PREFAZIONE Nel corso degli ultimi decenni, al pari di altre scienze, la Medicina ha conosciuto uno sviluppo tumultuoso e certamente destinato ad accelerare ulteriormente. Questo progresso ha investito sia le conoscenze sulle cause ed i meccanismmi di malattia, sia le metodologie diagnostiche, laboratoristiche e strumentali, sia gli approcci terapeutici, medici, chirurgici o strumentali. Ne consegue che il sapere medico, pur continuando a fondarsi su assunti fondamentali, va modificandosi ed integrandosi continuamente. D’altro canto, grazie alla rete informatica, la diffusione delle conoscenze si è fatta così rapida e capillare da offrire una possibilità di aggiornamento in tempo reale e facilmente accessibile. Proprio la rapidità e la relativa accessibilità con le quali si rendono disponibili informazioni aggiornate finiscono, in modo solo apparentemente paradossale, per rendere sempre più arduo il compito del medico, che non può permettersi di non conformare la propria pratica clinica alle più recenti indicazioni che scaturiscono dalla letteratura scientifica sul piano diagnostico e terapeutico. Questo compito è, poi, particolarmente arduo per il medico internista, impegnato in una disciplina che, per definizione, rappresenta la medicina della complessità e si fa essa stessa sempre più complessa, la cui padronanza presuppone una conoscenza allargata a tutti i maggiori ambiti della Medicina. Questi stessi aspetti, rapida evoluzione ed altrettanto rapida disseminazione della conoscenza, hanno posto una serie di problemi, non tutti risolti, alla classica editoria scientifica in ambito biologico e medico. I grandi trattati si sono fatti, inevitabilmente, sempre più ampi e ponderosi, fino a non costituire più un mezzo in grado di offrire un agile resoconto della medicina moderna, sia allo studente che si avvicina alla pratica clinica, sia al medico che cerca uno strumento di aggiornamento complessivo al proprio bagaglio culturale. A ciò si aggiunga il fatto che i tempi necessari al rinnovo delle edizioni sono irrimediabilmente troppo prolungati per evitare di apparire, a volte, superate nell’ambito delle tematiche in più rapida evoluzione. Assumono, quindi, un particolare interesse opere di compendio, di rapida consultazione, in grado di offrire al lettore un’agile ed immediata fonte di inquadramento complessivo dei quadri clinici di più frequente riscontro (ma non solo), esposto in modo da essere facilmente recepito sia dallo studente, che, tuttavia, deve già possedere un adeguato bagaglio culturale di base e sistematico, sia dal medico che intenda focalizzare nuovamente specifiche problematiche alla luce di un approccio moderno ed aggiornato. Questa “Medicina Interna – Compendio essenziale per la pratica clinica” ben soddisfa queste esigenze. Nel corso delle numerose edizioni, aggiornate annualmente per più di vent’anni, il suo Autore, Gerd Herold, ha mantenuto costanti l’impostazione di fondo dell’esposizione della materia, affinandola nel corso degli anni ed arricchendola via via con le più moderne acquisizioni della Medicina, una volta che avessero raggiunto un sufficiente grado di conferma e condivisione da poter essere tradotte in ambito clinico, sotto forma di modalità diagnostica, algoritmo gestionale, od approccio terapeutico. Una operazione di questo genere, per essere coerente con lo spirito stringato che caratterizza quest’opera, impone l’onere, la responsabilità delle scelte, alle quali Herold non si sottrae, forte dell’autorevolezza che gli viene dall’ormai lungo confronto con una vasta platea di lettori, studenti e medici. I paragrafi introduttivi ai vari stati morbosi, destinati alla definizione, alle note epidemiologiche, alla caratterizzazione eziologica e patogenetica, alle eventuali classificazioni, al pari della descrizione dei quadri clinici, rappresenX Prefazione tano un prezioso distillato che solo può scaturire da una profonda cultura ed una solida esperienza. L’indicazione delle metodiche più opportune per giungere all’inquadramento diagnostico e delle terapie riflettono un costante e puntiglioso aggiornamento. A ciò si aggiunga l’assoluta omogeneità espositiva, che può essere assicurata solamente dall’unicità dell’autore. Il lettore può essere certo che ciò che il testo riporta rappresenta ciò che è essenziale conoscere di una determinata condizione o malattia, esposto in una gerarchia di priorità e con una sequenza logica che permette anche allo studente, cui difetta, ovviamente, l’esperienza che viene dalla pratica clinica, un inquadramento della materia critico e non schematicamente nozionistico. Preziosi, in questo senso, gli incisi, sotto forma di note, avvertenze, “memo”, che si rivelano sempre in grado di mettere in luce gli elementi di maggiore importanza. A questo risultato ben collabora l’iconografia; le figure non sono frequenti, ma la loro scarna essenzialità è in grado di esprimere immediatamente il concetto che le ha generate e le rende pressoché indimenticabili. La “Medicina Interna” di Herold rappresenta un’opera ormai affermata, un successo ormai acquisito, in Germania, ove è nato, ed in altri paesi europei; questa nuova edizione, ora revisionata grazie alla dedizione di Mario Luca Morieri e Luca Santi è destinata a rafforzare questo successo.

Revisore dell'edizione italiana "Medicina Interna - Compendio essenziale per la pratica clinica"

Mario Luca Morieri
Writing – Review & Editing
;
2010

Abstract

PREFAZIONE Nel corso degli ultimi decenni, al pari di altre scienze, la Medicina ha conosciuto uno sviluppo tumultuoso e certamente destinato ad accelerare ulteriormente. Questo progresso ha investito sia le conoscenze sulle cause ed i meccanismmi di malattia, sia le metodologie diagnostiche, laboratoristiche e strumentali, sia gli approcci terapeutici, medici, chirurgici o strumentali. Ne consegue che il sapere medico, pur continuando a fondarsi su assunti fondamentali, va modificandosi ed integrandosi continuamente. D’altro canto, grazie alla rete informatica, la diffusione delle conoscenze si è fatta così rapida e capillare da offrire una possibilità di aggiornamento in tempo reale e facilmente accessibile. Proprio la rapidità e la relativa accessibilità con le quali si rendono disponibili informazioni aggiornate finiscono, in modo solo apparentemente paradossale, per rendere sempre più arduo il compito del medico, che non può permettersi di non conformare la propria pratica clinica alle più recenti indicazioni che scaturiscono dalla letteratura scientifica sul piano diagnostico e terapeutico. Questo compito è, poi, particolarmente arduo per il medico internista, impegnato in una disciplina che, per definizione, rappresenta la medicina della complessità e si fa essa stessa sempre più complessa, la cui padronanza presuppone una conoscenza allargata a tutti i maggiori ambiti della Medicina. Questi stessi aspetti, rapida evoluzione ed altrettanto rapida disseminazione della conoscenza, hanno posto una serie di problemi, non tutti risolti, alla classica editoria scientifica in ambito biologico e medico. I grandi trattati si sono fatti, inevitabilmente, sempre più ampi e ponderosi, fino a non costituire più un mezzo in grado di offrire un agile resoconto della medicina moderna, sia allo studente che si avvicina alla pratica clinica, sia al medico che cerca uno strumento di aggiornamento complessivo al proprio bagaglio culturale. A ciò si aggiunga il fatto che i tempi necessari al rinnovo delle edizioni sono irrimediabilmente troppo prolungati per evitare di apparire, a volte, superate nell’ambito delle tematiche in più rapida evoluzione. Assumono, quindi, un particolare interesse opere di compendio, di rapida consultazione, in grado di offrire al lettore un’agile ed immediata fonte di inquadramento complessivo dei quadri clinici di più frequente riscontro (ma non solo), esposto in modo da essere facilmente recepito sia dallo studente, che, tuttavia, deve già possedere un adeguato bagaglio culturale di base e sistematico, sia dal medico che intenda focalizzare nuovamente specifiche problematiche alla luce di un approccio moderno ed aggiornato. Questa “Medicina Interna – Compendio essenziale per la pratica clinica” ben soddisfa queste esigenze. Nel corso delle numerose edizioni, aggiornate annualmente per più di vent’anni, il suo Autore, Gerd Herold, ha mantenuto costanti l’impostazione di fondo dell’esposizione della materia, affinandola nel corso degli anni ed arricchendola via via con le più moderne acquisizioni della Medicina, una volta che avessero raggiunto un sufficiente grado di conferma e condivisione da poter essere tradotte in ambito clinico, sotto forma di modalità diagnostica, algoritmo gestionale, od approccio terapeutico. Una operazione di questo genere, per essere coerente con lo spirito stringato che caratterizza quest’opera, impone l’onere, la responsabilità delle scelte, alle quali Herold non si sottrae, forte dell’autorevolezza che gli viene dall’ormai lungo confronto con una vasta platea di lettori, studenti e medici. I paragrafi introduttivi ai vari stati morbosi, destinati alla definizione, alle note epidemiologiche, alla caratterizzazione eziologica e patogenetica, alle eventuali classificazioni, al pari della descrizione dei quadri clinici, rappresenX Prefazione tano un prezioso distillato che solo può scaturire da una profonda cultura ed una solida esperienza. L’indicazione delle metodiche più opportune per giungere all’inquadramento diagnostico e delle terapie riflettono un costante e puntiglioso aggiornamento. A ciò si aggiunga l’assoluta omogeneità espositiva, che può essere assicurata solamente dall’unicità dell’autore. Il lettore può essere certo che ciò che il testo riporta rappresenta ciò che è essenziale conoscere di una determinata condizione o malattia, esposto in una gerarchia di priorità e con una sequenza logica che permette anche allo studente, cui difetta, ovviamente, l’esperienza che viene dalla pratica clinica, un inquadramento della materia critico e non schematicamente nozionistico. Preziosi, in questo senso, gli incisi, sotto forma di note, avvertenze, “memo”, che si rivelano sempre in grado di mettere in luce gli elementi di maggiore importanza. A questo risultato ben collabora l’iconografia; le figure non sono frequenti, ma la loro scarna essenzialità è in grado di esprimere immediatamente il concetto che le ha generate e le rende pressoché indimenticabili. La “Medicina Interna” di Herold rappresenta un’opera ormai affermata, un successo ormai acquisito, in Germania, ove è nato, ed in altri paesi europei; questa nuova edizione, ora revisionata grazie alla dedizione di Mario Luca Morieri e Luca Santi è destinata a rafforzare questo successo.
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