L'avanzamento dei computer ha messo in discussione la professione di progettista strutturale, perché se in precedenza i progettisti strutturali potevano vantarsi di essere maestri del calcolo, ora i computer eseguono sempre più calcoli. Di conseguenza, questa crisi porta con sé la necessità di rivalutare la progettazione strutturale per trovare altri valori in questa professione, oltre al calcolo. Questa tesi inizia proprio con un viaggio attraverso la cultura dell'edilizia alla ricerca dei valori della progettazione strutturale. Successivamente, una volta acquisita una maggiore familiarità con i valori della professione e delle strutture, alcuni presupposti come l'ottimizzazione strutturale, l'efficienza strutturale o persino la percezione della struttura come un conglomerato di elementi finiti discreti vengono messi in discussione. Durante questo viaggio, i valori computazionali e sociali vengono soppesati con la contingenza delle strutture, che rappresenta il lato irregolare e indeterminato del prodotto di questa professione. Questa caratteristica delle strutture non è vista come un ostacolo da superare, ma piuttosto come un'opportunità per collocare la progettazione strutturale all'interno di attività che rappresentino la realtà vissuta nella sua interezza, non il mondo numerico dettato dall'approccio tradizionale della progettazione strutturale come scienza esatta. La tesi studia il mondo numerico e, in particolare, le simulazioni e le capacità di problem-solving dei computer in ambito di progettazione strutturale. Infine, la tesi suggerisce un metodo in grado di preservare i valori strutturali durante la progettazione, oltre a fornire indicazioni per la ricerca futura sulle potenzialità del software in questo ambito.
The advancement of computers has called the profession of structural design into question, because, if, previously, structural designers could boast of being masters of calculations, now computers are increasingly doing calculations. Consequently, this crisis brings the need for structural design to be re-evaluated once again to find other values in this profession, beyond calculations. This thesis begins precisely with a journey through the culture of construction to find values of structural design. Then, upon becoming a little more familiar with the values of the profession and structures, some assumptions such as structural optimization, structural efficiency, or even the perception of the structure as a conglomerate of discrete pieces of finite elements, are put into question. During this journey, computational and social values are weighed against the contingency of structures, which represents the irregular and indeterminate side of the product of this profession. This feature of structures is not seen as an obstacle to be overcome, but rather as an opportunity to place structural design within activities that represent the full reality as lived, not the numerical world dictated by the traditional approach of structural design as an exact science. The thesis studies the numerical world and, in particular, simulations and the problem-solving capacities of computers regarding structural design. Lastly, the thesis suggests a method that can preserve structural values during design, as well as provide directions for future research regarding the potential of software in this area.
Rethinking Structural Design Values through Computational Culture and Contingency
ALLIAJ, ALBI
2026
Abstract
L'avanzamento dei computer ha messo in discussione la professione di progettista strutturale, perché se in precedenza i progettisti strutturali potevano vantarsi di essere maestri del calcolo, ora i computer eseguono sempre più calcoli. Di conseguenza, questa crisi porta con sé la necessità di rivalutare la progettazione strutturale per trovare altri valori in questa professione, oltre al calcolo. Questa tesi inizia proprio con un viaggio attraverso la cultura dell'edilizia alla ricerca dei valori della progettazione strutturale. Successivamente, una volta acquisita una maggiore familiarità con i valori della professione e delle strutture, alcuni presupposti come l'ottimizzazione strutturale, l'efficienza strutturale o persino la percezione della struttura come un conglomerato di elementi finiti discreti vengono messi in discussione. Durante questo viaggio, i valori computazionali e sociali vengono soppesati con la contingenza delle strutture, che rappresenta il lato irregolare e indeterminato del prodotto di questa professione. Questa caratteristica delle strutture non è vista come un ostacolo da superare, ma piuttosto come un'opportunità per collocare la progettazione strutturale all'interno di attività che rappresentino la realtà vissuta nella sua interezza, non il mondo numerico dettato dall'approccio tradizionale della progettazione strutturale come scienza esatta. La tesi studia il mondo numerico e, in particolare, le simulazioni e le capacità di problem-solving dei computer in ambito di progettazione strutturale. Infine, la tesi suggerisce un metodo in grado di preservare i valori strutturali durante la progettazione, oltre a fornire indicazioni per la ricerca futura sulle potenzialità del software in questo ambito.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


