1. Rationale Le disparità di genere nelle performance matematiche restano significative, con l’Italia tra i Paesi che registrano i divari più ampi a favore degli studenti maschi. Nonostante i recenti progressi verso una maggiore inclusione femminile nelle discipline STEM, persistono rilevanti disparità di genere sia nel percorso formativo sia nel mondo del lavoro. Questi squilibri affondano le radici in un'esclusione storica e sono alimentati da fattori interni, come l’ansia nei confronti della matematica e una bassa self-efficacy (Mazza & Gambini, 2023), oltre che da influenze esterne di natura socioculturale, quali stereotipi e politiche educative (Giberti, 2019). Il contesto culturale risulta determinante nel plasmare le differenze di genere nelle performance matematiche (Pajares, 2005). Sebbene il raggiungimento della piena uguaglianza di genere rappresenti ancora una sfida, la promozione dell’equità educativa è oggi ampiamente riconosciuta come un obiettivo fondamentale. Organizzazioni internazionali come l’UNESCO ribadiscono il valore dell’uguaglianza di genere nei sistemi educativi, e indagini su larga scala continuano a monitorare tali disuguaglianze nei diversi contesti scolastici (UNESCO 2015 - UNESCO Digital Library). In questo scenario, il presente studio si propone di analizzare il divario di genere rispetto a due specifici quesiti tratti dalle prove INVALSI, esplorandone le possibili connessioni con uno dei principali quadri teorici della didattica della matematica: il contratto didattico (Brousseau, 1986).

Gender Gap in Matematica: uno studio qualitativo

Serena Monica
2025

Abstract

1. Rationale Le disparità di genere nelle performance matematiche restano significative, con l’Italia tra i Paesi che registrano i divari più ampi a favore degli studenti maschi. Nonostante i recenti progressi verso una maggiore inclusione femminile nelle discipline STEM, persistono rilevanti disparità di genere sia nel percorso formativo sia nel mondo del lavoro. Questi squilibri affondano le radici in un'esclusione storica e sono alimentati da fattori interni, come l’ansia nei confronti della matematica e una bassa self-efficacy (Mazza & Gambini, 2023), oltre che da influenze esterne di natura socioculturale, quali stereotipi e politiche educative (Giberti, 2019). Il contesto culturale risulta determinante nel plasmare le differenze di genere nelle performance matematiche (Pajares, 2005). Sebbene il raggiungimento della piena uguaglianza di genere rappresenti ancora una sfida, la promozione dell’equità educativa è oggi ampiamente riconosciuta come un obiettivo fondamentale. Organizzazioni internazionali come l’UNESCO ribadiscono il valore dell’uguaglianza di genere nei sistemi educativi, e indagini su larga scala continuano a monitorare tali disuguaglianze nei diversi contesti scolastici (UNESCO 2015 - UNESCO Digital Library). In questo scenario, il presente studio si propone di analizzare il divario di genere rispetto a due specifici quesiti tratti dalle prove INVALSI, esplorandone le possibili connessioni con uno dei principali quadri teorici della didattica della matematica: il contratto didattico (Brousseau, 1986).
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