Uno dei vantaggi di Internet rispetto ad altri sistemi di comunicazione è certamente quello di consentire l’accesso all’uso di contenuti e di servizi digitali ad uno spettro di utenti pressoché universale: in un certo senso, una persona può essere ovunque nel mondo; per la creazione di rapporti intersoggettivi a carattere economico, politico e giuridico la distanza spaziale e i confi ni nazionali sono irrilevanti. Questa facilità di comunicazione solleva, però, una questione giuridica fondamentale: quando una persona naviga su un sito web o permette l’accesso al proprio server principale da ogni punto del globo, a quale regime giuridico fa riferimento? Al fi ne di decidere quale Stato e quali leggi governano le controversie che sorgono in Internet, con il sistema attuale, un tribunale deve prima decidere “dove” la condotta digitale si è concretizzata e “quando” si può dire che essa sia giuridicamente rilevante all’interno di uno Stato. Questa visione border-centric della legislazione e della giurisdizione rischia di determinare la soccombenza del principio di legalità (il diritto come Rule of law) a favore del principio di effettività (il diritto come Problem solving). In tal senso le tutele apprestate dalle giurisdizioni nazionali e sovranazionali rischiano di affievolirsi per difetto di sovranità, diventando tutele dimezzate a causa del continuo mutamento delle norme tecniche di soft law che regolano il cyberspazio. La Lex informatica è un’espressione che si riferisce alle scelte tecniche che impongono dei comportamenti agli utenti del web. Nel caso delle tecnologie informatiche, la relazione tra attori, azioni e diritto si dispiegherebbe attraverso logiche bottom-up: leggerezza dei vincoli, legami orizzontali tra le persone. La dislocazione spaziale non territoriale della comunicazione digitale trasforma la società in un modello organizzativo che presenta la forma di una rete globale, alla cui governance provvedono soprattutto forme regolative aventi natura giuridica di soft law.

Lex Informatica e soft law. Le architetture normative del cyber-spazio

E. Maestri
2017

Abstract

Uno dei vantaggi di Internet rispetto ad altri sistemi di comunicazione è certamente quello di consentire l’accesso all’uso di contenuti e di servizi digitali ad uno spettro di utenti pressoché universale: in un certo senso, una persona può essere ovunque nel mondo; per la creazione di rapporti intersoggettivi a carattere economico, politico e giuridico la distanza spaziale e i confi ni nazionali sono irrilevanti. Questa facilità di comunicazione solleva, però, una questione giuridica fondamentale: quando una persona naviga su un sito web o permette l’accesso al proprio server principale da ogni punto del globo, a quale regime giuridico fa riferimento? Al fi ne di decidere quale Stato e quali leggi governano le controversie che sorgono in Internet, con il sistema attuale, un tribunale deve prima decidere “dove” la condotta digitale si è concretizzata e “quando” si può dire che essa sia giuridicamente rilevante all’interno di uno Stato. Questa visione border-centric della legislazione e della giurisdizione rischia di determinare la soccombenza del principio di legalità (il diritto come Rule of law) a favore del principio di effettività (il diritto come Problem solving). In tal senso le tutele apprestate dalle giurisdizioni nazionali e sovranazionali rischiano di affievolirsi per difetto di sovranità, diventando tutele dimezzate a causa del continuo mutamento delle norme tecniche di soft law che regolano il cyberspazio. La Lex informatica è un’espressione che si riferisce alle scelte tecniche che impongono dei comportamenti agli utenti del web. Nel caso delle tecnologie informatiche, la relazione tra attori, azioni e diritto si dispiegherebbe attraverso logiche bottom-up: leggerezza dei vincoli, legami orizzontali tra le persone. La dislocazione spaziale non territoriale della comunicazione digitale trasforma la società in un modello organizzativo che presenta la forma di una rete globale, alla cui governance provvedono soprattutto forme regolative aventi natura giuridica di soft law.
9788891760500
Lex informatica, cyberlibertarianism, cyberpaternalism, internet jurisdiction, soft law
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