Il contributo proposto, prima di sviluppare il proprio caso studio, cerca di definire le scelte di metodo che nel testo saranno applicate. Partendo dalle difficoltà che fare storia del design presenta, alla domanda proposta dalla call (Storia di prodotti o storia di contesti?) si risponde attraverso una posizione favorevole alla valorizzazione dei contesti principalmente per tre motivi: il carattere spesso interdisciplinare di molte pratiche di design; il cambiamento di significato del termine design che include oggi ambiti assai più estesi rispetto a quello originario centrato sul prodotto; il trasferimento del metodo di analisi delle scienze storiche della corrente identificata con la locuzione World History alle storie di contesti specifici come, appunto, quello del design. Tale trasferimento ha portato ad analisi che superano la centralità occidentale per partire da contesti diversi ed ha ampliato il campo di indagine al punto che, difficilmente, da adesso, sarà possibile sviluppare una letteratura in grado di fornire una restituzione orizzontale. Per esprimere l’antinomia suggerita nella proposta del convegno, con carattere esemplificativo l'analisi partirà da un oggetto maturo ed emblematico come la lavatrice, il cui sviluppo coincide in Italia con la trasformazione delle imprese meccaniche artigianali a piccole e medie industrie e che, dopo un primo periodo, dove si può osservare come l’oggetto si sia evoluto tecnicamente definendo la propria forma con segni essenziali, presenta poi trasformazioni non molto significative se si escludono i cruscotti, le interfacce e quindi l’interazione d’uso (Guglielmotti 1998). Il contributo che è stato elaborato ha scelto di confrontarsi con letture storiche di contesti differenti in particolare quello sociale e quello tecnico-meccanico ritenendoli i più funzionali e utili cercando di approfondire da un lato una lettura storica della società; dall’altro le innovazioni tecniche del prodotto e dei processi che questo ha sviluppato, cercando poi di fare sintesi attraverso la storia del prodotto (Margolin, 2013).
La lavatrice. Un prodotto e i suoi contesti storici
Eleonora Trivellin
Membro del Collaboration Group
;
In corso di stampa
Abstract
Il contributo proposto, prima di sviluppare il proprio caso studio, cerca di definire le scelte di metodo che nel testo saranno applicate. Partendo dalle difficoltà che fare storia del design presenta, alla domanda proposta dalla call (Storia di prodotti o storia di contesti?) si risponde attraverso una posizione favorevole alla valorizzazione dei contesti principalmente per tre motivi: il carattere spesso interdisciplinare di molte pratiche di design; il cambiamento di significato del termine design che include oggi ambiti assai più estesi rispetto a quello originario centrato sul prodotto; il trasferimento del metodo di analisi delle scienze storiche della corrente identificata con la locuzione World History alle storie di contesti specifici come, appunto, quello del design. Tale trasferimento ha portato ad analisi che superano la centralità occidentale per partire da contesti diversi ed ha ampliato il campo di indagine al punto che, difficilmente, da adesso, sarà possibile sviluppare una letteratura in grado di fornire una restituzione orizzontale. Per esprimere l’antinomia suggerita nella proposta del convegno, con carattere esemplificativo l'analisi partirà da un oggetto maturo ed emblematico come la lavatrice, il cui sviluppo coincide in Italia con la trasformazione delle imprese meccaniche artigianali a piccole e medie industrie e che, dopo un primo periodo, dove si può osservare come l’oggetto si sia evoluto tecnicamente definendo la propria forma con segni essenziali, presenta poi trasformazioni non molto significative se si escludono i cruscotti, le interfacce e quindi l’interazione d’uso (Guglielmotti 1998). Il contributo che è stato elaborato ha scelto di confrontarsi con letture storiche di contesti differenti in particolare quello sociale e quello tecnico-meccanico ritenendoli i più funzionali e utili cercando di approfondire da un lato una lettura storica della società; dall’altro le innovazioni tecniche del prodotto e dei processi che questo ha sviluppato, cercando poi di fare sintesi attraverso la storia del prodotto (Margolin, 2013).I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


