INTRODUZIONE. La parodontite è una malattia infettiva-infiammatoria che colpisce i tessuti di supporto degli elementi dentari. Se non trattata, essa può portare alla perdita progressiva dell'attacco parodontale, fino a culminare con l’esfoliazione spontanea dei denti. La strumentazione non-chirurgica, che consiste nella rimozione professionale del tartaro e del biofilm sub-gengivale (SRP), è la pietra miliare della terapia causale della parodontite. Nonostante il significativo miglioramento dei parametri clinici, la sola SRP potrebbe non riuscire ad eliminare completamente i batteri patogeni, trattenuti soprattutto in reservois tissutali (tessuti molli, cemento radicolare, tubuli dentinali) ed in aree poco accessibili agli strumenti convenzionali (tasche profonde, forcazioni, depressioni radicolari). OBIETTIVO. Valutare l'effetto clinico di diverse procedure aggiuntive ad SRP nel trattamento non chirurgico della parodontite di grado moderato e grave (stadio III e IV). I) Protocollo foto-terapico (PTP) nel trattamento della parodontite Materiali e metodi. È stato istituito uno studio multi-centrico, singolo cieco, randomizzato, controllato, split-mouth con un totale di 60 pazienti. Sono stati registrati profondità di tasca (PD), recessione (REC), livello di attacco clinico (CAL), sanguinamento al sondaggio (BOP) ed indice di placca. Sono randomizzati due sestanti che hanno ricevuto la sola SRP (controllo) o SRP con PTP aggiuntivo (test). I partecipanti sono stati rivalutati a 6, 12 e 24 settimane dopo il trattamento. Risultati. Non si sono osservate differenze statisticamente significative nella variazione media (± deviazione standard) di CAL dal baseline alla settimana 24 post-trattamento nei siti con PD ≥ 5 mm al baseline (p = 0.212), né per altri parametri (variazione di CAL in tutti i siti, modifica di PD nei siti profondi o in tutti i siti, BOP, indice di placca placca) a tutti gli intervalli temporali (p> 0.05). Valutando l'esito della chiusura della tasche (PD≤ 4 mm e BOP negativo), non è stata osservata alcuna differenza. ii) air-polishing sub-gengivale con polvere di eritritolo nel trattamento della parodontite Materiali e metodi. È stato progettato e stabilito uno studio clinico bi-centrico, in singolo cieco, randomizzato, controllato, a bracci paralleli con un totale di 40 soggetti. Sono stati registrati PD, REC, CAL, BOP ed indice di placca per ciascun partecipante. I soggetti sono stati trattati in base alla randomizzazione, ricevendo solo SRP con device ad ultrasuoni (controllo) o SRP ad ultrasuoni in associazione con il trattamento sub-gengivale con polvere di eritritolo (test). I parametri parodontali sono stati rivalutati a 12 settimane dopo il trattamento. Risultati. Dal baseline a 12 settimane, la variazione media di CAL, i valori di PD e di BOP sono diminuiti in modo significativo (p <0.005) nel gruppo di controllo e nel gruppo di test, senza differenze significative. Da notare che il 44.7% (controllo) ed il 47.9% (test) dei siti sperimentali sono passati a PD <4 mm e condizione negativa di BOP, senza però differenze significative tra i gruppi (p = 0.64). La chiusura complessiva media delle tasche, considerando i siti con PD <4 mm, sia BOP positivi che negativi, è stata del 77.6% per il gruppo controllo e dell'80% per il gruppo test. CONCLUSIONI. I trattamenti aggiuntivi valutati non sono riusciti a fornire un significativo beneficio addizionale alla terapia parodontale non-chirurgica (SRP), con conseguente simile miglioramento dei parametri clinici. SRP è ancora considerata la modalità terapeutica primaria per la terapia parodontale non-chirurgica e sono necessarie ulteriori ricerche per identificare le procedure aggiuntive che possano aumentare i suoi effetti clinici nel trattamento della malattia.

BACKGROUND. Periodontitis is an infectious-inflammatory disease affecting the tooth-supporting tissues. If untreated, periodontitis may lead to progressive loss of periodontal attachment and spontaneous tooth exfoliation. Non-surgical instrumentation of the tooth surfaces, consisting of the professional removal of sub-gingival biofilm and calculus, is the cornerstone of cause-related periodontitis therapy. Despite the improvement in terms of clinical parameters, the mechanical therapy alone may fail to fully eliminate pathogenic bacterial, especially from reservois in the soft tissue, root cement, dentinal tubules and from areas that are inaccessible to periodontal instruments, such as deep pockets, furcation areas and root depressions. AIM. This Ph.D. program aimed at evaluating the adjunctive effect of different procedures over standard scaling and root planing (SRP) in the treatment of moderate to severe periodontitis (stage III and IV). I) Phototerapic protocol in treatment of periodontitis Materials and methods. We established an examiner-blind, randomized, controlled, split-mouth, multi-center trial with a total of 60 participants. Pocket depth (PD), recession (REC), clinical attachment level (CAL), bleeding on probing (BOP) and plaque score were recorded. Two sextants were selected and randomized, receiving standard SRP either alone (control sextant) or with adjunctive PTP (test sextant). Participants were recalled at 6, 12 and 24 weeks after treatment for parameters re-evaluation. Results. No statistically significant differences were observerd in mean (± standard deviation) CAL change from baseline to week 24 (p=0.212) and for the other parameters (CAL change at all sites, PD change at either deep sites or all sites, BOP, plaque scores) for all change intervals assessed (p>0.05). Evaluating the pocket closure outcome (PD≤ 4 mm and BOP negative), there was no difference observed between test and control sextants. ii) Sub-gingival air-polishing with erythritol in the treatment of periodontitis Materials and methods. A bi-center, parallel-arm, randomized, controlled, single-blind clinical trial was established with a total of 40 subjects. Baseline values of PD, REC, CAL, BOP and plaque score were recorded. Subjects were treated according to randomization, receiving full-mouth standard ultrasonic SRP alone (control group) or full-mouth ultrasonic SRP in association with sub-gingival treatment with erythritol powder (test group) in the experimental sites. Periodontal parameters were re-assessed at 12 weeks following treatment administration. Results. From baseline to 12 weeks, mean CAL, PD values and BOP score significantly (p<0.005) decreased in control and test group, without significant difference between groups. Interestingly, 44.7% (control) and 47.9% (test) of experimental sites shifted to PD<4mm and BOP negative condition, with no significant inter-group difference (p = 0.64). The average overall pocket closure, considering sites with PD<4mm, both BOP positive and negative, was 77.6% for control group and 80% for test group. CONCLUSIONS. The adjunctive treatments evaluated failed to provide any additional clinical benefits to standard periodontal non-surgical therapy alone, resulting in similar clinical parameter improvement without statistical significant difference between control and test group. SRP is still considered the primary therapeutic modality for non‐surgical periodontal therapy and further research is required to identify adjuncts that can enhance its beneficial effects in the treatment of the disease.

Clinical effects of adjunctive therapeutic devices in non-surgical treatment of periodontitis patients

FABBRI, Chiara
2021

Abstract

INTRODUZIONE. La parodontite è una malattia infettiva-infiammatoria che colpisce i tessuti di supporto degli elementi dentari. Se non trattata, essa può portare alla perdita progressiva dell'attacco parodontale, fino a culminare con l’esfoliazione spontanea dei denti. La strumentazione non-chirurgica, che consiste nella rimozione professionale del tartaro e del biofilm sub-gengivale (SRP), è la pietra miliare della terapia causale della parodontite. Nonostante il significativo miglioramento dei parametri clinici, la sola SRP potrebbe non riuscire ad eliminare completamente i batteri patogeni, trattenuti soprattutto in reservois tissutali (tessuti molli, cemento radicolare, tubuli dentinali) ed in aree poco accessibili agli strumenti convenzionali (tasche profonde, forcazioni, depressioni radicolari). OBIETTIVO. Valutare l'effetto clinico di diverse procedure aggiuntive ad SRP nel trattamento non chirurgico della parodontite di grado moderato e grave (stadio III e IV). I) Protocollo foto-terapico (PTP) nel trattamento della parodontite Materiali e metodi. È stato istituito uno studio multi-centrico, singolo cieco, randomizzato, controllato, split-mouth con un totale di 60 pazienti. Sono stati registrati profondità di tasca (PD), recessione (REC), livello di attacco clinico (CAL), sanguinamento al sondaggio (BOP) ed indice di placca. Sono randomizzati due sestanti che hanno ricevuto la sola SRP (controllo) o SRP con PTP aggiuntivo (test). I partecipanti sono stati rivalutati a 6, 12 e 24 settimane dopo il trattamento. Risultati. Non si sono osservate differenze statisticamente significative nella variazione media (± deviazione standard) di CAL dal baseline alla settimana 24 post-trattamento nei siti con PD ≥ 5 mm al baseline (p = 0.212), né per altri parametri (variazione di CAL in tutti i siti, modifica di PD nei siti profondi o in tutti i siti, BOP, indice di placca placca) a tutti gli intervalli temporali (p> 0.05). Valutando l'esito della chiusura della tasche (PD≤ 4 mm e BOP negativo), non è stata osservata alcuna differenza. ii) air-polishing sub-gengivale con polvere di eritritolo nel trattamento della parodontite Materiali e metodi. È stato progettato e stabilito uno studio clinico bi-centrico, in singolo cieco, randomizzato, controllato, a bracci paralleli con un totale di 40 soggetti. Sono stati registrati PD, REC, CAL, BOP ed indice di placca per ciascun partecipante. I soggetti sono stati trattati in base alla randomizzazione, ricevendo solo SRP con device ad ultrasuoni (controllo) o SRP ad ultrasuoni in associazione con il trattamento sub-gengivale con polvere di eritritolo (test). I parametri parodontali sono stati rivalutati a 12 settimane dopo il trattamento. Risultati. Dal baseline a 12 settimane, la variazione media di CAL, i valori di PD e di BOP sono diminuiti in modo significativo (p <0.005) nel gruppo di controllo e nel gruppo di test, senza differenze significative. Da notare che il 44.7% (controllo) ed il 47.9% (test) dei siti sperimentali sono passati a PD <4 mm e condizione negativa di BOP, senza però differenze significative tra i gruppi (p = 0.64). La chiusura complessiva media delle tasche, considerando i siti con PD <4 mm, sia BOP positivi che negativi, è stata del 77.6% per il gruppo controllo e dell'80% per il gruppo test. CONCLUSIONI. I trattamenti aggiuntivi valutati non sono riusciti a fornire un significativo beneficio addizionale alla terapia parodontale non-chirurgica (SRP), con conseguente simile miglioramento dei parametri clinici. SRP è ancora considerata la modalità terapeutica primaria per la terapia parodontale non-chirurgica e sono necessarie ulteriori ricerche per identificare le procedure aggiuntive che possano aumentare i suoi effetti clinici nel trattamento della malattia.
TROMBELLI, Leonardo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2488194
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