Il posizionamento di impianti protesicamente guidato in una dimensione ossea orizzontale ridotta spesso provoca una deiscenza ossea peri-implantare (PIBD) (Bressan et al. 2017; Pramstraller et al. 2018), che consiste nell'esposizione della porzione più coronale sull'aspetto buccale della superficie ruvida in titanio dell'impianto. La presenza di una PIBD è stata associata a una maggiore incidenza e a una progressione più rapida delle malattie peri-implantari (mucosite e peri-implantite) rispetto agli impianti completamente circondati da osso nativo (Schwarz et al. 2012; Monje et al. 2019). Secondo recenti linee guida, la correzione di una PIBD al momento del posizionamento dell'impianto è stata raccomandata per ripristinare uno spessore adeguato dei tessuti duri e/o molli peri-implantari (fenotipo peri- implantare) al fine di garantire la stabilità e la salute dei tessuti peri-implantari nel tempo (Avila-Ortiz et al. 2020; Herrera et al. 2023; Monje et al. 2023; Song et al. 2024). Per il trattamento della PIBD, sono state proposte procedure di aumento osseo (aumento osseo laterale, LBA) o di aumento dei tessuti molli. Entrambi i trattamenti hanno dimostrato di fornire risultati clinici e radiografici stabili a medio e lungo termine (Jensen et al. 2023; Monje et al. 2023). Tra le diverse procedure di LBA, la tecnica Sub-periosteal Peri-implant Augmented Layer (SPAL) (Trombelli et al. 2018) è stata associata a un'elevata probabilità di correzione completa di una PIBD (Severi et al. 2022). In particolare, la tecnica SPAL si basa sull'utilizzo delle proprietà angiogenetiche e osteogenetiche del periostio del paziente il quale viene utilizzato per contenere un innesto che funge da impalcatura "space-making". Quando eseguita in un approccio a due fasi, in combinazione con un innesto di particolato minerale osseo bovino deproteinizzato (pDBBM) o a blocchi (bDBBM), la tecnica SPAL si è dimostrata efficace nella correzione completa della PIBD (Trombelli et al. 2019, 2020, 2021) grazie alla chiusura primaria e a una guarigione sommersa, condizioni fondamentali per la rigenerazione ossea peri-implantare. Un recente studio retrospettivo (Trombelli et al. 2020) ha dimostrato che la tecnica SPAL era associata a un livello osseo marginale peri- implantare più apicale rispetto all'osso nativo, suggerendo diversi modelli di rimodellamento osseo tra innesto e osso nativo. Sulla base di queste considerazioni, il PhD si è basato su: - a valutazione dei risultati clinici della tecnica SPAL nel trattamento della deiscenza ossea perimplantare (PIBD) eseguita in combinazione con pDBBM o bDBBM per definire l'indicazione o la controindicazione di queste due forme di innesto; - la valutazione, se presente, di eventuali differenze nei pattern di rimodellamento osseo tra innesto e osso nativo - la valutazione della natura istologica del tessuto neoformato nei siti trattati con SPAL combinato con pDBBM - ho proposto un nuovo approccio con tecnica SPAL che, in un'unica sessione chirurgica con guarigione transmucosa, mirava a correggere la PIBD contemporaneamente al posizionamento dell'impianto; - ho confrontato la tecnica SPAL in combinazione con pDBBM rispetto alla STA, eseguita contemporaneamente al posizionamento dell'impianto con guarigione transmucosa, per delineare uno studio clinico randomizzato.

Prosthetically-driven implant placement in a reduced horizontal bone dimension often results in a peri-implant bone dehiscence (PIBD) (Bressan et al. 2017; Pramstraller et al. 2018), that consists in the exposure of the most coronal portion on the buccal aspect of the rough threaded titanium surface of the implant. The presence of an overt PIBD was associated with a higher incidence and a faster progression of peri-implant diseases (mucositis and peri-implantitis) compared to implants completely surrounded by native bone (Schwarz et al. 2012; Monje et al. 2019). According to recent guidelines, the correction of a PIBD at implant placement has been recommended to restore an adequate thickness of peri-implant hard and/or soft tissues (peri-implant phenotype) in order to ensure the stability and health of the peri-implant tissues over time (Avila-Ortiz et al. 2020; Herrera et al. 2023; Monje et al. 2023; Song et al. 2024). To treat PIBD, either bone (lateral bone augmentation, LBA) or soft tissue augmentation procedures were proposed. Both treatments were shown to provide stable clinical and radiographic outcomes in the medium and long-term (Jensen et al. 2023; Monje et al. 2023). Among different LBA procedures, Sub-periosteal Peri-implant Augmented Layer (SPAL) technique (Trombelli et al. 2018) have been associated with a high probability of completely correcting a PIBD (Severi et al. 2022). In particular, SPAL is based on the use of angiogenetic and osteogenetic properties of patient periosteum that, as a barrier membrane, is used to contain a graft acting as a “space-making” scaffold. When performed in two- stage approach, in combination with a deproteinized bovine bone mineral (DBBM) particulate (pDBBM) or block (bDBBM) graft, SPAL was shown effective in completely correcting up to PIBDs (Trombelli et al. 2019, 2020, 2021) thanks to primary closure and a submerged healing, fundamental condition to peri-implant bone regeneration. A recent retrospective study (Trombelli et al. 2020), showing that SPAL technique was associated to a more apical peri-implant marginal bone level when compared to native bone, suggesting a different bone remodeling patterns between graft and native bone. Based on these considerations, the PhD focused on: - evaluating the clinical outcomes of SPAL technique in the treatment of peri-implant bone dehiscence (PIBD) performed in combination with either pDBBM or bDBBM to define the indication or contraindication of these two forms of grafts; - evaluating, if presents, any different bone remodeling patterns between graft and native bone - evaluating the histologic nature of the newly formed tissue at sites treated using SPAL combined with pDBBM - proposed a new SPAL technique approach that, in one surgical session with a transmucosal healing, aiming at correcting PIBD at the same time of implant placement - comparing SPAL technique in combination with pDBBM versus STA, performed simultaneously to implant placement with a transmucosal healing to outline in a randomized clinical trial

INNOVATIVE SURGICAL PROCEDURES TO FAVORABLY CONDITION THE PERI-IMPLANT PHENOTYPE

FRANZINI, CHIARA
2026

Abstract

Il posizionamento di impianti protesicamente guidato in una dimensione ossea orizzontale ridotta spesso provoca una deiscenza ossea peri-implantare (PIBD) (Bressan et al. 2017; Pramstraller et al. 2018), che consiste nell'esposizione della porzione più coronale sull'aspetto buccale della superficie ruvida in titanio dell'impianto. La presenza di una PIBD è stata associata a una maggiore incidenza e a una progressione più rapida delle malattie peri-implantari (mucosite e peri-implantite) rispetto agli impianti completamente circondati da osso nativo (Schwarz et al. 2012; Monje et al. 2019). Secondo recenti linee guida, la correzione di una PIBD al momento del posizionamento dell'impianto è stata raccomandata per ripristinare uno spessore adeguato dei tessuti duri e/o molli peri-implantari (fenotipo peri- implantare) al fine di garantire la stabilità e la salute dei tessuti peri-implantari nel tempo (Avila-Ortiz et al. 2020; Herrera et al. 2023; Monje et al. 2023; Song et al. 2024). Per il trattamento della PIBD, sono state proposte procedure di aumento osseo (aumento osseo laterale, LBA) o di aumento dei tessuti molli. Entrambi i trattamenti hanno dimostrato di fornire risultati clinici e radiografici stabili a medio e lungo termine (Jensen et al. 2023; Monje et al. 2023). Tra le diverse procedure di LBA, la tecnica Sub-periosteal Peri-implant Augmented Layer (SPAL) (Trombelli et al. 2018) è stata associata a un'elevata probabilità di correzione completa di una PIBD (Severi et al. 2022). In particolare, la tecnica SPAL si basa sull'utilizzo delle proprietà angiogenetiche e osteogenetiche del periostio del paziente il quale viene utilizzato per contenere un innesto che funge da impalcatura "space-making". Quando eseguita in un approccio a due fasi, in combinazione con un innesto di particolato minerale osseo bovino deproteinizzato (pDBBM) o a blocchi (bDBBM), la tecnica SPAL si è dimostrata efficace nella correzione completa della PIBD (Trombelli et al. 2019, 2020, 2021) grazie alla chiusura primaria e a una guarigione sommersa, condizioni fondamentali per la rigenerazione ossea peri-implantare. Un recente studio retrospettivo (Trombelli et al. 2020) ha dimostrato che la tecnica SPAL era associata a un livello osseo marginale peri- implantare più apicale rispetto all'osso nativo, suggerendo diversi modelli di rimodellamento osseo tra innesto e osso nativo. Sulla base di queste considerazioni, il PhD si è basato su: - a valutazione dei risultati clinici della tecnica SPAL nel trattamento della deiscenza ossea perimplantare (PIBD) eseguita in combinazione con pDBBM o bDBBM per definire l'indicazione o la controindicazione di queste due forme di innesto; - la valutazione, se presente, di eventuali differenze nei pattern di rimodellamento osseo tra innesto e osso nativo - la valutazione della natura istologica del tessuto neoformato nei siti trattati con SPAL combinato con pDBBM - ho proposto un nuovo approccio con tecnica SPAL che, in un'unica sessione chirurgica con guarigione transmucosa, mirava a correggere la PIBD contemporaneamente al posizionamento dell'impianto; - ho confrontato la tecnica SPAL in combinazione con pDBBM rispetto alla STA, eseguita contemporaneamente al posizionamento dell'impianto con guarigione transmucosa, per delineare uno studio clinico randomizzato.
TROMBELLI, Leonardo
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