Negli ultimi anni l’entrata in gioco nel sistema televisivo italiano di nuovi produttori di fiction televisiva (Sky e Netflix in particolare) ha mutato il panorama delle proposte in questo settore (anche se non radicalmente, vedi Scaglioni 2016). In particolare questo rinnovato sistema produttivo deve aver avuto un certo influsso anche nei confronti di reti meno portate alla sperimentazione e all’innovazione per motivi strutturali (reti generaliste come Rai e Mediaset). Evidentemente da parte di players come Sky e Netflix la necessità di presentare prodotti innovativi e per un pubblico più esigente è nella stessa natura del loro progetto (vedi il caso di serie tv come Romanzo criminale, Gomorra, Suburra, 1992, 1993). Ma è possibile identificare degli effetti o delle ricadute di questi tentativi di aprire la strada a forme innovative di serialità televisiva - per il panorama nazionale -, anche sulle reti generaliste – che di per sé avrebbero obiettivi ben diversi nei confronti del pubblico rispetto a produttori come Sky o Netflix? Il modo in cui è stata affrontata la storia contemporanea attraverso la narrazione televisiva delle reti generaliste è stato finora un compito assolto dal genere, o formato, specifico della miniserie (erede dello sceneggiato; Buonanno 2012). Ma Sky, in particolare ha affrontato in modo nuovo, attraverso il formato della serie tv specificamente intesa, le tematiche della storia a noi più prossima (dalla banda della Magliana, a Tangentopoli, fino a “Roma Capitale”). La serie tv di produzione Rai La mafia uccide solo d’estate è uno di quei prodotti televisivi che sembra essere stato stimolato da questo rinnovato panorama della fiction italiana. In sostanza sembra aver preso una strada diversa, se non proprio innovativa per le reti generaliste, per raccontare “la nostra storia”. Si cercherà di mettere in evidenza quali strumenti narrativi e audiovisivi possano essere ritenuti peculiari a questa serie e come si discostino dalle abituali modalità di costruzione narrativa della serialità italiana.

La Storia in serie. Nuovi modi di raccontare la contemporaneità attraverso la serialità televisiva.

Andrea Bernardelli
Primo
2022

Abstract

Negli ultimi anni l’entrata in gioco nel sistema televisivo italiano di nuovi produttori di fiction televisiva (Sky e Netflix in particolare) ha mutato il panorama delle proposte in questo settore (anche se non radicalmente, vedi Scaglioni 2016). In particolare questo rinnovato sistema produttivo deve aver avuto un certo influsso anche nei confronti di reti meno portate alla sperimentazione e all’innovazione per motivi strutturali (reti generaliste come Rai e Mediaset). Evidentemente da parte di players come Sky e Netflix la necessità di presentare prodotti innovativi e per un pubblico più esigente è nella stessa natura del loro progetto (vedi il caso di serie tv come Romanzo criminale, Gomorra, Suburra, 1992, 1993). Ma è possibile identificare degli effetti o delle ricadute di questi tentativi di aprire la strada a forme innovative di serialità televisiva - per il panorama nazionale -, anche sulle reti generaliste – che di per sé avrebbero obiettivi ben diversi nei confronti del pubblico rispetto a produttori come Sky o Netflix? Il modo in cui è stata affrontata la storia contemporanea attraverso la narrazione televisiva delle reti generaliste è stato finora un compito assolto dal genere, o formato, specifico della miniserie (erede dello sceneggiato; Buonanno 2012). Ma Sky, in particolare ha affrontato in modo nuovo, attraverso il formato della serie tv specificamente intesa, le tematiche della storia a noi più prossima (dalla banda della Magliana, a Tangentopoli, fino a “Roma Capitale”). La serie tv di produzione Rai La mafia uccide solo d’estate è uno di quei prodotti televisivi che sembra essere stato stimolato da questo rinnovato panorama della fiction italiana. In sostanza sembra aver preso una strada diversa, se non proprio innovativa per le reti generaliste, per raccontare “la nostra storia”. Si cercherà di mettere in evidenza quali strumenti narrativi e audiovisivi possano essere ritenuti peculiari a questa serie e come si discostino dalle abituali modalità di costruzione narrativa della serialità italiana.
2022
9788857587967
serialità televisiva; narratologia; televisione; Storia contemporanea
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