This doctoral thesis focuses on the study of the Transition from the Middle-Upper Palaeolithic in the North-western peninsular area based on the study of the fauna coming from the site of the Eirós Cave, following the guidelines of zooarchaeology and taphonomy. It is one of the most important paleontological sites from the Iberian Peninsula as far as the remains of Ursus spelaeus are concerned. The archaeological interventions, begun in 2008 and still in progress, have highlighted the archaeological value of the site, becoming a key site for the study of the Middle-Upper Palaeolithic Transition in the Iberian Peninsula. The Eirós Cave site is located in Cancelo, pertaining to the city council of Triacastela, 40 kilometres in a straight line to the city of Lugo in the southeast direction. It’s located in the east of the tertiary depression of Monforte de Lemos, in the Middle Basin of the Miño River, an area with limestone soils, uncommon in Galicia. The site has six archaeological levels, although for the present thesis only those within the chronological range of the Transition have been studied: level 2, dated around 36-32 Ka Bp; level 3, dated at 45-39 Ka BP; and level 4, which does not have radiocarbon dating but which according to chronocultural associations is around 43-38 Ka BP. The zooarchaeological and taphonomic analyses that are presented here show a differential management of the faunal resources and a different occupation of space between Neandertals and Homo sapiens. The occupations associated with groups of Neanderthals present more stable structures, a more domestic use of the cavity, which implies a scarce presence of carnivores in the fossil record. On the other hand, at the levels of the Upper Palaeolithic, the trend changes towards a shorter and more recurrent model of human occupation, followed by long periods of abandonment. The taxonomical representation shows a generalized predominance of species from forests and mountainous areas, highlighting Cervus elaphus, Rupicapra rupicapra and Capreolus capreolus, which implies a wide territorial mobility of human groups. The presence of carnivores is high throughout the sequence, with a more significant representation in the levels associated with the Upper Palaeolithic, due in part to the anthropic occupation dynamics of the cave space. The periods of recurring abandonment by humans favour the incursion of large predators in the cavity to scavenge possible remains but also for use as a lair, especially among Ursus spelaeus. All this draws an interesting panorama of economic management of the faunal resources, throughout the transition in the North-western Iberian Peninsula, but which is linked in turn to the European context of change, as can be seen by comparing the results obtained in this study and in the Fumane Cave, in northern Italy and in the context of Cantabrian transition

L’argomento principale di codesta tesi di dottorato è la Transizione dal Paleolitico Medio al Paleolitico Superiore presso il NO della Penisola Iberica in base allo studio archeozoologico e tafonomico dei reperti faunistici provenienti dallo scavo archeologico di Cova Eirós. Questo sito si trova nella frazione di Cancelo, comune di Triacastela, direzione sudest a 40 chilometri in linea d’aria dalla città di Lugo. Dal punto di vista geologico, la grotta è situata nella zona est della depressione terziaria di Monforte de Lemos, nel bacino del fiume Miño, una zona nota per il substrato di composizione calcarea, poco comune in Galizia. Si tratta di uno dei giacimenti paleontologici più importanti della Penisola Iberica, in quanto è molto ricco in reperti di Ursus spelaeus. La prima campagna di scavo archeologica ebbe luogo nel 2008, e dimostrò l’alto potenziale del sito archeologico, diventando da quel momento un punto di rinferimento per lo studio della Transizione Paleolitico Medio- Superiore nella Penisola Iberica. Il giacimento è composto da sei livelli archeoligici, ma per il presente studio sono stati analizzati soltanto gli strati che riguardano il periodo cronologico appartenente alla Transizione: il livello 2, datato in 36-32 Ka BP; il livello 3, datato in 45-39 Ka BP; e lo strato 4, per il quale non sono ancora state effettuate datazioni, ma che grazie alle comparazioni cronoculturali, viene inquadrato in 43- 38 Ka BP circa. L’analisi zooarcheoligica e tafonomica che si presenta in questa tesi di ricerca, evidenzia una gestione differenziale delle risorse faunistiche e nell’ocupazione del territorio tra i neandertal e Homo sapiens. A Cova Eirós, gli insediamenti dei neadertal vengono caratterizzati da un utilizzo più stabile nel tempo. La presenza continua dei gruppi umani nella grotta impedisce l’utilizzo di essa come tana o rifugio per i grandi carnivori, come evidenziato dalla bassa percentuale di reperti associati a carnivori nello strato 4. Tuttavia, gli insediamenti di Homo sapiens, avvenuti durante il Paleolitico superiore vengono definiti per un modello di occupazione della grotta breve ma ricorrente, seguito da lunghi periodi di abbandono della stessa. Dal punto di vista tassonomico, si osserva un predominio di specie di habitat di bosco e di montagna, specialmente Cervus elaphus, Rupicapra rupicapra e Capreolus capreolus. Questa ampia varietà specifica, propria di ambienti diversi, dimostra una grande capacità di spostamento dei gruppi di cacciatori- racogliatori. La percentuale di reperti associati a carnivori è elevata in tutti gli strati archeologici, ma prevalentemente in coloro nei livelli associati al Paleolitico Superiore. Questa maggiore rappresentatività risponde al modello di insediamiento dei gruppi di Homo sapiens, caratterizzata dalla alternanza di periodi di occupazione della grotta seguiti da momenti di abbandono, durante i quali avvengono le incursioni dei grandi carnivori, sopratutto Ursus spelaeus. I risultati derivati da questo studio permettono di analizzare la gestione delle risorse faunistiche durante la Transizione nella regione NO della Penisola Iberica, favorendo il confronto con i sito archeologico italiano di Grotta di Fumane.

Patrones de aprovechamiento faunístico y estrategias de subsistenia durante la Transición Paleolítico medio- superior en el NO peninsular

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2019-06-19T00:00:00+02:00

Abstract

L’argomento principale di codesta tesi di dottorato è la Transizione dal Paleolitico Medio al Paleolitico Superiore presso il NO della Penisola Iberica in base allo studio archeozoologico e tafonomico dei reperti faunistici provenienti dallo scavo archeologico di Cova Eirós. Questo sito si trova nella frazione di Cancelo, comune di Triacastela, direzione sudest a 40 chilometri in linea d’aria dalla città di Lugo. Dal punto di vista geologico, la grotta è situata nella zona est della depressione terziaria di Monforte de Lemos, nel bacino del fiume Miño, una zona nota per il substrato di composizione calcarea, poco comune in Galizia. Si tratta di uno dei giacimenti paleontologici più importanti della Penisola Iberica, in quanto è molto ricco in reperti di Ursus spelaeus. La prima campagna di scavo archeologica ebbe luogo nel 2008, e dimostrò l’alto potenziale del sito archeologico, diventando da quel momento un punto di rinferimento per lo studio della Transizione Paleolitico Medio- Superiore nella Penisola Iberica. Il giacimento è composto da sei livelli archeoligici, ma per il presente studio sono stati analizzati soltanto gli strati che riguardano il periodo cronologico appartenente alla Transizione: il livello 2, datato in 36-32 Ka BP; il livello 3, datato in 45-39 Ka BP; e lo strato 4, per il quale non sono ancora state effettuate datazioni, ma che grazie alle comparazioni cronoculturali, viene inquadrato in 43- 38 Ka BP circa. L’analisi zooarcheoligica e tafonomica che si presenta in questa tesi di ricerca, evidenzia una gestione differenziale delle risorse faunistiche e nell’ocupazione del territorio tra i neandertal e Homo sapiens. A Cova Eirós, gli insediamenti dei neadertal vengono caratterizzati da un utilizzo più stabile nel tempo. La presenza continua dei gruppi umani nella grotta impedisce l’utilizzo di essa come tana o rifugio per i grandi carnivori, come evidenziato dalla bassa percentuale di reperti associati a carnivori nello strato 4. Tuttavia, gli insediamenti di Homo sapiens, avvenuti durante il Paleolitico superiore vengono definiti per un modello di occupazione della grotta breve ma ricorrente, seguito da lunghi periodi di abbandono della stessa. Dal punto di vista tassonomico, si osserva un predominio di specie di habitat di bosco e di montagna, specialmente Cervus elaphus, Rupicapra rupicapra e Capreolus capreolus. Questa ampia varietà specifica, propria di ambienti diversi, dimostra una grande capacità di spostamento dei gruppi di cacciatori- racogliatori. La percentuale di reperti associati a carnivori è elevata in tutti gli strati archeologici, ma prevalentemente in coloro nei livelli associati al Paleolitico Superiore. Questa maggiore rappresentatività risponde al modello di insediamiento dei gruppi di Homo sapiens, caratterizzata dalla alternanza di periodi di occupazione della grotta seguiti da momenti di abbandono, durante i quali avvengono le incursioni dei grandi carnivori, sopratutto Ursus spelaeus. I risultati derivati da questo studio permettono di analizzare la gestione delle risorse faunistiche durante la Transizione nella regione NO della Penisola Iberica, favorendo il confronto con i sito archeologico italiano di Grotta di Fumane.
VALVERDE TEJEDOR, IRENE
THUN HOHENSTEIN, Ursula
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Descrizione: Tesi
Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/2488062
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