Nell’ambito degli studi economico-aziendali, uno degli elementi che ha prodotto lo sviluppo di un rilevante filone disciplinare interessato allo studio delle risorse intangibili è stata la rilevazione di ampi differenziali sui mercati quotati fra valore di borsa e valore del patrimonio netto delle imprese. I primi studi in materia sottolineavano questo aspetto come una attribuzione da parte del mercato di un valore non riconosciuto dalla tradizionale informativa contabile, espressione appunto dei fattori intangibili incorporati nel potenziale di crescita dell’impresa, definito ben presto come capitale intellettuale. L’analisi del legame fra il rapporto fra valori di mercato e del patrimonio netto (Market to Book Ratio, MBR) con il ruolo e il rilievo delle risorse intangibili, effettivo o percepito dal mercato, è rimasto nel corso degli anni uno dei settori di studio più sviluppati da parte degli studiosi che si occupano di intangibles, sebbene diversi studi ne abbiano messo in luce alcuni punti critici, da un punto di vista sia della sua validità intrinseca, sia del suo contributo all’avanzamento degli studi sul capitale intellettuale. Nell’ambito di questo quadro teorico, il presente lavoro si pone lo scopo di verificare alcuni quesiti di ricerca legati a tale filone disciplinare, avendo a riferimento come base empirica le grandi aziende quotate sulla Borsa Valori di Milano. In particolare, i quesiti di ricerca a cui si cercherà di rispondere sono i seguenti: 1) nell’attuale scenario di riposizionamento dei mercati, quale segnale sulle prospettive future viene fornito dal MBR? 2) emerge un legame consistente fra MBR e rendicontazione volontaria delle risorse intangibili? 3) nell’ambito della disclosure aziendale, dove trova spazio (se trova spazio) la rendicontazione delle risorse intangibili? In tali casi sono descritti i processi di misurazione che hanno portato alla loro rilevazione? Al fine di sviluppare questi quesiti di ricerca, si è scelto di concentrare l’analisi sulle 20 maggiori aziende italiane per capitalizzazione, quotate in Borsa Valori a Milano, alla luce del fatto che tali aziende possano essere le più idonee ad identificare le risposte ai quesiti di ricerca sollevati, sia per ciò che riguarda gli scenari di crescita futuri, sia per quanto attiene alla rendicontazione extra-contabile volontaria.

Rilevanza del capitale intellettuale e sua incidenza sui valori di mercato nelle grandi imprese quotate italiane: elementi di misurazione e rendicontazione

BADIA, Francesco
2016

Abstract

Nell’ambito degli studi economico-aziendali, uno degli elementi che ha prodotto lo sviluppo di un rilevante filone disciplinare interessato allo studio delle risorse intangibili è stata la rilevazione di ampi differenziali sui mercati quotati fra valore di borsa e valore del patrimonio netto delle imprese. I primi studi in materia sottolineavano questo aspetto come una attribuzione da parte del mercato di un valore non riconosciuto dalla tradizionale informativa contabile, espressione appunto dei fattori intangibili incorporati nel potenziale di crescita dell’impresa, definito ben presto come capitale intellettuale. L’analisi del legame fra il rapporto fra valori di mercato e del patrimonio netto (Market to Book Ratio, MBR) con il ruolo e il rilievo delle risorse intangibili, effettivo o percepito dal mercato, è rimasto nel corso degli anni uno dei settori di studio più sviluppati da parte degli studiosi che si occupano di intangibles, sebbene diversi studi ne abbiano messo in luce alcuni punti critici, da un punto di vista sia della sua validità intrinseca, sia del suo contributo all’avanzamento degli studi sul capitale intellettuale. Nell’ambito di questo quadro teorico, il presente lavoro si pone lo scopo di verificare alcuni quesiti di ricerca legati a tale filone disciplinare, avendo a riferimento come base empirica le grandi aziende quotate sulla Borsa Valori di Milano. In particolare, i quesiti di ricerca a cui si cercherà di rispondere sono i seguenti: 1) nell’attuale scenario di riposizionamento dei mercati, quale segnale sulle prospettive future viene fornito dal MBR? 2) emerge un legame consistente fra MBR e rendicontazione volontaria delle risorse intangibili? 3) nell’ambito della disclosure aziendale, dove trova spazio (se trova spazio) la rendicontazione delle risorse intangibili? In tali casi sono descritti i processi di misurazione che hanno portato alla loro rilevazione? Al fine di sviluppare questi quesiti di ricerca, si è scelto di concentrare l’analisi sulle 20 maggiori aziende italiane per capitalizzazione, quotate in Borsa Valori a Milano, alla luce del fatto che tali aziende possano essere le più idonee ad identificare le risposte ai quesiti di ricerca sollevati, sia per ciò che riguarda gli scenari di crescita futuri, sia per quanto attiene alla rendicontazione extra-contabile volontaria.
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