The demand for a legal recognition of same-sex couples is one of the most controversial and peculiar aspect affecting contemporary societies. This phenomenon takes place in the framework of the recent process of pluralization of family forms, which developed due to an identified fragility of the traditional family model. It is very well known that the last decades have been characterized by a deep cultural evolution, which significantly affected legislations, on one side with the recognition of non-institutionalized cohabitations; on the other side by protecting the private life of same-sex couples, due to the transition from otherness to recognition of the homosexual orientation. Different political-legislative participations find a collocation in this framework, aimed to legally recognize same-sex unions based on the model of heterosexual family and marriage. Nevertheless, these legislative forms manifested themselves merely symbolically, especially when aimed to the recognition of both the homosexual and heterosexual unions. In fact they support an actual sexual hierarchy, that can be overcome only by legalizing same-sex marriages. This is the case of the French system taking distances from more progressive solutions, preferred in the north-European systems. Although frequently considered in the way of protection of human identity and dignity, the same-sex marriage is a matter of role played by sexuality in the society. In any case, the identification of the marriage with the act of procreation turns out to be a confirmation of a heterosexual vision of the marriage itself, in which the family and social roles are the ones defined according to the sexual orientation. As a consequence of the self-sustaining of this rhetoric determines the strengthening of a distorted image of the marriage and at the same time it prevents from the modernization of the society and of the law.

La richiesta di riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali rappresenta un fenomeno peculiare e indubbiamente tra i più controversi delle società contemporanee. Tale fenomeno s’inserisce nell’ambito del recente processo di pluralizzazione delle forme familiari, sviluppatosi a fronte della riconosciuta fragilità del modello tradizionale di famiglia. È noto, infatti, come nell’arco di qualche decennio si sia assistito ad una profonda evoluzione culturale e sociale che ha avuto riflessi significativi in ambito normativo. Da un lato, la de-giuridificazione della famiglia tradizionale attraverso il riconoscimento di relazioni paraconiugali non istituzionalizzate; dall’altro, la tutela della vita privata e familiare della coppia omosessuale legata al passaggio dallo stereotipo dell’alterità all’effettivo riconoscimento dell’orientamento omosessuale. In questo contesto poi si collocano i numerosi interventi politico-legislativi, volti in vario modo a riconoscere e regolamentare le unioni omosessuali sul modello del matrimonio e della famiglia eterosessuale. Si tratta tuttavia di forme legislative che hanno assunto un’espressione meramente simbolica, specie laddove incentrate sul duplice riconoscimento dell’unione di fatto etero e omosessuale: esse infatti avvalorano sul piano sostanziale una vera e propria gerarchia della sessualità, superabile solo mediante la legalizzazione del matrimonio omosessuale. Da questo punto di vista, caratteristico è l’esempio francese, che più si discosta dalle soluzioni progressiste preferite da taluni ordinamenti a partire da quelli dell’Europa del nord. Se la questione del matrimonio omosessuale è sovente considerata secondo la prospettiva della tutela dell’identità e della dignità umana, è altresì indiscusso che essa rientri in un discorso più ampio relativo al ruolo assunto dai corpi, nella loro componente sessuata all’interno della società. Ad ogni modo, l’identificazione del matrimonio con la famiglia quale luogo di procreazione finisce per avvalorare una visione necessariamente eterosessuale, cui corrispondono ruoli familiari e sociali definiti in base all’orientamento sessuale. Autoalimentarsi di questa retorica significa però rafforzare un’immagine distorta del matrimonio e precludere alla società e al diritto di muovere verso la modernizzazione.

Famiglia, società e disciplina del matrimonio omosessuale: profili comparistici

BARBIERI, FEDERICA
2016

Abstract

La richiesta di riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali rappresenta un fenomeno peculiare e indubbiamente tra i più controversi delle società contemporanee. Tale fenomeno s’inserisce nell’ambito del recente processo di pluralizzazione delle forme familiari, sviluppatosi a fronte della riconosciuta fragilità del modello tradizionale di famiglia. È noto, infatti, come nell’arco di qualche decennio si sia assistito ad una profonda evoluzione culturale e sociale che ha avuto riflessi significativi in ambito normativo. Da un lato, la de-giuridificazione della famiglia tradizionale attraverso il riconoscimento di relazioni paraconiugali non istituzionalizzate; dall’altro, la tutela della vita privata e familiare della coppia omosessuale legata al passaggio dallo stereotipo dell’alterità all’effettivo riconoscimento dell’orientamento omosessuale. In questo contesto poi si collocano i numerosi interventi politico-legislativi, volti in vario modo a riconoscere e regolamentare le unioni omosessuali sul modello del matrimonio e della famiglia eterosessuale. Si tratta tuttavia di forme legislative che hanno assunto un’espressione meramente simbolica, specie laddove incentrate sul duplice riconoscimento dell’unione di fatto etero e omosessuale: esse infatti avvalorano sul piano sostanziale una vera e propria gerarchia della sessualità, superabile solo mediante la legalizzazione del matrimonio omosessuale. Da questo punto di vista, caratteristico è l’esempio francese, che più si discosta dalle soluzioni progressiste preferite da taluni ordinamenti a partire da quelli dell’Europa del nord. Se la questione del matrimonio omosessuale è sovente considerata secondo la prospettiva della tutela dell’identità e della dignità umana, è altresì indiscusso che essa rientri in un discorso più ampio relativo al ruolo assunto dai corpi, nella loro componente sessuata all’interno della società. Ad ogni modo, l’identificazione del matrimonio con la famiglia quale luogo di procreazione finisce per avvalorare una visione necessariamente eterosessuale, cui corrispondono ruoli familiari e sociali definiti in base all’orientamento sessuale. Autoalimentarsi di questa retorica significa però rafforzare un’immagine distorta del matrimonio e precludere alla società e al diritto di muovere verso la modernizzazione.
SOMMA, Alessandro
NEGRI, Daniele
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi - Federica Barbieri.pdf

accesso aperto

Tipologia: Tesi di dottorato
Licenza: PUBBLICO - Pubblico senza Copyright
Dimensione 1.99 MB
Formato Adobe PDF
1.99 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/2403388
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact