«Negli ultimi vent’anni mi è capitato, un po’ per caso e un po’ per scelta, di occuparmi – nel tempo rubato alla Commedia – anche di testi lontani da quelli su cui normalmente lavorano gli italianisti: testi crociati in latino; resoconti e guide di pellegrinaggio italiani e non; frottole musicali ricavate spesso, all’apparenza a memoria, da poesie di Petrarca; testi spagnoli e francesi di tradizione controversa, variamente problematica, come il Libro de buen amor, il Lazarillo de Tormes e il Lai de l’ombre, nel nome del quale Joseph Bédier ha sferrato un formidabile e quasi distruttivo doppio attacco (1913, 1928) al metodo degli errori comuni perfezionato dal suo maestro Gaston Paris […]. La filologia alla quale queste applicazioni si richiamano e della quale aspirano a mostrare l’utilità non è la cosidetta New Philology (riconducibile al decostruzionismo di moda in America negli anni Ottanta del Novecento), ma è invariabilmente la filologia senza aggettivi di Maas e Pasquali, che ho imparato dai miei maestri e di cui anch’io ho cercato, per quanto possibile, di approfondire e chiarire alcune nozioni problematiche» (dall’Introduzione).

Sguardi da un altro pianeta. Nove esercizi di filologia (Lai de l'ombre, Libro de buen amor, Lazarillo, fonti storiche e musicali)

Paolo Trovato
2019

Abstract

«Negli ultimi vent’anni mi è capitato, un po’ per caso e un po’ per scelta, di occuparmi – nel tempo rubato alla Commedia – anche di testi lontani da quelli su cui normalmente lavorano gli italianisti: testi crociati in latino; resoconti e guide di pellegrinaggio italiani e non; frottole musicali ricavate spesso, all’apparenza a memoria, da poesie di Petrarca; testi spagnoli e francesi di tradizione controversa, variamente problematica, come il Libro de buen amor, il Lazarillo de Tormes e il Lai de l’ombre, nel nome del quale Joseph Bédier ha sferrato un formidabile e quasi distruttivo doppio attacco (1913, 1928) al metodo degli errori comuni perfezionato dal suo maestro Gaston Paris […]. La filologia alla quale queste applicazioni si richiamano e della quale aspirano a mostrare l’utilità non è la cosidetta New Philology (riconducibile al decostruzionismo di moda in America negli anni Ottanta del Novecento), ma è invariabilmente la filologia senza aggettivi di Maas e Pasquali, che ho imparato dai miei maestri e di cui anch’io ho cercato, per quanto possibile, di approfondire e chiarire alcune nozioni problematiche» (dall’Introduzione).
9788833591766
883359176X
Lai de l'ombre, Libro de buen amor, Lazarillo de Tormes, textual criticism, edition of sources, Petrucci Ottaviano
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Descrizione: Raccolta di saggi di critica testuale su casi particolarmente complicati francesi, spagnoli, lattini e itaiani
Tipologia: Full text (versione editoriale)
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/2414569
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