The intent of this reflection is to reintroduce the important text by Norberto Bobbio, L’età dei diritti (1990), read according to a philosophical-educational interpretation, with hermeneutical references aimed at understanding the origins of its formation. The famous book, which aims to investigate the complex question on a scientific basis, lends itself to an educational matrix interpretation: due to the critical force with which the author abandons the path of the rights of nature in order to frame them within the historical process. In this way, the philosopher of law and politics teaches the tasks that fall due to each of us over time: collective participation in decisions, negotiating between different positions, commitment to the expansion of freedom, respect for opponents, and openness of mind in research. There is an entrusted democratic development of citizens, not the illusion of an absolute rational foundation of human rights, but the conviction of their progressive growth and adaptation to changes in the way of life worldwide.

L’intento di questa riflessione è riproporre l’importante testo di Norberto Bobbio L’età dei diritti (1990) secondo una chiave di lettura filosofico-educativa, con riferimenti ermeneutici mirati a un’epistemologia della formazione. Il famoso libro, che si propone di indagare su basi scientifiche la complessa questione, si presta a un’interpretazione di matrice educativa, per la forza critica con la quale l’autore abbandona la strada dei diritti di natura per inquadrarli all’interno della processualità storica. In tal modo il filosofo del diritto e della politica insegna i compiti che spettano nel tempo a ognuno di noi: partecipazione collettiva alle decisioni, contrattazione tra posizioni differenti, impegno per l’ampliamento delle libertà, rispetto degli avversari, apertura mentale nella ricerca. A tale maturazione democratica dei cittadini viene affidata non l’illusione di un fondamento razionale assoluto dei diritti umani, ma la convinzione del loro progressivo allargamento e adeguamento ai mutamenti nel sistema di vita mondiale.

Tra universalismo e relativismo. L’età dei diritti in filosofia dell’educazione

Gramigna Anita
Co-primo
;
Ganino Giovanni.
Co-primo
2020

Abstract

L’intento di questa riflessione è riproporre l’importante testo di Norberto Bobbio L’età dei diritti (1990) secondo una chiave di lettura filosofico-educativa, con riferimenti ermeneutici mirati a un’epistemologia della formazione. Il famoso libro, che si propone di indagare su basi scientifiche la complessa questione, si presta a un’interpretazione di matrice educativa, per la forza critica con la quale l’autore abbandona la strada dei diritti di natura per inquadrarli all’interno della processualità storica. In tal modo il filosofo del diritto e della politica insegna i compiti che spettano nel tempo a ognuno di noi: partecipazione collettiva alle decisioni, contrattazione tra posizioni differenti, impegno per l’ampliamento delle libertà, rispetto degli avversari, apertura mentale nella ricerca. A tale maturazione democratica dei cittadini viene affidata non l’illusione di un fondamento razionale assoluto dei diritti umani, ma la convinzione del loro progressivo allargamento e adeguamento ai mutamenti nel sistema di vita mondiale.
Gramigna, Anita; Ganino, Giovanni.
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