Il saggio, tratto da una lezione tenuta dal prof. Dalla Negra nell’ambito del DRACO Dottorato di Ricerca in Architettura e Costruzione, il 13 aprile 2015, approfondisce il tema della dialettica analisi e progetto dei ‘tessuti urbani’ storici. L’ordinata ricostruzione critica delle correnti di pensiero che legano inscindibilmente lo studio delle mutazioni temporali dei tessuti con l’ipotesi della loro trasformazione, permette all’autore di riconoscere - con un’accezione propria alla disciplina del restauro - il concetto di ‘lacuna storica’ distinto dal generico significato di vuoto urbano. Ripercorrendo alcuni tratti del pensiero di G. De Angelis d’Ossat e di R. Bonelli, illustra il diverso orientamento dei maestri e chiarisce che la storia del restauro è, da una parte, storia di continue sostituzioni, dall’altra, rapporto con il passato inteso –kantianamente- non in modo diretto ma mediato. La riflessione sulla complessa dialettica riguardante gli orientamenti odierni che documentano le diverse posizioni teoretico-pratiche riferibili all’idea di lacuna suggerisce una classificazione in cui si distinguono, selettivamente, alcuni casi significativi enunciabili nella seguente gamma di accezioni critiche: ‘mantenimento dei vuoti’ (tradotti, spesso, nella cura dell’arredo urbano: luci, pavimentazione, trompe l’oeil sulle facciate, ecc.); ‘rivendicazione dell’autonomia dell’intervento’; tendenza ‘eteronoma’, che accetta o ricerca i condizionamenti esterni e porta a una successione di casi che l’autore classifica, ulteriormente, in: ‘ricostruzioni scenografiche’; ‘compromessi figurativi’; ‘orientamenti retrospettivi’; ‘ricostruzioni testuali’; ‘reinterpretazione dei fenomeni urbani’; ‘rigenerazione dei tessuti’. Resta, dunque, chiara la distinzione dal vuoto urbano che, a parere del restauratore, lascia una maggiore libertà rispetto alla lacuna in cui, nell’ipotesi di un intervento integrativo, il contesto gioca un ruolo fondamentale.

L’intervento contemporaneo nei tessuti storici

DALLA NEGRA, Riccardo
2015

Abstract

Il saggio, tratto da una lezione tenuta dal prof. Dalla Negra nell’ambito del DRACO Dottorato di Ricerca in Architettura e Costruzione, il 13 aprile 2015, approfondisce il tema della dialettica analisi e progetto dei ‘tessuti urbani’ storici. L’ordinata ricostruzione critica delle correnti di pensiero che legano inscindibilmente lo studio delle mutazioni temporali dei tessuti con l’ipotesi della loro trasformazione, permette all’autore di riconoscere - con un’accezione propria alla disciplina del restauro - il concetto di ‘lacuna storica’ distinto dal generico significato di vuoto urbano. Ripercorrendo alcuni tratti del pensiero di G. De Angelis d’Ossat e di R. Bonelli, illustra il diverso orientamento dei maestri e chiarisce che la storia del restauro è, da una parte, storia di continue sostituzioni, dall’altra, rapporto con il passato inteso –kantianamente- non in modo diretto ma mediato. La riflessione sulla complessa dialettica riguardante gli orientamenti odierni che documentano le diverse posizioni teoretico-pratiche riferibili all’idea di lacuna suggerisce una classificazione in cui si distinguono, selettivamente, alcuni casi significativi enunciabili nella seguente gamma di accezioni critiche: ‘mantenimento dei vuoti’ (tradotti, spesso, nella cura dell’arredo urbano: luci, pavimentazione, trompe l’oeil sulle facciate, ecc.); ‘rivendicazione dell’autonomia dell’intervento’; tendenza ‘eteronoma’, che accetta o ricerca i condizionamenti esterni e porta a una successione di casi che l’autore classifica, ulteriormente, in: ‘ricostruzioni scenografiche’; ‘compromessi figurativi’; ‘orientamenti retrospettivi’; ‘ricostruzioni testuali’; ‘reinterpretazione dei fenomeni urbani’; ‘rigenerazione dei tessuti’. Resta, dunque, chiara la distinzione dal vuoto urbano che, a parere del restauratore, lascia una maggiore libertà rispetto alla lacuna in cui, nell’ipotesi di un intervento integrativo, il contesto gioca un ruolo fondamentale.
DALLA NEGRA, Riccardo
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