Dalla Riviera Ligure passando per l’Alta Langa, fino ai Colli Euganei, alle Dolomiti e al Friuli, questo libro è un petit tour, un diario di viaggio in sei tappe che attraversa il nord Italia, dove l’architettura incontra il paesaggio e dove la mano dell’architetto danza con la natura senza sopraffarla, ma esaltandola. Ogni opera è una storia d’ospitalità: architetture per la villeggiatura, residenze private o ricettive, in luoghi straordinari del territorio italiano. In un’alchimia tra genius loci e paesaggio antropico, tra tradizione e modernità, si muovono Aldo Parisotto e Massimo Formenton, custodi di un’arte che non si accontenta di costruire, ma desidera condividere, accogliere e far sognare. I progetti sono frammenti di poesia tradotti in opera, realizzati con materiali locali che raccontano l’aria delle montagne, abbracciano la dolcezza delle colline e danno il benvenuto al viaggiatore in spazi inattesi del silenzio mediterraneo. Queste architetture non gridano, ma sussurrano. Ogni dettaglio parla di equilibrio, di rispetto e di un profondo amore per il contesto: non si tratta solo di costruire, ma di creare luoghi che divengano essi stessi esperienze, incontri con la bellezza essenziale delle cose.
Be My Guest. Contemporary Welcoming. Parisotto + Formenton Architetti
Pegorin Elisa
;
2025
Abstract
Dalla Riviera Ligure passando per l’Alta Langa, fino ai Colli Euganei, alle Dolomiti e al Friuli, questo libro è un petit tour, un diario di viaggio in sei tappe che attraversa il nord Italia, dove l’architettura incontra il paesaggio e dove la mano dell’architetto danza con la natura senza sopraffarla, ma esaltandola. Ogni opera è una storia d’ospitalità: architetture per la villeggiatura, residenze private o ricettive, in luoghi straordinari del territorio italiano. In un’alchimia tra genius loci e paesaggio antropico, tra tradizione e modernità, si muovono Aldo Parisotto e Massimo Formenton, custodi di un’arte che non si accontenta di costruire, ma desidera condividere, accogliere e far sognare. I progetti sono frammenti di poesia tradotti in opera, realizzati con materiali locali che raccontano l’aria delle montagne, abbracciano la dolcezza delle colline e danno il benvenuto al viaggiatore in spazi inattesi del silenzio mediterraneo. Queste architetture non gridano, ma sussurrano. Ogni dettaglio parla di equilibrio, di rispetto e di un profondo amore per il contesto: non si tratta solo di costruire, ma di creare luoghi che divengano essi stessi esperienze, incontri con la bellezza essenziale delle cose.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


