Il volume è frutto di un confronto internazionale, svoltosi a Bayreuth nel novembre 2012 e ivi convocato dal progetto OPERA della Akademie der Wissenschaften und der Literatur di Mainz, che verteva sulle problematiche dell'edizione del libretto nelle partiture previste dal progetto stesso (in uscita presso l'editore Bärenreiter di Kassel). L'articolo tratta estesamente delle differenti scelte d'edizione librettistica fatte negli ultimi quarant'anni, e in special modo dal 2000 ad oggi, nelle varie collane delle edizioni critiche dedicate ad autori di opere in musica (Verdi, Donizetti, le due di Rossini, Bellini, Pergolesi, Cavalli, lo stesso progetto OPERA), e lo fa alla luce di una tesi precisa. Ossia, che occorra darsi un impostazione metodologica unitaria (cosa che ancora non accade), e che questa impostazione debba consistere nel curare criticamente e rendere disponibili DUE testi librettistici distinti poiché differenti (e non uno o tre, come accaduto): quello "incorporato nelle note di partitura" (la fonte primaria d'edizione, di solito autografa) e quello "a partire dal libretto come creazione letteraria" (di norma consegnato al libricciuolo della prima rappresentazione). Questa tesi viene sostenuta illustrando un'ampia serie di casi tratti soprattutto dalle opere di Romani-Bellini, ma anche da un'opera di Antonio Salieri e dal primo atto del Barbiere di Siviglia rossiniano .

Überlegungen zu Ekdotik und Libretto ausgehend von Bellini

Roccatagliati, Alessandro
2017

Abstract

Il volume è frutto di un confronto internazionale, svoltosi a Bayreuth nel novembre 2012 e ivi convocato dal progetto OPERA della Akademie der Wissenschaften und der Literatur di Mainz, che verteva sulle problematiche dell'edizione del libretto nelle partiture previste dal progetto stesso (in uscita presso l'editore Bärenreiter di Kassel). L'articolo tratta estesamente delle differenti scelte d'edizione librettistica fatte negli ultimi quarant'anni, e in special modo dal 2000 ad oggi, nelle varie collane delle edizioni critiche dedicate ad autori di opere in musica (Verdi, Donizetti, le due di Rossini, Bellini, Pergolesi, Cavalli, lo stesso progetto OPERA), e lo fa alla luce di una tesi precisa. Ossia, che occorra darsi un impostazione metodologica unitaria (cosa che ancora non accade), e che questa impostazione debba consistere nel curare criticamente e rendere disponibili DUE testi librettistici distinti poiché differenti (e non uno o tre, come accaduto): quello "incorporato nelle note di partitura" (la fonte primaria d'edizione, di solito autografa) e quello "a partire dal libretto come creazione letteraria" (di norma consegnato al libricciuolo della prima rappresentazione). Questa tesi viene sostenuta illustrando un'ampia serie di casi tratti soprattutto dalle opere di Romani-Bellini, ma anche da un'opera di Antonio Salieri e dal primo atto del Barbiere di Siviglia rossiniano .
978 3 11 054818 1
Libretto d'opera, edizione critica di opere in musica, Vincenzo Bellini, Felice Romani, Il barbiere di Siviglia, La sonnambula, Il pirata
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