Far from any theoretical debate within the discipline, the word “restoration” is currently experiencing moments of singular and personal interpretation with results that can substantially be identified with the term “restructuring”. However, these two terms define ways of practicing architecture, with totally different objectives: in fact, we assign to restoration the task of “resolving the architectural text” upon wich we intervene, whereas we give restructuring the freedom to transform it. The issue here does not concern adding contemporary language to historical contexts but rather reflecting on the opportunity for it to be used with intention in the field of conservative principles, too often ignored, in resolving architectural lacunae.

Ben lontano dal dibattito teorico che si svolge internamente alla disciplina, il termine "restauro" vive un momento di singolari e personalistiche interpretazioni, cui corrispondono esiti operativi che vedono una sua sostanziale identificazione con il termine "ristrutturazione". I due termini definiscono, invece, modi di fare architettura con finalità completamente diverse: assegniamo, infatti, al restauro il compito di "risoluzione del testo" architettonico sul quale si interviene, mentre concediamo alla ristrutturazione la libertà di poterlo "trasformare". Non è qui in discussione la possibilità di introdurre il linguaggio contemporaneo in contesti storici, ma si vuole riflettere sull'opportunità che esso venga utilizzato consapevolmente nell'alveo dei principi conservativi, troppo spesso disattesi, per la risoluzione delle lacune architettoniche.

Architettura e preesistenza: quale centralità?

DALLA NEGRA, Riccardo
2017

Abstract

Ben lontano dal dibattito teorico che si svolge internamente alla disciplina, il termine "restauro" vive un momento di singolari e personalistiche interpretazioni, cui corrispondono esiti operativi che vedono una sua sostanziale identificazione con il termine "ristrutturazione". I due termini definiscono, invece, modi di fare architettura con finalità completamente diverse: assegniamo, infatti, al restauro il compito di "risoluzione del testo" architettonico sul quale si interviene, mentre concediamo alla ristrutturazione la libertà di poterlo "trasformare". Non è qui in discussione la possibilità di introdurre il linguaggio contemporaneo in contesti storici, ma si vuole riflettere sull'opportunità che esso venga utilizzato consapevolmente nell'alveo dei principi conservativi, troppo spesso disattesi, per la risoluzione delle lacune architettoniche.
9788857231211
Far from any theoretical debate within the discipline, the word “restoration” is currently experiencing moments of singular and personal interpretation with results that can substantially be identified with the term “restructuring”. However, these two terms define ways of practicing architecture, with totally different objectives: in fact, we assign to restoration the task of “resolving the architectural text” upon wich we intervene, whereas we give restructuring the freedom to transform it. The issue here does not concern adding contemporary language to historical contexts but rather reflecting on the opportunity for it to be used with intention in the field of conservative principles, too often ignored, in resolving architectural lacunae.
restauro, architettura, progetto, preesistenze
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