I manoscritti del bolognese Marcello Oretti (1714-1787), erudito, collezionista e aggregato alle Accademie di Bologna, Verona e Firenze, costituiscono da tempo un solido riferimento per gli studi di storia della critica e storiografia artistica nel XVIII secolo in rapporto alle prime riflessioni sulla tutela e sul restauro delle opere d’arte. Tuttavia, le carte compilate negli anni della maturità, in particolare quelle degli anni Settanta, sono foriere di un nascente interesse, specifico quanto precoce, per il patrimonio architettonico e per la sua salvaguardia; interesse che attende ancora di essere adeguatamente interpretato e messo in relazione con la temperie culturale di riferimento – quella delle Accademie illuminate del Settecento, che parimenti mostra i primi segnali di una nuova sensibilità allargata anche al mondo dell’architettura – e con un contesto geografico che, proprio per mano di Oretti, travalica i confini locali e coinvolge realtà urbane molto distanti, soprattutto in termini storico-artistici, dalla rassicurante medievalità bolognese. In questi stessi anni Oretti compila infatti il suo ultimo diario di viaggio, dedicato alla città di Napoli, in cui all’attenzione per le pitture e gli apparati decorativi di chiese e palazzi, si affianca un nuovo interesse per le questioni squisitamente architettoniche. Attraverso la lettura di questi scritti si intende offrire un contributo inedito sul tema degli interventi sulle preesistenze prima del XIX secolo.

«Verso una storia del restauro» tra Bologna e Napoli nel XVIII secolo. Riflessioni in merito all’architettura e agli interventi sulle preesistenze negli scritti di Marcello Oretti

V. Balboni
2026

Abstract

I manoscritti del bolognese Marcello Oretti (1714-1787), erudito, collezionista e aggregato alle Accademie di Bologna, Verona e Firenze, costituiscono da tempo un solido riferimento per gli studi di storia della critica e storiografia artistica nel XVIII secolo in rapporto alle prime riflessioni sulla tutela e sul restauro delle opere d’arte. Tuttavia, le carte compilate negli anni della maturità, in particolare quelle degli anni Settanta, sono foriere di un nascente interesse, specifico quanto precoce, per il patrimonio architettonico e per la sua salvaguardia; interesse che attende ancora di essere adeguatamente interpretato e messo in relazione con la temperie culturale di riferimento – quella delle Accademie illuminate del Settecento, che parimenti mostra i primi segnali di una nuova sensibilità allargata anche al mondo dell’architettura – e con un contesto geografico che, proprio per mano di Oretti, travalica i confini locali e coinvolge realtà urbane molto distanti, soprattutto in termini storico-artistici, dalla rassicurante medievalità bolognese. In questi stessi anni Oretti compila infatti il suo ultimo diario di viaggio, dedicato alla città di Napoli, in cui all’attenzione per le pitture e gli apparati decorativi di chiese e palazzi, si affianca un nuovo interesse per le questioni squisitamente architettoniche. Attraverso la lettura di questi scritti si intende offrire un contributo inedito sul tema degli interventi sulle preesistenze prima del XIX secolo.
2026
9788891333322
Storia del restauro, Bologna, Napoli, preesistenze
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