Le donne hanno avuto accesso al mondo del diritto in tempi assai recenti. Per secoli impossibilitate a frequentare le università, a esercitare le professioni legali e a partecipare alla vita dalle istituzioni pubbliche, non hanno tuttavia mai rinunciato ad esprimere il loro punto di vista sulle regole che le opprimevano, ricorrendo a registri necessariamente originali e alternativi. Precluse le aule dei tribunali, dei parlamenti e delle accademie, hanno così eletto i romanzi, il teatro, l’arte, la letteratura, come le piazze delle manifestazioni e le assemblee, a luoghi privilegiati per la manifestazione del loro pensiero, tra enormi difficoltà e durissimi impedimenti. Come ricostruire allora il percorso di riflessione promosso dalle donne sul diritto? Come raccogliere, sistematizzare e valorizzare teorie e argomentazioni rilevantissime, ma spesso celate in contesti inaspettati? Come tratteggiare nuove linee di lettura dei rapporti di potere, del modo di intendere e fare le leggi, dei percorsi di accesso ai mondi professionali legati al diritto? Da questi interrogativi muove la necessità di creare uno spazio aperto, nel quale possa trovare sede un approfondimento sul contributo di tutte quelle scrittrici, studiose, artiste, letterate, militanti politiche, intellettuali, militanti, attiviste che nei secoli passati hanno avuto l’ardire di contestare l’ordine costituito, di rivendicare libertà, eguaglianza e diritti e di decostruire la retorica sessuata sulla quale ancora poggiano istituti, concetti e prassi del diritto, nonché dinamiche di potere. Mettere a fuoco in modo più attento le modalità eterodosse del loro procedere, al di fuori del canone giuridico classico e alla luce del loro sguardo “imprevisto”, può certamente condurre all’emersione del loro specifico approccio all’esperienza giuridica, in grado di prefigurare un altro diritto, con altre fondamenta. Indagando figure che hanno contribuito all’analisi critica del diritto - anche tra quegli uomini che in passato hanno scelto di sostenere le lotte per l’emancipazione, denunciando l’asservimento delle donne – e proponendo una breve ricostruzione del loro pensiero, i volumi ospitati in questa Collana offrono al dibattito giusfilosofico contemporaneo materiali preziosi, al fine di individuare alcune delle radici di quel “pensiero inedito” che il giusfemminismo più recente ha raccolto e che tanto fecondo risulta essere per gli studi giuridici odierni.

Altrefondamenta

O. Giolo;Th. Casadei
2025

Abstract

Le donne hanno avuto accesso al mondo del diritto in tempi assai recenti. Per secoli impossibilitate a frequentare le università, a esercitare le professioni legali e a partecipare alla vita dalle istituzioni pubbliche, non hanno tuttavia mai rinunciato ad esprimere il loro punto di vista sulle regole che le opprimevano, ricorrendo a registri necessariamente originali e alternativi. Precluse le aule dei tribunali, dei parlamenti e delle accademie, hanno così eletto i romanzi, il teatro, l’arte, la letteratura, come le piazze delle manifestazioni e le assemblee, a luoghi privilegiati per la manifestazione del loro pensiero, tra enormi difficoltà e durissimi impedimenti. Come ricostruire allora il percorso di riflessione promosso dalle donne sul diritto? Come raccogliere, sistematizzare e valorizzare teorie e argomentazioni rilevantissime, ma spesso celate in contesti inaspettati? Come tratteggiare nuove linee di lettura dei rapporti di potere, del modo di intendere e fare le leggi, dei percorsi di accesso ai mondi professionali legati al diritto? Da questi interrogativi muove la necessità di creare uno spazio aperto, nel quale possa trovare sede un approfondimento sul contributo di tutte quelle scrittrici, studiose, artiste, letterate, militanti politiche, intellettuali, militanti, attiviste che nei secoli passati hanno avuto l’ardire di contestare l’ordine costituito, di rivendicare libertà, eguaglianza e diritti e di decostruire la retorica sessuata sulla quale ancora poggiano istituti, concetti e prassi del diritto, nonché dinamiche di potere. Mettere a fuoco in modo più attento le modalità eterodosse del loro procedere, al di fuori del canone giuridico classico e alla luce del loro sguardo “imprevisto”, può certamente condurre all’emersione del loro specifico approccio all’esperienza giuridica, in grado di prefigurare un altro diritto, con altre fondamenta. Indagando figure che hanno contribuito all’analisi critica del diritto - anche tra quegli uomini che in passato hanno scelto di sostenere le lotte per l’emancipazione, denunciando l’asservimento delle donne – e proponendo una breve ricostruzione del loro pensiero, i volumi ospitati in questa Collana offrono al dibattito giusfilosofico contemporaneo materiali preziosi, al fine di individuare alcune delle radici di quel “pensiero inedito” che il giusfemminismo più recente ha raccolto e che tanto fecondo risulta essere per gli studi giuridici odierni.
2025
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