L'esperienza di crescita e sviluppo industriale cinese è unica in termini di dimensioni, velocità e portata del processo cambiamento strutturale, nonché in termini di impatto sul resto del mondo. Il cambiamento strutturale degli ultimi quarant'anni è stato pianificato e governato attraverso la promozione di interventi di policy mirati proprio alla struttura dell'economia cinese, alle sue industrie, alle sue aziende e ai suoi territori. Uno dei tratti distintivi dell’approccio cinese alla promozione dei processi di crescita e cambiamento strutturale è l’attenzione alla dimensione regionale, spaziale delle politiche pubbliche e alla geografia della produzione. Il processo di apertura e cambiamento della Cina inizia con la creazione di quattro zone economiche speciali (ZES) inizialmente volte a sperimentare e introdurre nel paese diverse modalità di produzione. Lo stesso tipo di strumento verrà utilizzato nel tempo per perseguire obiettivi molto diversi, dalla crescita high-tech alla strategia “go-global”. Accanto alle ZES anche la promozione di cluster industriali specializzati ha caratterizzato la crescita delle regioni che hanno trainato lo sviluppo industriale cinese. Infine, negli anni recenti proprio la crescita regionale, volutamente disuguale nelle fasi iniziali del processo di sviluppo industriale, ha mutato le priorità di governo verso una strategia di maggiore riequilibrio territoriale. In maniera crescente oltre al tema della disuguaglianza nei tassi di crescita delle regioni cinesi negli anni recenti i programmi di policy cinesi e il dibattito attorno ad essi evidenzia un interesse al riequilibrio anche nelle dimensioni della resilienza e della sostenibilità sociale.
Strategia industriale e crescita economica regionale in Cina
Chiara Pollio;Lauretta Rubini
2026
Abstract
L'esperienza di crescita e sviluppo industriale cinese è unica in termini di dimensioni, velocità e portata del processo cambiamento strutturale, nonché in termini di impatto sul resto del mondo. Il cambiamento strutturale degli ultimi quarant'anni è stato pianificato e governato attraverso la promozione di interventi di policy mirati proprio alla struttura dell'economia cinese, alle sue industrie, alle sue aziende e ai suoi territori. Uno dei tratti distintivi dell’approccio cinese alla promozione dei processi di crescita e cambiamento strutturale è l’attenzione alla dimensione regionale, spaziale delle politiche pubbliche e alla geografia della produzione. Il processo di apertura e cambiamento della Cina inizia con la creazione di quattro zone economiche speciali (ZES) inizialmente volte a sperimentare e introdurre nel paese diverse modalità di produzione. Lo stesso tipo di strumento verrà utilizzato nel tempo per perseguire obiettivi molto diversi, dalla crescita high-tech alla strategia “go-global”. Accanto alle ZES anche la promozione di cluster industriali specializzati ha caratterizzato la crescita delle regioni che hanno trainato lo sviluppo industriale cinese. Infine, negli anni recenti proprio la crescita regionale, volutamente disuguale nelle fasi iniziali del processo di sviluppo industriale, ha mutato le priorità di governo verso una strategia di maggiore riequilibrio territoriale. In maniera crescente oltre al tema della disuguaglianza nei tassi di crescita delle regioni cinesi negli anni recenti i programmi di policy cinesi e il dibattito attorno ad essi evidenzia un interesse al riequilibrio anche nelle dimensioni della resilienza e della sostenibilità sociale.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


