This paper, in the light of the Tjebbes ruling, deals with the topic concerning the compatibility with EU law; and in particular with article 24, par. 2, of the Charter of Fundamental Rights of the EU (read in the light of the New York Convention and with the lenses of the Committee on the Rights of the Child); of national regulations which provide ipso facto the loss of the citizenship by minors (including, drop-down, the EU nationality) in consequence of the loss of that same citizenship by their parent. Excluding the lawfulness of the automaticity of the loss of the citizenship by the minor, what appears to be significant, in the perspective of the systematic interpretation with the international commitments, is that national regulations ensure, “in practice”, the compliance with the principle of the best interests of the minor on a case-by-case basis.

Il contributo affronta, alla luce del caso Tjebbes, il tema della compatibilità con il diritto dell’UE - ed in particolare con l’art. 24, par.2 della Carta sui diritti fondamentali (letto alla luce della Convenzione di New York e con la lente del Comitato sui diritti del minore) - di normative nazionali che prevedono la perdita automatica della cittadinanza da parte del minore (e dunque, a cascata, anche di quella europea), in conseguenza della perdita della stessa da parte del genitore. Esclusa l’automaticità, assume rilievo, nella prospettiva dell’interpretazione sistematica degli obblighi internazionali, l’interesse superiore del minore a che l’ordinamento nazionale assicuri “in concreto” la valutazione individuale di ogni singolo caso.

Cittadinanza europea e minori in margine al caso Tjebbes : (Corte giust. UE 12 marzo 2019)

Fioravanti, Cristiana
2020

Abstract

Il contributo affronta, alla luce del caso Tjebbes, il tema della compatibilità con il diritto dell’UE - ed in particolare con l’art. 24, par.2 della Carta sui diritti fondamentali (letto alla luce della Convenzione di New York e con la lente del Comitato sui diritti del minore) - di normative nazionali che prevedono la perdita automatica della cittadinanza da parte del minore (e dunque, a cascata, anche di quella europea), in conseguenza della perdita della stessa da parte del genitore. Esclusa l’automaticità, assume rilievo, nella prospettiva dell’interpretazione sistematica degli obblighi internazionali, l’interesse superiore del minore a che l’ordinamento nazionale assicuri “in concreto” la valutazione individuale di ogni singolo caso.
Fioravanti, Cristiana
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2420433
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