Objectives: the pilot project was based on “health diary” method experimentation, as self-reflex ion and self-training learning tool, in order to favor self-care. Methods: for realizing the quality type survey, has been used a diary card in order to orientate the university students group about themes as self-observation for writing their diaries: at the end of this job each diary writer has issued a self reflective report on its observation period concerning changes ( or not) on perception and attitude to health, self-care and eventual intention of acting a health project for the future. Furthermore, during the diary experimentation has been managed two methods monitoring meetings, and three months after a follow-up test. The selected age range for the study is the “emergent young adults” (18-25) in consideration of poor study and educational trainings on health and self-care oriented focused on this age of transition to adult status. Results:: from this experimentation comes out a growth on awareness and self-observation capacity from diary writers, impacting on health and self-care perception (health intended, not only as physical-organic but psycho-social-relational also) attitude for plans ( intention to improve) and self-care practice (actions). Conclusion: health diary method shows to be a self-training learning practice for self-care, able to activate changing availability, orienting subject to research , new approaches execution and behavior modality useful to its welfare

Obiettivi: il progetto pilota ha riguardato la sperimentazione del metodo del «diario di salute» quale strumento di apprendimento auto-riflessivo e auto-formativo favorente la cura di sé (Self-care). Metodi: per la realizzazione dell’indagine, di tipo qualitativo, è stata usata una scheda-diario per orientare il gruppo di studenti universitari circa i temi rispetto ai quali auto-osservarsi per la scrittura del diario, al termine della quale ogni diarista ha prodotto una relazione autoriflessiva finale sul periodo osservato, riguardante i cambiamenti (o meno) nella propria percezione e nel proprio atteggiamento verso la salute, la cura di sé e sulle eventuali intenzioni di attuare un progetto di benessere per il futuro. Durante la sperimentazione del diario, inoltre, sono stati svolti due incontri di monitoraggio sul metodo e, a tre mesi di distanza dalla conclusione, un follow up di verifica. La fascia d’età prescelta per la ricerca-azione è stata quella dei «giovani adulti emergenti» (18-25 anni), in considerazione della scarsità di studi e interventi di educazione alla salute/ cura di sé rivolti a questa età di transizione verso l’adultità. Risultati: dalla sperimentazione emerge una crescita della consapevolezza e delle capacità auto-osservative e riflessive da parte dei diaristi, con ricadute sulla salute/cura di sé sia in termini di percezione (salute non solo fisico-organica, ma anche psico-socio-relazionale) che di progettualità (intenzioni migliorative) e pratiche di autocura (azioni). Conclusioni: il metodo del diario di salute dimostra di essere una pratica di apprendimento autoriflessivo di Self-care in grado di attivare la disponibilità al cambiamento e di orientare il soggetto verso la ricerca e l’attuazione di nuovi approcci e modalità comportamentali utili al proprio benessere.

L’autoformazione alla cura di sé attraverso il metodo del «diario di salute». Risultati di un’esperienza pilota su un gruppo di «giovani adulti emergenti»

Pierpaola Pierucci
2017

Abstract

Obiettivi: il progetto pilota ha riguardato la sperimentazione del metodo del «diario di salute» quale strumento di apprendimento auto-riflessivo e auto-formativo favorente la cura di sé (Self-care). Metodi: per la realizzazione dell’indagine, di tipo qualitativo, è stata usata una scheda-diario per orientare il gruppo di studenti universitari circa i temi rispetto ai quali auto-osservarsi per la scrittura del diario, al termine della quale ogni diarista ha prodotto una relazione autoriflessiva finale sul periodo osservato, riguardante i cambiamenti (o meno) nella propria percezione e nel proprio atteggiamento verso la salute, la cura di sé e sulle eventuali intenzioni di attuare un progetto di benessere per il futuro. Durante la sperimentazione del diario, inoltre, sono stati svolti due incontri di monitoraggio sul metodo e, a tre mesi di distanza dalla conclusione, un follow up di verifica. La fascia d’età prescelta per la ricerca-azione è stata quella dei «giovani adulti emergenti» (18-25 anni), in considerazione della scarsità di studi e interventi di educazione alla salute/ cura di sé rivolti a questa età di transizione verso l’adultità. Risultati: dalla sperimentazione emerge una crescita della consapevolezza e delle capacità auto-osservative e riflessive da parte dei diaristi, con ricadute sulla salute/cura di sé sia in termini di percezione (salute non solo fisico-organica, ma anche psico-socio-relazionale) che di progettualità (intenzioni migliorative) e pratiche di autocura (azioni). Conclusioni: il metodo del diario di salute dimostra di essere una pratica di apprendimento autoriflessivo di Self-care in grado di attivare la disponibilità al cambiamento e di orientare il soggetto verso la ricerca e l’attuazione di nuovi approcci e modalità comportamentali utili al proprio benessere.
Pierucci, Pierpaola
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