Changes in museological and museographic approaches, thanks to new technologies both for the cataloging and communication of collections, represent an established and recognized fact. The virtual museum is a concept with which art history began to familiarize itself at the end of the nineteenth century with the first approach by historical avant-gardes to the museum space and to the concept of museum itself, intending to promote a model for an aesthetic usability and enjoyment, interpretable and interactable, personalizable when not really portable. Starting from these premises, the aim of the thesis is to identify the contact points, if any, between the new manifestations of Digital Art History and the projects that affect the digital museum. The thesis aims to suggest the museum as a privileged area for the development of historical and artistic digital research, as the place where the results of these studies become an accessible resource to the stratified audience, made up of generic or specialized users. Examples of digital projects that concern both museums and art history will be compared, but the case treated in more detail, chosen to test this research, concerns one of the most famous and "old" digital resources for the history of art: the Getty Provenance Index. This project is included in a three-year program, the Provenance Index Remodeling, which will modify the types of access to the various databases that make it up and which will influence the ways how this structure can be used by users, scholars, researchers, students, technicians and museum curators.

Quello della Digital Art History è un argomento al centro di un vivace dibattito accademico, dove il susseguirsi di più interpretazioni, spesso tra loro discordanti, faticano a definirlo un vero e proprio ambito disciplinare. Il suo stesso collocarsi all’interno delle Digital Humanities partecipa a creare confusione senza definire esattamente metodi, criteri e prassi che possano aiutare a stabilire l’effettiva valenza disciplinare della Digital Art History. Il cambiamento degli approcci museologici e museografici, grazie alle nuove tecnologie, sia per la catalogazione e la comunicazione delle collezioni costituisce, invece, un dato assodato e riconosciuto. Il museo virtuale è un concetto con cui la storia dell’arte ha iniziato a familiarizzare alla fine del XIX secolo con le prime letture delle avanguardie storiche dello spazio museale e del concetto stesso di museo, intenzionate a promuovere un modello di fruibilità e godimento estetico, interpretabile e interagibile, a portata d’individuo quando non davvero portabile. Partendo da queste premesse, l’obiettivo della tesi è di individuare i punti di congiunzione, ammesso che esistano, tra le nuove manifestazioni della Digital Art History e i progetti che interessano il museo digitale. La tesi vuole suggerire il museo come ambito privilegiato per lo sviluppo delle ricerche digitali storico artistiche, come il luogo dove gli esiti di questi studi possano diventare una risorsa accessibile a un pubblico stratificato, composto da un’utenza generica o specializzata. Saranno messi a confronto esempi di progetti digitali che riguardano sia i musei che la storia dell’arte, ma il caso trattato in maniera più approfondita, scelto per testare questa ricerca, riguarda una delle più note e “antiche” risorse digitali per la storia dell’arte: il Getty Provenance Index. Questo progetto è inserito in un piano di lavoro triennale, il Provenace Index Remodeling, che modificherà le tipologie di accesso ai diversi database che lo compongono e che influirà sulle modalità con cui questa struttura potrà essere utilizzata dagli utenti, studiosi, ricercatori, studenti, tecnici e conservatori museali.

Il museo di arte antica in una prospettiva digitale. Progetti di Digital Art History tra teoria e applicazione all'interno dei luoghi della cultura

DE VINCENTIS, Stefania
2020

Abstract

Quello della Digital Art History è un argomento al centro di un vivace dibattito accademico, dove il susseguirsi di più interpretazioni, spesso tra loro discordanti, faticano a definirlo un vero e proprio ambito disciplinare. Il suo stesso collocarsi all’interno delle Digital Humanities partecipa a creare confusione senza definire esattamente metodi, criteri e prassi che possano aiutare a stabilire l’effettiva valenza disciplinare della Digital Art History. Il cambiamento degli approcci museologici e museografici, grazie alle nuove tecnologie, sia per la catalogazione e la comunicazione delle collezioni costituisce, invece, un dato assodato e riconosciuto. Il museo virtuale è un concetto con cui la storia dell’arte ha iniziato a familiarizzare alla fine del XIX secolo con le prime letture delle avanguardie storiche dello spazio museale e del concetto stesso di museo, intenzionate a promuovere un modello di fruibilità e godimento estetico, interpretabile e interagibile, a portata d’individuo quando non davvero portabile. Partendo da queste premesse, l’obiettivo della tesi è di individuare i punti di congiunzione, ammesso che esistano, tra le nuove manifestazioni della Digital Art History e i progetti che interessano il museo digitale. La tesi vuole suggerire il museo come ambito privilegiato per lo sviluppo delle ricerche digitali storico artistiche, come il luogo dove gli esiti di questi studi possano diventare una risorsa accessibile a un pubblico stratificato, composto da un’utenza generica o specializzata. Saranno messi a confronto esempi di progetti digitali che riguardano sia i musei che la storia dell’arte, ma il caso trattato in maniera più approfondita, scelto per testare questa ricerca, riguarda una delle più note e “antiche” risorse digitali per la storia dell’arte: il Getty Provenance Index. Questo progetto è inserito in un piano di lavoro triennale, il Provenace Index Remodeling, che modificherà le tipologie di accesso ai diversi database che lo compongono e che influirà sulle modalità con cui questa struttura potrà essere utilizzata dagli utenti, studiosi, ricercatori, studenti, tecnici e conservatori museali.
CAPPELLETTI, Francesca
BRUNI, Stefano
TROVATO, Paolo
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Descrizione: Tesi Stefania De Vincentis
Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2478840
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