The Italian Constitutional Court developed its case-law relating to the constitutional protection of international norms which are “generally recognized”. According to Article 10, section 1, of the Italian Constitution, the Italian legal system conforms to such norms. However, this principle cannot guarantee the effectiveness of the generally recognized norms that conflict with the fundamental principles of the Italian Constitution since the latter ensure the identity of the Italian legal system and Italian sovereignty. When the Constitutional Court reaches this conclusion (as it happened with judgment No. 238/2014), Italy fails to comply with some of its international obligations, even if the most relevant political organs have notexpressed any official support to that determination.

In base alla giurisprudenza costituzionale, le norme generalmente riconosciute cui si richiama l'art. 10, 1° comma, Cost. non possono fare ingresso nell'ordinamento italiano se incompatibili con i principi fondamentali della Costituzione. Si tratta dei c.d. "contro-limiti" che servono a preservare l'identità della sovranità costituzionale dello Stato nel suo nucleo essenziale. La concreta utilizzazione dei controlimiti nella sentenza n. 238/2014 della Corte costituzionale ha però determinato la violazione di obblighi internazionali da parte dello Stato, anche se tale decisione non ha avuto finora riflessi significativi sulla condotta degli organi statali gestori del potere estero nelle relazioni internazionali, organi che nulla hanno fatto per modificare l'assetto normativo preesistente sul piano internazionale

Le norme di diritto internazionale "generalmente riconosciute" nella prospettiva della Corte costituzionale

Salerno
2020

Abstract

In base alla giurisprudenza costituzionale, le norme generalmente riconosciute cui si richiama l'art. 10, 1° comma, Cost. non possono fare ingresso nell'ordinamento italiano se incompatibili con i principi fondamentali della Costituzione. Si tratta dei c.d. "contro-limiti" che servono a preservare l'identità della sovranità costituzionale dello Stato nel suo nucleo essenziale. La concreta utilizzazione dei controlimiti nella sentenza n. 238/2014 della Corte costituzionale ha però determinato la violazione di obblighi internazionali da parte dello Stato, anche se tale decisione non ha avuto finora riflessi significativi sulla condotta degli organi statali gestori del potere estero nelle relazioni internazionali, organi che nulla hanno fatto per modificare l'assetto normativo preesistente sul piano internazionale
Salerno, Francesco
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