Le sedie Berlin and Red Blue, progettate da Gerrit Rietveld sono simboli indiscussi del Neoplasticismo e del De Stijl presentando una potente sintesi compositiva di modulazioni geometriche e cromatiche. Per queste ragioni le sedie sono diventate il punto di partenza di un percorso interpretativo a livello accademico legato allo spazio (metafora del diedro di Monge) e alla relazione tra corpo (nelle sue logiche posturali e comportamentali) e percezione (tra sinestesia e simbolo). Un'esperienza di gioco è stata così sviluppata attraverso un percorso di comprensione (rilievo / disegno) e un contatto diretto con la forma: questo ha significato capire la stessa attraverso la sua ricostruzione fisica in modelli di laboratorio. Partendo proprio dal modello ricostruito è stato infatti possibile sviluppare una metamorfosi delle sedie. In questo modo oggetti cult diventano componenti ludiche in grado di attivare azioni manipolative, agendo come possibilità di esplorazione dello spazio, della forma, della superficie e della relazione con il corpo. Al termine del corso, l'atto ludico della metamorfosi concettuale ha dimostrato come sia possibile produrre nuove azioni inventive che consentano lo sviluppo di azioni analitiche e sperimentali, sfruttando lo spirito dell'adattamento sociale e il linguaggio creativo di giovani studenti.

Rilievo, disegno e reinterpretazione del Design del Novecento: il progetto Chair_Ludus

L. ROSSATO
Co-primo
;
M. BALZANI
Co-primo
;
F. VIROLI
Co-primo
2018

Abstract

Le sedie Berlin and Red Blue, progettate da Gerrit Rietveld sono simboli indiscussi del Neoplasticismo e del De Stijl presentando una potente sintesi compositiva di modulazioni geometriche e cromatiche. Per queste ragioni le sedie sono diventate il punto di partenza di un percorso interpretativo a livello accademico legato allo spazio (metafora del diedro di Monge) e alla relazione tra corpo (nelle sue logiche posturali e comportamentali) e percezione (tra sinestesia e simbolo). Un'esperienza di gioco è stata così sviluppata attraverso un percorso di comprensione (rilievo / disegno) e un contatto diretto con la forma: questo ha significato capire la stessa attraverso la sua ricostruzione fisica in modelli di laboratorio. Partendo proprio dal modello ricostruito è stato infatti possibile sviluppare una metamorfosi delle sedie. In questo modo oggetti cult diventano componenti ludiche in grado di attivare azioni manipolative, agendo come possibilità di esplorazione dello spazio, della forma, della superficie e della relazione con il corpo. Al termine del corso, l'atto ludico della metamorfosi concettuale ha dimostrato come sia possibile produrre nuove azioni inventive che consentano lo sviluppo di azioni analitiche e sperimentali, sfruttando lo spirito dell'adattamento sociale e il linguaggio creativo di giovani studenti.
978-84-16724-93-2
Ridisegno, Gerrit Rietveld, Disegno Industriale, Rappresentazione, Design del XX secolo
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