A metà strada tra romanzo galante e racconto di magia, Il diavolo innamorato di Jacques Cazotte è una delle opere più curiose e significative della letteratura francese di fine Settecento. Evocazioni demoniache, incantesimi e metamorfosi improvvise sono lo scenario della stravagante storia d’amore tra Alvaro, soldato spagnolo delle guardie del re di Napoli, e Biondetta, demone-fanciulla in grado di mescolare le grazie leggere della seduzione femminile alla finezza argomentativa di un moderno philosophe. Con la leggerezza teatrale di un’opera buffa, in una folla di paggi eleganti, cabalisti, cammelli mostruosi e cortigiane veneziane, il racconto rappresenta un perfetto equilibrio tra le istanze più felici e riuscite del pensiero libertino settecentesco e il nascente senso di inquietudine che tanta parte avrà nella costruzione del genere fantastico contemporaneo.

Introduzione a Il Diavolo innamorato

Isabella Liberta' Mattazzi
2011

Abstract

A metà strada tra romanzo galante e racconto di magia, Il diavolo innamorato di Jacques Cazotte è una delle opere più curiose e significative della letteratura francese di fine Settecento. Evocazioni demoniache, incantesimi e metamorfosi improvvise sono lo scenario della stravagante storia d’amore tra Alvaro, soldato spagnolo delle guardie del re di Napoli, e Biondetta, demone-fanciulla in grado di mescolare le grazie leggere della seduzione femminile alla finezza argomentativa di un moderno philosophe. Con la leggerezza teatrale di un’opera buffa, in una folla di paggi eleganti, cabalisti, cammelli mostruosi e cortigiane veneziane, il racconto rappresenta un perfetto equilibrio tra le istanze più felici e riuscite del pensiero libertino settecentesco e il nascente senso di inquietudine che tanta parte avrà nella costruzione del genere fantastico contemporaneo.
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