effettuare il riparto del fondo perequativo destinato al finanziamento della spesa corrente dei comuni trentini. Il secondo obiettivo è quello di illustrare i possibili sviluppi della finanza locale trentina derivanti dall’attuazione della legge di riforma istituzionale approvata il 16 giugno 2006 dal Consiglio Provinciale del Trentino che recepisce, in tema di finanza locale, i principî enunciati negli artt. 117, 118 e 119 del Titolo V della Costituzione. In merito al processo di riforma, viene avanzata una proposta che prevede la sostituzione dell’attuale fondo perequativo con una compartecipazione dei comuni trentini alla base imponibile provinciale dell’Irpef. La compartecipazione risulta suddivisa in due quote. Una prima quota, che attribuisce a ciascun comune una data percentuale (uniforme per tutti i comuni) della propria base imponibile locale (quella riferibile al territorio), in modo da garantire l’autosufficienza finanziaria ai comuni con maggiore capacità fiscale. Una seconda quota, che viene attribuita attraverso il riparto del nuovo fondo perequativo solo ai comuni con minore capacità fiscale e maggiori fabbisogni di spesa, tenendo conto dei livelli di spesa storica.
fedralismo; trasferimento; perequazione; riforma istituzionale; spesa standard
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