The increasing diffusion of augmented reality in industrial production settings requires new operational and cognitive competencies, particularly within higher vocational education pathways. Effective use of this technology entails the ability to simultaneously integrate bodily, perceptual, and digital information. This contribution presents an in-depth analysis derived from a broader empirical study, with specific attention to a case study aimed at exploring the difficulties encountered when using augmented reality during mechanical tasks. The main study adopts a quasi-experimental design involving 12 students, divided into a control group and an experimental group. The in-depth analysis examines the anomalous behavior of one student in the experimental group, characterized by significantly longer task execution times and difficulties in integrating multiple information flows. Data collection includes questionnaires, video recordings, and semi-structured interviews. Preliminary findings indicate challenges in aligning perception, action, and augmented information, suggesting a disruption of functional synesthesia. These insights offer relevant implications for designing training pathways that support cognitivesensory integration in augmented learning environments.

La crescente diffusione della realtà aumentata nei contesti produttivi richiede nuove competenze operative e cognitive, soprattutto nei percorsi di formazione professionale superiore. L’uso efficace di questa tecnologia implica infatti la capacità di integrare simultaneamente informazioni corporee, percettive e digitali. In questo contributo viene presentato un approfondimento di una ricerca empirica più ampia, con particolare attenzione a uno studio di caso volto a esplorare le difficoltà emerse nell’impiego della realtà aumentata durante compiti riguardanti la meccanica. La ricerca principale adotta un disegno quasi sperimentale che coinvolge 12 studenti, suddivisi in un gruppo di controllo e un gruppo sperimentale. L’approfondimento analizza il comportamento anomalo di uno studente del gruppo sperimentale, caratterizzato da tempi di esecuzione significativamente più lunghi e da difficoltà nell’integrazione dei flussi informativi. La raccolta dei dati include videoregistrazioni e interviste semistrutturate. I risultati preliminari indicano difficoltà nell’allineamento tra percezione, azione e informazioni aumentate, suggerendo una compromissione della sinestesia funzionale. Tali evidenze offrono spunti rilevanti per la progettazione di percorsi formativi che supportino l’integrazione cognitivo-sensoriale negli ambienti di apprendimento aumentati.

L’utilizzo della realtà aumentata nella formazione professionale superiore: uno studio di caso [The use of augmented reality in higher vocational education: a case study]

Maria Elena Tassinari
Primo
2026

Abstract

The increasing diffusion of augmented reality in industrial production settings requires new operational and cognitive competencies, particularly within higher vocational education pathways. Effective use of this technology entails the ability to simultaneously integrate bodily, perceptual, and digital information. This contribution presents an in-depth analysis derived from a broader empirical study, with specific attention to a case study aimed at exploring the difficulties encountered when using augmented reality during mechanical tasks. The main study adopts a quasi-experimental design involving 12 students, divided into a control group and an experimental group. The in-depth analysis examines the anomalous behavior of one student in the experimental group, characterized by significantly longer task execution times and difficulties in integrating multiple information flows. Data collection includes questionnaires, video recordings, and semi-structured interviews. Preliminary findings indicate challenges in aligning perception, action, and augmented information, suggesting a disruption of functional synesthesia. These insights offer relevant implications for designing training pathways that support cognitivesensory integration in augmented learning environments.
2026
9791255685319
La crescente diffusione della realtà aumentata nei contesti produttivi richiede nuove competenze operative e cognitive, soprattutto nei percorsi di formazione professionale superiore. L’uso efficace di questa tecnologia implica infatti la capacità di integrare simultaneamente informazioni corporee, percettive e digitali. In questo contributo viene presentato un approfondimento di una ricerca empirica più ampia, con particolare attenzione a uno studio di caso volto a esplorare le difficoltà emerse nell’impiego della realtà aumentata durante compiti riguardanti la meccanica. La ricerca principale adotta un disegno quasi sperimentale che coinvolge 12 studenti, suddivisi in un gruppo di controllo e un gruppo sperimentale. L’approfondimento analizza il comportamento anomalo di uno studente del gruppo sperimentale, caratterizzato da tempi di esecuzione significativamente più lunghi e da difficoltà nell’integrazione dei flussi informativi. La raccolta dei dati include videoregistrazioni e interviste semistrutturate. I risultati preliminari indicano difficoltà nell’allineamento tra percezione, azione e informazioni aumentate, suggerendo una compromissione della sinestesia funzionale. Tali evidenze offrono spunti rilevanti per la progettazione di percorsi formativi che supportino l’integrazione cognitivo-sensoriale negli ambienti di apprendimento aumentati.
augmented reality, higher vocational education, case study
realtà aumentata, formazione professionale superiore, studio di caso
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