L’ISTAT ha registrato 7096 incidenti stradali mortali nel 2001, 5131 nel 2007 e 3653 nel 2012. Nonostante il calo evidente il numero degli incidenti resta molto alto. Una delle principali cause di incidenti stradali è la guida sotto l'influenza di alcool e/o sostanze stupefacenti (droghe illegali o farmaci pesanti). Nel 2003, in Italia, il limite legale per la concentrazione di alcool nel sangue (BAC) è stato ridotto da 0,8 g/L a 0,5 g/L, mentre nel 2010 è stata introdotta la tolleranza zero durante i primi tre anni di patente e per i conducenti professionisti. È stato condotto uno studio retrospettivo al fine di produrre dati epidemiologici sul rapporto tra consumo di alcool e incidenti stradali mortali. Lo scopo dello studio era determinare la portata del problema e descrivere le caratteristiche delle persone coinvolte in incidenti stradali mortali. Il materiale raccolto riguardava 603 soggetti deceduti a seguito di incidenti stradali, ed esaminato presso il Dipartimento di Medicina Legale dell'Università degli Studi di Pavia, nel periodo dal 1999 al 2013. Oltre il 70% delle persone coinvolte in incidenti stradali sono risultati conducenti di autoveicoli, mentre i pedoni e i ciclisti rappresentavano la restante percentuale in parti uguali. Tutti i campioni di sangue vennero sottoposti all’analisi di alcool per mezzo di gascromatografia Headspace (HS-GC). In 205 casi (41%) è stato riscontrato un contenuto di alcool superiore a 0,1 g/L, con una concentrazione superiore al limite legale (0,5 g/L) nel 73% di questi casi. In 68 casi (27%) è stata riscontrata una concentrazione di alcool nel sangue (BAC) tra 1,5 g/L e 2,5 g/L, mentre 38 soggetti (15%) presentavano un tasso alcolemico superiore a 2,5 g/L. L’incidenza dell'alcool nella popolazione coinvolta in incidenti stradali mortali sottolinea l'importanza dell’esecuzione di analisi quantitative e qualitative del sangue, al fine di valutare il ruolo effettivo dell'alcool nell'inabilità alla guida.

ALCOHOL IN FATAL ACCIDENTS BETWEEN 1999 AND 2013

GAUDIO, Rosa Maria;
2014

Abstract

L’ISTAT ha registrato 7096 incidenti stradali mortali nel 2001, 5131 nel 2007 e 3653 nel 2012. Nonostante il calo evidente il numero degli incidenti resta molto alto. Una delle principali cause di incidenti stradali è la guida sotto l'influenza di alcool e/o sostanze stupefacenti (droghe illegali o farmaci pesanti). Nel 2003, in Italia, il limite legale per la concentrazione di alcool nel sangue (BAC) è stato ridotto da 0,8 g/L a 0,5 g/L, mentre nel 2010 è stata introdotta la tolleranza zero durante i primi tre anni di patente e per i conducenti professionisti. È stato condotto uno studio retrospettivo al fine di produrre dati epidemiologici sul rapporto tra consumo di alcool e incidenti stradali mortali. Lo scopo dello studio era determinare la portata del problema e descrivere le caratteristiche delle persone coinvolte in incidenti stradali mortali. Il materiale raccolto riguardava 603 soggetti deceduti a seguito di incidenti stradali, ed esaminato presso il Dipartimento di Medicina Legale dell'Università degli Studi di Pavia, nel periodo dal 1999 al 2013. Oltre il 70% delle persone coinvolte in incidenti stradali sono risultati conducenti di autoveicoli, mentre i pedoni e i ciclisti rappresentavano la restante percentuale in parti uguali. Tutti i campioni di sangue vennero sottoposti all’analisi di alcool per mezzo di gascromatografia Headspace (HS-GC). In 205 casi (41%) è stato riscontrato un contenuto di alcool superiore a 0,1 g/L, con una concentrazione superiore al limite legale (0,5 g/L) nel 73% di questi casi. In 68 casi (27%) è stata riscontrata una concentrazione di alcool nel sangue (BAC) tra 1,5 g/L e 2,5 g/L, mentre 38 soggetti (15%) presentavano un tasso alcolemico superiore a 2,5 g/L. L’incidenza dell'alcool nella popolazione coinvolta in incidenti stradali mortali sottolinea l'importanza dell’esecuzione di analisi quantitative e qualitative del sangue, al fine di valutare il ruolo effettivo dell'alcool nell'inabilità alla guida.
Stramesi, C.; Vignali, C.; Pozzi, F.; Collo, G.; Gaudio, Rosa Maria; Groppi, A.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2369609
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