I lavori di scavo eseguiti nell’area dei Moli antichi di Napoli per la realizzazione dei percorsi urbani metropolitani di piazza Municipio hanno messo in luce strutture architettoniche e resti archeologici databili fin dal III secolo a.C.. L’unicità delle preesistenze ha determinato la scelta della sistemazione museografica dell’area prevedendo, dopo un attento intervento di restauro di tali testimonianze, la loro conservazione in situ e, per alcuni resti, la realizzazione di uno spazio, inteso come parte qualificante dei percorsi metropolitani, dedicato alla divulgazione della storia urbana antica della città di Napoli. Dall’analisi diretta delle preesistenze architettoniche e archeologiche svelate nella loro realtà di forma e materia, il progetto di restauro ha perseguito delle soluzioni operative che nel rispetto delle esigenze conservative rendessero contemporaneamente possibili le trasformazioni dettate dalle nuove necessità funzionali. Il percorso diacronico di indagine conoscitiva della complessa consistenza di strutture e resti nel loro succedersi e modificarsi nel tempo, finalizzato alla comprensione critica della stratigrafia e della caratterizzazione costruttiva, ha consentito di restituire unità di immagine alle preesistenze, garantendo con la loro ‘musealizzazione’ la presentazione ma anche la lettura di una nuova realtà architettonica, dove le forme contemporanee si pongono in rapporto dialettico con l’antico. Il contributo intende presentare l’esito della consulenza scientifica svolta da chi scrive per la società M.N. Metropolitana di Napoli S.p.a.

Città storica, architettura e restauro: l’area dei Moli antichi di Napoli

Alessandro Ippoliti
2019

Abstract

I lavori di scavo eseguiti nell’area dei Moli antichi di Napoli per la realizzazione dei percorsi urbani metropolitani di piazza Municipio hanno messo in luce strutture architettoniche e resti archeologici databili fin dal III secolo a.C.. L’unicità delle preesistenze ha determinato la scelta della sistemazione museografica dell’area prevedendo, dopo un attento intervento di restauro di tali testimonianze, la loro conservazione in situ e, per alcuni resti, la realizzazione di uno spazio, inteso come parte qualificante dei percorsi metropolitani, dedicato alla divulgazione della storia urbana antica della città di Napoli. Dall’analisi diretta delle preesistenze architettoniche e archeologiche svelate nella loro realtà di forma e materia, il progetto di restauro ha perseguito delle soluzioni operative che nel rispetto delle esigenze conservative rendessero contemporaneamente possibili le trasformazioni dettate dalle nuove necessità funzionali. Il percorso diacronico di indagine conoscitiva della complessa consistenza di strutture e resti nel loro succedersi e modificarsi nel tempo, finalizzato alla comprensione critica della stratigrafia e della caratterizzazione costruttiva, ha consentito di restituire unità di immagine alle preesistenze, garantendo con la loro ‘musealizzazione’ la presentazione ma anche la lettura di una nuova realtà architettonica, dove le forme contemporanee si pongono in rapporto dialettico con l’antico. Il contributo intende presentare l’esito della consulenza scientifica svolta da chi scrive per la società M.N. Metropolitana di Napoli S.p.a.
2019
Ippoliti, Alessandro
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