The thesis "Salinas de Guaranda: is a cross-cultural journey towards an alternative to development" aims to avoid the mis-concept of a naive and simplified reading of a much more complex and articulated worldview than the Spanish translation of “buen vivir or vivir bien” (good living or a life well lived). A concept that are respectively introduced in the Constitution of Ecuador since 2008 and in Bolivia since 2009. This objective is achieved through a reflection on “Sumak Kawsay” and on the historical evolution of the concept of development. Which is being achieved by tracing the path of thirty local communities from Salinas de Guaranda which have based themselves on an economy structure focused on cooperation and solidarity. Father Antonio, is the mentor and mediator of this process, he himself has been defined as a model of community economy, therefore, reaffirming his role-played creation of such economy by the communities and their ancestral values. With the use of qualitative (SWOT analysis) and quantitative methods, the different stages of this path and the main factors that have allowed to improve the quality of life of the inhabitants in this region at the foot of the Chimborazo are analyzed. This is a multidimensional and dynamic - subject to constant evolution. The analysis reveals non-homogeneous results of the socio-economic development process in Salinas de Guaranda, highlighting a clear difference primarily between the rural and urban areas. As a result, the diversity and its main socio-cultural causes are in need to be examined. The theoretical approaches that have emerged and the evidence of the case study will confirm whether the socio-economic transformations achieved in rural communities have placed life or like referred to by the locals: “kawsay, qamaña”, in its entirety as the basic principle of development. Not only relating it to human beings, animals and plants, but also to earth, space and time, as the natives put it “Pacha”. The study is set up following the criteria of an intercultural, inter-biotic and inter-generational co-existence. Life is therefore, considered as the result of an harmonious exchange between all beings, where man is not seen as a producer but as a protector, whom does not pursue wealth or power, but a life in harmony with other beings, including those considered by Westerners to be in-animate / phantom. A concept of development that is oriented towards a community and not individualism, but above all a development capable of promoting constant respect for the common home, which is mother earth, or as referred to by the locals “Pacha”. In light of these conventions and life style, it is good to emphasize that the indigenous people of the Andes rarely measure progress on the basis of the GDP, but rather according to the happiness, community celebrations, diversity, spirituality, resulting in an approach which is adopted and at the same time examined in this study.

La tesi “Salinas de Guaranda: un cammino transculturale verso un’alternativa allo sviluppo” pretende di scongiurare il rischio di una lettura ingenua e semplificata di una cosmovisione molto più complessa e articolata rispetto alla traduzione in spagnolo di buen vivir o vivir bien, concetti rispettivamente introdotti nelle Costituzioni dell’Ecuador (2008) e della Bolivia (2009). Tale obiettivo è conseguito attraverso una riflessione sul Sumak Kawsay e sull’ evoluzione storica del concetto di sviluppo, ma anche ripercorrendo il cammino delle trenta comunità di Salinas de Guaranda verso la costruzione di un modello di economia basato sul cooperativismo e sull’economia solidaria, che padre Antonio, mentore e mediatore di tale processo, definisce un modello di economia comunitaria, ribadendo così il ruolo svolto in questa costruzione dalle comunità e dai loro valori ancestrali. Vengono pertanto analizzate, con l'utilizzo di metodi qualitativi (analisi SWOT) e quantitativi le differenti tappe di tale percorso ed i principali fattori che hanno permesso migliorare in questa regione ai piedi del Chimborazo la qualità di vita degli abitanti d’accordo a un concetto multidimensionale, dinamico e soggetto al continuo divenire. Dall’analisi emergono risultati non omogenei del processo di sviluppo socioeconomico di Salinas de Guaranda, evidenziandosi una dicotomia primariamente tra la zona rurale e quella urbana. Di conseguenza vengono esaminate le diversità e le loro principali cause socioculturali. Le impostazioni teoriche emerse e le evidenze dei casi di studio confermeranno se le trasformazioni socioeconomiche conseguite nelle comunità rurali abbiano collocato come principio basico di sviluppo la vita (kawsay, qamaña) nella sua totalità, non solo relativa agli esseri umani, agli animali e alle piante, bensì a tutta la Pacha ossia la terra, lo spazio e il tempo. Lo studio è impostato attenendosi ai criteri di una convivenza interculturale, interbiotica e intergenerazionale. Si prende pertanto in considerazione una vita intesa come il risultato di un intercambio armonico fra tutti gli esseri, dove l’uomo non è visto come produttore ma come conservatore, che persegue non la ricchezza, non il potere, ma una vita in armonia con gli altri esseri, incluso quelli considerati dagli occidentali “inanimati”. Un concetto di sviluppo che si orienta nella collettività e non nella individualità, ma soprattutto uno sviluppo capace di promuovere un rispetto costante della Casa comune ovvero della Pacha. Alla luce di queste convenzioni è bene enfatizzare che le popolazioni indigene delle Ande raramente misurano il progresso in base al PIL, bensì d’accordo alla qualità della vita, considerando indicatori come l’allegria, le feste, la diversità, la spiritualità, un approccio che viene adottato e allo stesso tempo esaminato in questa tesi.

Salinas de Guaranda:un cammino transculturale verso una alternativa allo sviluppo

BOSETTI, Enza Franca
2022-09-14T00:00:00+02:00

Abstract

La tesi “Salinas de Guaranda: un cammino transculturale verso un’alternativa allo sviluppo” pretende di scongiurare il rischio di una lettura ingenua e semplificata di una cosmovisione molto più complessa e articolata rispetto alla traduzione in spagnolo di buen vivir o vivir bien, concetti rispettivamente introdotti nelle Costituzioni dell’Ecuador (2008) e della Bolivia (2009). Tale obiettivo è conseguito attraverso una riflessione sul Sumak Kawsay e sull’ evoluzione storica del concetto di sviluppo, ma anche ripercorrendo il cammino delle trenta comunità di Salinas de Guaranda verso la costruzione di un modello di economia basato sul cooperativismo e sull’economia solidaria, che padre Antonio, mentore e mediatore di tale processo, definisce un modello di economia comunitaria, ribadendo così il ruolo svolto in questa costruzione dalle comunità e dai loro valori ancestrali. Vengono pertanto analizzate, con l'utilizzo di metodi qualitativi (analisi SWOT) e quantitativi le differenti tappe di tale percorso ed i principali fattori che hanno permesso migliorare in questa regione ai piedi del Chimborazo la qualità di vita degli abitanti d’accordo a un concetto multidimensionale, dinamico e soggetto al continuo divenire. Dall’analisi emergono risultati non omogenei del processo di sviluppo socioeconomico di Salinas de Guaranda, evidenziandosi una dicotomia primariamente tra la zona rurale e quella urbana. Di conseguenza vengono esaminate le diversità e le loro principali cause socioculturali. Le impostazioni teoriche emerse e le evidenze dei casi di studio confermeranno se le trasformazioni socioeconomiche conseguite nelle comunità rurali abbiano collocato come principio basico di sviluppo la vita (kawsay, qamaña) nella sua totalità, non solo relativa agli esseri umani, agli animali e alle piante, bensì a tutta la Pacha ossia la terra, lo spazio e il tempo. Lo studio è impostato attenendosi ai criteri di una convivenza interculturale, interbiotica e intergenerazionale. Si prende pertanto in considerazione una vita intesa come il risultato di un intercambio armonico fra tutti gli esseri, dove l’uomo non è visto come produttore ma come conservatore, che persegue non la ricchezza, non il potere, ma una vita in armonia con gli altri esseri, incluso quelli considerati dagli occidentali “inanimati”. Un concetto di sviluppo che si orienta nella collettività e non nella individualità, ma soprattutto uno sviluppo capace di promuovere un rispetto costante della Casa comune ovvero della Pacha. Alla luce di queste convenzioni è bene enfatizzare che le popolazioni indigene delle Ande raramente misurano il progresso in base al PIL, bensì d’accordo alla qualità della vita, considerando indicatori come l’allegria, le feste, la diversità, la spiritualità, un approccio che viene adottato e allo stesso tempo esaminato in questa tesi.
SCANDURRA, Giuseppe
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Descrizione: Salinas de Guaranda: un cammino transculturale verso una alternativa allo sviluppo
Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/2493937
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