Il contributo si sofferma sulla sentenza resa il 28 gennaio 2025 nella causa C-253/23, ASG 2, nella quale la Corte di giustizia ha prospettato l’obbligo per i giudici nazionali di dichiarare ammissibili le azioni collettive risarcitorie in ambito antitrust, laddove queste siano l’unico rimedio effettivo per assicurare il diritto al risarcimento del danno. Il commento illustra brevemente il contesto normativo di riferimento e si sofferma sulle conclusioni dell’Avvocato generale e della Corte.
Attraverso il prisma dell'effettività (dei rimedi interni e della tutela giurisdizionale) la Corte di giustizia apre ai ricorsi collettivi in ambito antitrust: C-253/23, ASG 2
paolo giuseppe silvestriPrimo
2025
Abstract
Il contributo si sofferma sulla sentenza resa il 28 gennaio 2025 nella causa C-253/23, ASG 2, nella quale la Corte di giustizia ha prospettato l’obbligo per i giudici nazionali di dichiarare ammissibili le azioni collettive risarcitorie in ambito antitrust, laddove queste siano l’unico rimedio effettivo per assicurare il diritto al risarcimento del danno. Il commento illustra brevemente il contesto normativo di riferimento e si sofferma sulle conclusioni dell’Avvocato generale e della Corte.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


