L'umiltà, virtù specificamente cristiana assente dai sistemi morali del mondo antico gode per tutto l'altro Medioevo di una situazione di assoluto privilegio. Particolarmente apprezzata dal mondo monastico, essa rappresenta il fondamento e la radice di tutte le virtù, come illustra l'immagine dell'albero delle virtù particolarmente diffusa nel XII secolo. Spetta ai teologi scolastici (soprattutto Bonaventura da Bagnoregio e Tommaso d'Aquino) ridefinire il ruolo dell'umiltà nel quadro di un'etica rinnovata che deve misurarsi col sistema delle virtù aristoteliche riscoperte nell'Etica Nicomachea.

La radice delle virtù: l'umiltà medievale tra discorso metaforico e disscussioni scolastiche

Vecchio Silvana
2022

Abstract

L'umiltà, virtù specificamente cristiana assente dai sistemi morali del mondo antico gode per tutto l'altro Medioevo di una situazione di assoluto privilegio. Particolarmente apprezzata dal mondo monastico, essa rappresenta il fondamento e la radice di tutte le virtù, come illustra l'immagine dell'albero delle virtù particolarmente diffusa nel XII secolo. Spetta ai teologi scolastici (soprattutto Bonaventura da Bagnoregio e Tommaso d'Aquino) ridefinire il ruolo dell'umiltà nel quadro di un'etica rinnovata che deve misurarsi col sistema delle virtù aristoteliche riscoperte nell'Etica Nicomachea.
2022
978-88-284-0515-3
Virtù, etica medievale, umiltà, Bonaventura da Bagnoregio, perfezione
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