Un aforisma attribuito a Frank Lloyd Wright dice che “Un medico può seppellire i propri errori, ma un architetto può solo consigliare di piantare dei rampicanti. Questo parallelismo è quello che ha fatto scattare il pensiero che se i medici, all’inizio della loro professione giurano su Ippocrate perché gli architetti non dovrebbero assumersi responsabilità giurando su Vitruvio? Il Giuramento di Vitruvio, nato da un’idea di Salvatore Settis e scritto nel 2017 dalla collaborazione tra l’Ordine Architetti PPC di Reggio Emilia, il Centro Studi Vitruviani e il Dipartimento di Architettura di Ferrara, è un atto nuovo e rivoluzionario. Il testo riprende i punti fondamentali del trattato De Architectura di Marco Vitruvio Pollione che sono stati riassunti in cinque parole: conoscenza, etica, bene comune, qualità dell’architettura e responsabilità. Il Giuramento di Vitruvio, al pari del Giuramento di Ippocrate per i medici, rappresenta la volontà di affermare l’importanza del progetto di architettura per la rigenerazione urbana ed ambientale e di una professione, come quella dell’architetto, per riappropriarsi del proprio ruolo nella società contemporanea. Da queste premesse e da questa esperienza è nata la ricerca che ha come primo atto questo libro che contribuirà, nei suoi diversi punti di vedere le cose, ad arricchire la conoscenza, e di conseguenza, la creatività. Quanto è ancora attuale l’insegnamento di Vitruvio? Quanto sono importanti ancora Firmitas, Utilitas e Venustas? Sono alcuni tratti delle domande a quindici docenti di progettazione architettonica (di cui alcuni anche progettisti) su temi inerenti alla teoria e pratica dell’architettura. Ne esce un quadro eterogeneo, ma fresco (e attuale in alcuni scritti), ricco di interessanti ragionamenti su un possibile futuro dell’architettura, del mestiere di architetto e degli insegnamenti che Vitruvio è ancora in grado di dare. Un doppio intervento teorico da parte dell’autrice, oggetto della ricerca in corso su Vitruvio e l’abitare contemporaneo, di indubbio interesse scientifico, completa le duecentosessanta pagine*

Architetti e Architettura

Rinaldi Andrea
2020

Abstract

Un aforisma attribuito a Frank Lloyd Wright dice che “Un medico può seppellire i propri errori, ma un architetto può solo consigliare di piantare dei rampicanti. Questo parallelismo è quello che ha fatto scattare il pensiero che se i medici, all’inizio della loro professione giurano su Ippocrate perché gli architetti non dovrebbero assumersi responsabilità giurando su Vitruvio? Il Giuramento di Vitruvio, nato da un’idea di Salvatore Settis e scritto nel 2017 dalla collaborazione tra l’Ordine Architetti PPC di Reggio Emilia, il Centro Studi Vitruviani e il Dipartimento di Architettura di Ferrara, è un atto nuovo e rivoluzionario. Il testo riprende i punti fondamentali del trattato De Architectura di Marco Vitruvio Pollione che sono stati riassunti in cinque parole: conoscenza, etica, bene comune, qualità dell’architettura e responsabilità. Il Giuramento di Vitruvio, al pari del Giuramento di Ippocrate per i medici, rappresenta la volontà di affermare l’importanza del progetto di architettura per la rigenerazione urbana ed ambientale e di una professione, come quella dell’architetto, per riappropriarsi del proprio ruolo nella società contemporanea. Da queste premesse e da questa esperienza è nata la ricerca che ha come primo atto questo libro che contribuirà, nei suoi diversi punti di vedere le cose, ad arricchire la conoscenza, e di conseguenza, la creatività. Quanto è ancora attuale l’insegnamento di Vitruvio? Quanto sono importanti ancora Firmitas, Utilitas e Venustas? Sono alcuni tratti delle domande a quindici docenti di progettazione architettonica (di cui alcuni anche progettisti) su temi inerenti alla teoria e pratica dell’architettura. Ne esce un quadro eterogeneo, ma fresco (e attuale in alcuni scritti), ricco di interessanti ragionamenti su un possibile futuro dell’architettura, del mestiere di architetto e degli insegnamenti che Vitruvio è ancora in grado di dare. Un doppio intervento teorico da parte dell’autrice, oggetto della ricerca in corso su Vitruvio e l’abitare contemporaneo, di indubbio interesse scientifico, completa le duecentosessanta pagine*
9788869956881
Architetti, Giuramento di Vitruvio
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