Quale eredità Bodoni tramandi alle avanguardie artistiche è certo una domanda provocatoria, che induce a ripercorrere due secoli di storia della grafica in Europa. Si può scegliere di non sottoporre le teorie e le pratiche di Bodoni ad un confronto diretto con le esperienze figurative del Novecento, ma di indagare le forme di creatività multipla di un artista che operò nella seconda metà dell’Ottocento e non espresse valutazioni positive riguardo all’opera del tipografo parmense. Le teorie sul libro ideale elaborate da William Morris nell’Inghilterra vittoriana e le sperimentazioni nelle quali furono coinvolti tipografi, legatori, illustratori e pittori diedero vita alla fondazione della Kelmscott Press nel 1891 ad Hammersmith, nella periferia di Londra. Il progetto di un’editoria d’arte incentrata sull’utilizzo di metodi artigianali anziché sulla produzione industriale fu assimilato dall’Arts & Crafts Movement e rielaborato dal Bauhaus. Anche Bodoni arrivò al Novecento attraverso il Bauhaus. Perché la scuola tedesca si sia appropriata dell’opera del tipografo neoclassico e dell’artista vittoriano che ne criticò le teorie, e quale rilevanza abbia avuto la ricezione morrisiana nella ricezione novecentesca dell’opera di Bodoni, sono questioni che meritano una disamina, perché permettono di mettere a fuoco l’intersecarsi di orientamenti estetici ed ideologici nell’evoluzione della tipografia e della grafica.

Contro Bodoni, prima delle avanguardie L’arte tipografica di William Morris fra intermedialità e teoria sociale

Paola Spinozzi
2011

Abstract

Quale eredità Bodoni tramandi alle avanguardie artistiche è certo una domanda provocatoria, che induce a ripercorrere due secoli di storia della grafica in Europa. Si può scegliere di non sottoporre le teorie e le pratiche di Bodoni ad un confronto diretto con le esperienze figurative del Novecento, ma di indagare le forme di creatività multipla di un artista che operò nella seconda metà dell’Ottocento e non espresse valutazioni positive riguardo all’opera del tipografo parmense. Le teorie sul libro ideale elaborate da William Morris nell’Inghilterra vittoriana e le sperimentazioni nelle quali furono coinvolti tipografi, legatori, illustratori e pittori diedero vita alla fondazione della Kelmscott Press nel 1891 ad Hammersmith, nella periferia di Londra. Il progetto di un’editoria d’arte incentrata sull’utilizzo di metodi artigianali anziché sulla produzione industriale fu assimilato dall’Arts & Crafts Movement e rielaborato dal Bauhaus. Anche Bodoni arrivò al Novecento attraverso il Bauhaus. Perché la scuola tedesca si sia appropriata dell’opera del tipografo neoclassico e dell’artista vittoriano che ne criticò le teorie, e quale rilevanza abbia avuto la ricezione morrisiana nella ricezione novecentesca dell’opera di Bodoni, sono questioni che meritano una disamina, perché permettono di mettere a fuoco l’intersecarsi di orientamenti estetici ed ideologici nell’evoluzione della tipografia e della grafica.
Spinozzi, Paola
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